«Se vuoi nascondere un albero piantalo in una foresta». Così disse Matteo Messina Denaro, rivolgendosi con tono di sfida ai magistrati di Palermo che andarono a interrogarlo dopo l’arresto. Citava un proverbio ebraico per parlare della sua scelta di vivere come un uomo qualunque. «Mi avete preso per la malattia», aggiunse. Messina Denaro, il colonello Arcidiacono che l'ha catturato: «Era diverso dagli altri boss e il male non l’ha piegato.
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Era toccato al Vangelo secondo Matteo, coincidenza non casuale, anche perché il passo in questione era "beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli"... Poi negli anni i necrologi si fecero più sobri e rarefatti, senza scomodare le Scritture. Matteo Messina Denaro il giorno dell'arresto (Ansa) Matteo Messina Denaro è morto lasciando come ultima volontà il rifiuto di "ogni celebrazione religiosa perché fatta…
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LA MORTE DEL BOSS Decine di messaggi di cordoglio alla famiglia sono spuntati subito dopo la notizia della sua scomparsa Decine di messaggi di condoglianze alla famiglia per la morte di Matteo Messina Denaro sono spuntati sui social subito dopo la notizia della sua scomparsa. Tra i profili Facebook dove più si leggono commenti di cordoglio, in cui si augura al padrino un «riposare in pace», c’è quello di Catelvetranonews.
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“È morto Matteo Messina Denaro. Davanti alla morte è giusto mantenersi umani, sempre. Ma non provo commozione. Ho nel cuore le immagini dei Georgofili, le storie di due bambine che si chiamavano Nadia e Caterina, gli uomini e la donna della scorta di quei martiri della Patria che sono stati Falcone e Borsellino, il piccolo Giuseppe Di Matteo e tante vittime innocenti della mattanza mafiosa. Conservo per loro il ricordo più doloroso e…
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Chi ipotizza il nome di Giovanni Motisi, chi quello di Stefano Fidanzati. Non è ancora chiaro come Cosa Nostra si riassesterà: di certo, ha perso una delle sue figure più rilevanti. Pietro Grasso: “Cosa Nostra non è finita con la morte di Riina, né con quella di Provenzano, e non finisce oggi. Cosa Nostra cambia, evolve, si trasforma, ma resta il principale ostacolo per una Sicilia e per una Italia libera dal giogo della violenza, del ricatto, della povertà"
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È morto questa mattina Matteo Messina Denaro, il boss arrestato a gennaio scorso dopo una latitanza di 30 anni. Dal 2020 era stato colpito da un tumore e si è spento oggi all’ospedale de l’Aquila, dove era finito in coma irreversibile. Trent’anni nascosto in giro per la Sicilia, e non solo. Ciò che forse non tutti sanno è che il boss di Cosa Nostra passò anche 90 minuti a guardare il Palermo allo stadio.
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«Non ho avuto mai dubbi, ecco la fine che fanno i mafiosi: muoiono in carcere», dice Giuseppe Cimarosa appena saputo della morte di Matteo Messina Denaro, era il cugino acquisito di suo padre Lorenzo, imprenditore al servizio del clan fino a quando venne arrestato. Nel 2016. «Fui io convincere mio padre a parlare con i magistrati», racconta. «E oggi posso dire che…
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