La decisione del governo di pagare gli avvocati per il buon esito delle pratiche di rimpatrio volontario è sbagliata sul piano politico e su quello etico. La novità, secondo la quale il Consiglio nazionale forense e gli avvocati diventano soggetti attivi nel settore dei rimpatri assistiti, è contenuta in un emendamento estemporaneo al decreto sicurezza, che deve essere convertito in legge entro q…
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Il pasticcio è servito. L’emendamento al decreto Sicurezza, segnalato ieri dal manifesto, che riconosce un contributo economico ai legali che assistono i migranti nelle procedure di rimpatrio assistito è scritto male e andrà rifatto. Lo sa la maggioranza, tradita dalla fretta e dalla smania della rincorsa a destra. E lo sa il mondo forense che ritiene la norma inaccettabile e lesiva del diritto e della dignità professionale, da cancellare.
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«Volontari e assistiti». Così lo Stato e le organizzazioni coinvolte definiscono i rimpatri che presentano come “buoni”. Li hanno avviati nel 2011 e non riguardano i destinatari di espulsione. L’«elemento fondamentale è la volontarietà: la decisione di tornare in patria espressa dal cittadino del Paese terzo deve essere libera e spontanea», si legge nel Manuale operativo pubblicato dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim).
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“Il Partito democratico scopre oggi il valore istituzionale del Cnf, organismo apicale dell’Avvocatura, categoria di rilevanza costituzionale. Peccato che questa improvvisa sensibilità non si sia mai manifestata, tanto più in questi giorni e in queste settimane in cui invece è stato il governo Meloni a dimostrare concretamente il proprio impegno, avviando e trattando il Ddl dell’ordinamento forense — la vera Carta costituzionale dell’Avvocatura — che recepisce in pieno le…
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Il Consiglio Nazionale Forense si dissocia. I penalisti parlano di «violazione dell’indipendenza della difesa», l'Anm esprime sconcerto. E le opposizioni, con la vicepresidente dem del Senato, Anna Rossomando parlano di «violazione del diritto di difesa». Il decreto sicurezza era già stato contestato sonoramente venerdì, in aula, durante la votazione del primo via libera del Senato. Ma il centrosinistra non si era ancora…
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Non c’è scritto chiaro e tondo da nessuna parte. Ma surrettiziamente, con un emendamento firmato da tutta la maggioranza, il decreto Sicurezza approvato ieri in Senato introduce una norma che ha il sapore della «remigrazione», sdoganata a destra da diverso tempo. BISOGNA SCORRERE la fila degli emendamenti per arrivare all’articolo 30, uno di quelli votati a Palazzo Madama dopo dieci ore di seduta non-stop giovedì.
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INSERITO DA: AxL Agenzia per il Lavoro – IL GIORNO: 12/04/2026 SETTORE: Legale SEDE DI LAVORO: Perugia AVVOCATO PER STUDIO LEGALE – ROMA ZONA PARIOLI La risorsa sarà inserita presso lo studio cliente ubicato a Roma zona Parioli Cosa Offriamo Posizione come libero professionista con partita iva. L’orario di lavoro
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