Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, interviene ai microfoni di RTL 102.5, in merito alla situazione del Venezuela e alla tragedia di Crans-Montana. All’interno di Non Stop News, con Enrico Galletti, Giusi Legrenzi e Massimo Lo Nigro. VENEZUELA: È LEGITTIMO L’INTERVENTO DI TRUMP? «Noi riteniamo che l’intervento militare di Trump non sia idoneo a risolvere le questioni, però, allo stesso tempo, è legittimo l’intervento statunitense vista la…
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Carolina ha lasciato 25 anni fa il Venezuela ed è diventata a tutti gli effetti cittadina Casalasca, di Torricella del Pizzo. Oggi porta il nome del marito, Rigolli, ma non ha mai smesso di seguire da vicino il suo Paese: il fratello è viceconsole a Maracàibo (già, l’accento è sulla terza A e non come insegnava la famosa canzone) e quanto accaduto nelle scorse ore merita una riflessione con chi conosce bene la situazione venezuelana.
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Gli emigrati di casa nostra raccontano di un Venezuela con il fiato sospeso. Un Paese consapevole del cambiamento in atto, ma anche impaurito per l'eventualità di nuovi attacchi armati da parte degli Stati...
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BOGOTA’ – Il giorno dopo, un popolo senza più certezze si è risvegliato contando i morti per terra e i barattoli di cibo nella dispensa. Nei quartieri più centrali di Caracas si fa la fila ai supermercati per accaparrarsi qualsiasi cosa e prepararsi al peggio, nonostante nessuno sia in grado di dare una definizione precisa a questo peggio: se un regime incattivito e impaurito ma rimasto in piedi…
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Incertezza e angoscia regnano tra le strade di Caracas, in Venezuela, dopo gli attacchi statunitensi che hanno portato alla cattura del presidente Nicolas Maduro. Molte linee dei trasporti sono saltate e i cittadini non sanno cosa aspettarsi nel breve periodo.
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Subito dopo la cattura di Nicolàs Maduro da parte delle forze speciali Usa, dai soliti noti - sindacati, partiti di sinistra, centri sociali e pro Pal - è arrivata una raffica di accuse contro Trump, accompagnata da richieste rivolte al nostro governo affinché condanni l'azione di Washington. Aver ribaltato un regime sanguinario, evidentemente, alle piazze e ai frequentatori dei salottini dei "compagni" non va bene.
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Venezuela sotto attacco: raid aerei USA su Caracas. VIDEO LA VOCE D’ITALIA MADRID – A Caracas vive una numerosa comunità italiana, un tempo composta da molti sambenedettesi emigrati negli anni Cinquanta, quando il Paese sudamericano era considerato una vera e propria terra promessa. Tra queste famiglie figurano i Parmegiani e i Vitali, legati anche da vincoli familiari. Domenico Parmegiani, storico massaggiatore della Sambenedettese, soprannominato Pampero, rientrò in Italia…
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Venezuela, a Caracas lunghe code al supermercato e ai distributori di benzina per fare scorte Le preoccupazioni e l'incertezza per il futuro legate all'attacco americano in Venezuela hanno spinto i residenti di Caracas a mettersi in coda davanti ai supermercati e ai distributori di benzina per fare scorte di cibo e carburante. Il Paese è guidato da Delcy Rodríguez, già vicepresidente esecutiva e ministro delle Finanze e del Petrolio Video Getty 00:59
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I timori generati dall'attacco americano in Venezuela e l'incertezza del futuro hanno spinto i residenti di Caracas a mettersi in coda davanti ai supermercati e ai distributori di benzina per fare scorte di cibo e carburante. Il Paese è guidato da Delcy Rodríguez, già vicepresidente esecutiva e ministro delle Finanze e del Petrolio
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Giovanni Umberto De Vito, ai microfoni di Sky TG24, spiega: "Bisogna mantenere la dovuta prudenza. C'è un'alba nuova, sul fronte sicurezza non ci sono particolari premure. Suggeriamo di evitare assembramenti e spostamenti non necessari, ma si può uscire di casa. Mantenere un atteggiamento rispettoso". E su Trentini: "Stiamo compiendo tutti i passi possibili" Monitoraggio costante della situazione e prudenza per tutti i connazionali presenti in…
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Sono oltre mille i sardi che si sono trasferiti in Venezuela, dove il presidente Nicolas Maduro è stato arrestato dopo il blitz militare degli Stati Uniti. Gli emigrati dall’Isola manifestano cautela sull’abbattimento del governo e su quello che accadrà ora, in attesa degli eventi. Ma c’è anche chi gioisce per la caduta di Maduro, come Arlen Aquino, nata a Caracas, ma da 34 anni in Sardegna con residenza a Quartu (nell'Isola vivono 150…
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Le Acli della Sardegna da alcuni anni sostengono la comunità sarda che vive in Venezuela. Un aiuto concreto per gli oltre mille sardi che si sono trasferiti nel paese sudamericano e che , dopo il blitz degli Stati Uniti e la cattura di Maduro, manifestano cautela cauti in attesa degli eventi. Diverso lo stato d'animo di Arlen Aquino, nata a Caracas, da 34 anni in Sardegna con residenza a Quartu (nell'isola vivono 150 venezuelani) .
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“La situazione è complicata e va oltre i confini del Venezuela. Il ministero è in costante contatto con l’ambasciata a Caracas e con i consolati sparsi un po’ in tutto il Paese, il monitoraggio è continuo. Abbiamo raccomandato agli italiani di non uscire dalle case e di prestare massima attenzione”. Sono ore di lavoro intenso e convulso per il pratese Giorgio Silli, sottosegretario agli Affari esteri con deleghe di governo…
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Tra timori e speranze, la situazione del Venezuela è seguita con apprensione anche in Basilicata per la presenza dei tanti lucani nel paese sudamericano. Ma c'è un venezuelano, sfuggito al regime di Maduro, che ha scelto di trasferirsi proprio in Basilicata, a Latronico
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Secondo i dati dell'Aire, l’Anagrafe degli italiani residenti all'estero, sono circa 1.500 i marchigiani che vivono in Venezuela. Anche per loro sono ore di grande apprensione dopo l'operazione militare voluta dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha portato all'arresto del presidente Nicolas Maduro e della moglie Cilia Flores. Non è al momento chiaro se ci siano vittime e feriti nella popolazione civile.
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Momenti di grande apprensione per i ciociari in Venezuela. La comunità di emigrati vive ore tensione per gli stravolgimenti in corso nel paese sudamericano dove le operazioni condotte dalle forze speciali degli Stati Uniti hanno portato alla cattura di Nicolás Maduro. Nel paese caraibico infatti vivono migliaia di cittadini originari della Ciociaria che hanno raggiunto il paese in due diverse ondate migratorie: la prima a fine Ottocento e la…
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Ancora una volta la comunità internazionale si trova a dover scegliere se stare dalla parte di chi pensa che avere la forza per realizzare la propria volontà (e la propria convenienza) comporti l’autorizzazione morale ad imporla con la violenza e chi invece pensa esista un diritto naturale i cui principi vadano applicati seguendo le regole democratiche che originano il Diritto internazionale. Dopo l’ingiustificabile invasione dei territori ucraini da parte del Presidente Putin e l’indiscriminata vendetta del governo…
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«È successo qualcosa che non ci si aspettava, almeno non in queste proporzioni. Fino alle 3 del mattino sono stati attaccati e bombardati punti strategici di Caracas, del porto e dell'aeroporto, poi c'è stata un'attesa calma. Solo rumori di aerei che volavano nello spazio aereo di Caracas». Inizia così il racconto di Carlos Villino, giornalista venezuelano originario di Noci (Bari)…
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Secondo l’Ambasciata d’Italia a Caracas, sono 160mila i cittadini italiani registrati presso i consolati della capitale e di Maracaibo, così come dovrebbero essere più di 1,5 milioni i venezuelani con ascendenza italiana, con flussi migratori significativi dall’Italia centrale e meridionale (Campania, Sicilia, Abruzzo e Puglia); numeri che incidono sulle relazioni commerciali bilaterali. L’Italia è il quinto mercato di destinazione dell’export del Venezuela con una…
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Giovanni Piscitelli e Santina Chiea vivono a Sedico, ma sono nati in Venezuela, così come i loro figli Andreina e Gianni Alfredo. Il loro cuore spesso preoccupato è ancora nel Paese sudamericano dove vivono i genitori di lui, emigrati dal Sud Italia nel primo dopoguerra, i parenti e tanti amici. La mamma di Santina, invece, a sua volta emigrata da Sagron Mis a Caracas, da qualche…
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Dopo l'azione militare statunitense che ha portato all'arresto di Nicolas Maduro e di sua moglie, anche la nutrita comunità italiana in Venezuela è in allerta. Stando ai dati dell'Ambasciata d'Italia a Caracas, sono circa 160mila i cittadini italiani registrati presso i due consolati (Caracas e Maracaibo) e si stima che siano oltre 1,5 milioni i venezuelani con ascendenza italiana., L'ambasciatore italiano Giovanni Umberto De Vito ha rivolto un messaggio chiaro alla comunità italiana: "Non…
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Una paura che sfocia nel terrore e che va avanti ormai da anni a causa della grave instabilità del Paese. L’attacco sferrato dagli Stati Uniti al Venezuela e la cattura del presidente Maduro che aveva vinto le elezioni tenute nel maggio scorso ma contestate dalle opposizioni, è solo l’ultimo atto di una drammatica situazione che va avanti ormai da molto tempo nel paese sudamericano e che ha progressivamente consigliato agli italiani di abbandonare quella realtà ormai nel caos e nel terrore da anni.
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Nelle parole di Trump, la ragione principale dell’attacco in grande stile è emersa essere il controllo del petrolio e delle infrastrutture connesse. Ma c'è anche un messaggio: nel continente americano non c’è spazio per amministrazioni che rifiutino di allinearsi con la Casa Bianca Lo Sceriffo ha voluto dare una dimostrazione di forza globale, trasformando il presidente venezuelano in una pressante minaccia agli Stati Uniti che ben pochi finora avevano visto.
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ROMA (ITALPRESS) – “Da quando c’è stato l’attacco stiamo seguendo la situazione con la nostra ambasciata a Caracas. La situazione è molto tesa”. Lo ha detto in collegamento, durante l’edizione straordinaria del Tg2, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Abbiamo dato indicazione a tutti gli italiani di essere prudenti – aggiunge -, seguiamo con la massima attenzione quello che sta accadendo.
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La crisi venezuelana torna a scuotere la scena internazionale. Le notizie arrivate ieri dal Paese sudamericano parlano di nuovi momenti di tensione, in un contesto segnato da anni da instabilità politica e istituzionale che continua a frenare ogni tentativo di normalizzazione democratica e sociale. Una situazione che tocca da vicino anche il Bellunese, legato al Venezuela da una lunga storia migratoria.
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La relazione commerciale tra Italia e Venezuela ha radici profonde e, nonostante un significativo calo negli ultimi dieci anni, continua a essere un elemento chiave per entrambi i Paesi. Secondo dati forniti dall’Ambasciata italiana a Caracas, circa 160.000 italiani risultano registrati presso i consolati di Caracas e Maracaibo. Inoltre, si stima che oltre 1,5 milioni di venezuelani abbiano origini italiane, in particolare dalle regioni centrali e meridionali…
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Foto: Ambasciata X CLOSE keyboard_arrow_left keyboard_arrow_right GD - Caracas, 3 gen. 26 - “In questo momento non si sentono bombardamenti, né attacchi. Sappiamo che sono state colpite varie installazioni anche abbastanza vicine alla nostra ambasciata. In altre località, sia portuali che installazioni aeronautiche, la situazione resta molto incerta. Io sono in contatto continuo con il ministro Antonio Tajani
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I gravi eventi che si sono verificati oggi, sabato, in Venezuela, in un contesto di persistente instabilità politica e istituzionale, riportano al centro dell’attenzione internazionale una crisi che da anni segna profondamente il Paese sudamericano. Le notizie diffuse dalle principali agenzie parlano di nuovi momenti di tensione e di un clima che continua a impedire una normalizzazione della vita democratica e sociale.
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Nel Paese sudamericano la tensione è alle stelle dopo l'attacco militare statunitense e l'annuncio di Trump di aver portato all'estero il presidente Nicolas Maduro. A inizio Novecento qui si trasferirono moltissime famiglie dalla provincia di Lucca. Abbiamo parlato con la presidente dei "Lucchesi nel mondo" Ilaria Del Bianco L’attacco statunitense al Venezuela ha colpito uno dei Paesi che sono stati tra le maggiori mete dell’emigrazione lucchese.
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Un'operazione dei membri della Delta Force, la principale unità speciale dell'esercito statunitense, ha portato alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro. Si tratta di un'unità d'élite che fa capo all'esercito statunitense, è stata anche responsabile della missione del 2019 in cui è stato ucciso l'ex leader dello Stato Islamico (Isis) Abu Bakr al-Baghdadi. Nicolas Maduro e sua moglie…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Tra Venezuela e Italia i rapporti culturali e commerciali sono storici. E, sì, con il regime di Nicolás Maduro si sono affievoliti, ma non spezzati del tutto. Secondo l’Ambasciata d’Italia a Caracas, sono circa 160.000 i cittadini italiani registrati presso i due consolati (Caracas e Maracaibo, sulla costa atlantica) e si stima che…
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In Venezuela vivono 160mila italiani. L'ambasciatore italiano in Venezuela, Giovanni Umberto De Vito, "La nostra raccomandazione in questo momento, ai nostri connazionali, è di restare nelle rispettive abitazioni e di non uscire per strada. La nostra priorità assoluta è l'incolumità e la sicurezza dei connazionali"
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Roma, 3 gen. "In questo momento di tensione e di incertezza la nostra priorità è la tutela dei nostri connazionali in Venezuela. L'azione americana contro il narco-regime criminale di Maduro, contro cui si è battuta il premio Nobel per la pace Machado, deve impegnare l'Italia, l'Europa e tutta la comunità internazionale a lavorare a una soluzione diplomatica che eviti spargimento di sangue dei civili e permetta alle forze democratiche venezuelane una transizione pacifica verso il nuovo…
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Ore ansia per le sorti di Alberto Trentini, detenuto da mesi a Caracas. Tajani: “Massima attenzione”
Le rassicurazioni del ministro degli Estri Tajani non placano la preoccupazione di queste ore per le sorti degli italiani in Venezuela, in particolare per i detenuti. «Noi seguiamo con grande attenzione tutto, soprattutto, ripeto, preoccupandoci delle condizioni dei nostri concittadini. Abbiamo anche italiani detenuti, a cominciare da Trentini, ma con lui ce ne sono un'altra dozzina, quindi anche quello è un tema che ci preoccupa e stiamo…
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«Noi seguiamo con grande attenzione tutto, soprattutto, ripeto, preoccupandoci delle condizioni dei nostri concittadini. Abbiamo anche italiani detenuti, a cominciare da Trentini , ma con lui ce ne sono un’altra dozzina, quindi anche quello è un tema che ci preoccupa e stiamo lavorando al massimo». Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Affari Esteri…
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Il ministro degli Esteri italiano sta seguendo con apprensione la situazione a Caracas. La notte venezuelana è stata infatti squarciata da una serie di violente esplosioni che hanno colpito la capitale del Venezuela, scatenando il panico. Stando a quanto riferito da giornalisti e testimoni le prime deflagrazioni sono state udite intorno alle 2.00 (ore locali), seguiti dal rumore di velivoli a bassa quota.
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