Una voce che, in dialetto, dice di stare lontani che «scoppia tutto». Tra lo sconcerto dei passanti che hanno assistito all'urto del bus del gestore La Linea - lo stesso dell'autobus precipitato dal cavalcavia la scorsa settimana, causando 21 morti e 15 feriti - qualcuno riprende col telefonino. Si vedono alcuni scendere, uno è l'autista, che poi cammina avanti e indietro. Paura, nuova e grande, ma conseguenze per fortuna limitate.
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Fortunatamente l'incidente non ha causato vittime, ma solo il ferimento non grave dei 14 passeggeri e dell'autista. La causa sarebbe, anche questa volta, un malore sopraggiunto all'autista: l'uomo avrebbe dichiarato di aver visto "tutto bianco". Diversi inquilini dell'edificio colpito sono usciti dalla loro abitazione per aiutare i passeggeri a lasciare il veicolo. La società capogruppo del trasporto pubblico di Venezia, viste le circostanze, ha deciso di sospendere cautelativamente il servizio di tutti…
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Impossibile non pensare a quanto accaduto sempre a Mestre lo scorso 3 ottobre, quando un bus elettrico della stessa società La Linea è precipitato dal cavalcavia superiore di Marghera con un tragico bilancio di 21 morti, tra i quali l'autista Alberto Rizzotto
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