La delegazione iraniana è arrivata all'hotel Serena di Islamabad, sede dei colloqui Usa-Iran, per l'incontro preliminare con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif. Sharif e i funzionari del suo governo stanno mediando il negoziato per il cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti. Nelle immagini l'arrivo della delegazione iraniana in aeroporto e il suo trasferimento nella sede super blindata dove domenica si svolgeranno i colloqui con gli inviati di Trump.
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Colloqui Usa-Iran, la delegazione americana arriva a Islamabad: Vance accolto dai ministri pakistani
Colloqui Usa-Iran, la delegazione americana arriva a Islamabad: Vance accolto dai ministri pakistani Ad accogliere a Islamabad la delegazione statunitense guidata dal vicepresidente J.D. Vance e accompagnata dall'inviato per il Medio Oriente Steve Witkoff e dal consigliere Jared Kushner sono stati il vice primo ministro e ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar, il capo di stato maggiore dell'esercito Syed Asim Munir, e il ministro dell'Interno…
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Tutto pronto a Islamabad, capitale del Pakistan per l’avvio dei colloqui tra Stati Uniti e Iran. Nella città imponenti le misure di sicurezza con posti di blocco e tutta l’area intorno al ministero degli Interni pakistano transennata. Allestito un centro stampa all’avanguardia per agevolare il lavoro dei giornalisti pakistani e stranieri. Sono stati organizzati servizi navetta per il trasporto dei giornalisti tra il centro stampa e un hotel situato nel principale centro commerciale della città.
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Ore cruciali per evitare una nuova escalation nel conflitto. Vance ha incontrato Sharif. Teheran trasmette 4 linee rosse per accordo con Usa, fonti: "Nessuna intesa". Araghchi: "Non ci fidiamo" "Stiamo iniziando il processo di bonifica dello Stretto di Hormuz". E' l'annuncio a sorpresa di Donald Trump oggi, sabato 11 aprile, nella giornata cruciale per la guerra tra Usa e Iran. In corso in Pakistan i colloqui tra Washington e Teheran per tentare di stabilizzare…
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A Islamabad in Pakistan è il giorno dei negoziati tra Iran e Stati Uniti, primo storico faccia a faccia tra i due Paesi dal 1979. «Abbiamo buone intenzioni, ma non ci fidiamo». Così il presidente del Parlamento iraniano e capo della delegazione di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf, al suo arrivo a Islamabad per i colloqui. "La nostra esperienza nei negoziati con gli americani si è sempre conclusa con fallimenti e promesse non mantenute", ha dichiarato…
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Dopo quasi un mese e mezzo di guerra, è il giorno dei colloqui tra Iran e Usa a Islamabad nel tentativo di trasformare la fragile tregua di due settimane annunciata dal presidente americano Donald Trump in una pace duratura. Tregua annunciata dopo una notte di intenso lavoro diplomatico, guidato proprio dal Pakistan, che è riuscito a trasformare la minaccia del tycoon di "annientantare un'intera civilità" in quella che sempre Trump ha definito "una buona base…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] NEW DELHI - Posizioni lontane, condizioni vincolanti, minacce esplicite, un mediatore più avvezzo al ruolo di esportatore netto di instabilità e due Paesi fermamente decisi a presentare come un trionfo alle rispettive opinioni pubbliche l’esito di un eventuale accordo, non importa quante e quali saranno le concessioni da fare al proprio avversario.
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Donald Trump torna a inasprire i toni contro l’Iran alla vigilia dell’avvio dei colloqui in Pakistan che partiranno oggi, mentre la tensione in Medio Oriente resta altissima tra negoziati incerti e nuovi scontri sul campo. Il presidente americano accusa Teheran di una gestione «pessima» e «disonorevole» del transito del petrolio nello Stretto di Hormuz, sostenendo che non rispetti gli impegni concordati.
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Il governo pachistano gonfia il petto. I colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran si aprono oggi a Islamabad, che si presenta all’opinione pubblica internazionale come luogo di mediazione e pace. Ma il Pakistan brucia di violenza politica e terrorismo. Lo testimoniano le straordinarie misure di sicurezza adottate nella “zona rossa” di Islamabad, segnali della preoccupazione del feldmaresciallo Asim Munir, l’uomo che ha conquistato la simpatia di Trump e governa il Paese a scapito del governo civile guidato…
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In partenza dalla Joint Base Andrews per un evento elettorale in Virginia, il Presidente Donald Trump ha rilasciato dichiarazioni perentorie che fissano i confini invalicabili dei negoziati di Islamabad. Mentre il Vicepresidente JD Vance è già in Pakistan per incontrare la delegazione iraniana, Trump ha ribadito che gli Stati Uniti non accetteranno compromessi sui due pilastri della loro strategia nazionale: la sicurezza energetica e la non-proliferazione.
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“Le aspettative sono molto basse, per questi negoziati. Nessuna delle due delegazioni sembra aver preparato nei dettagli il suo set di richieste su cui trattare, soprattutto gli Stati Uniti. La mancanza di preparazione si è vista già nei precedenti colloqui di Muscat, Roma e Ginevra”. Brian Katulis, analista del Middle East Institute, di negoziati in …
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Gongola il feldmaresciallo Asim Munir, potentissimo capo dell’esercito del Pakistan. Si impettisce orgoglioso il primo ministro Shebhaz Sharif. Le delegazioni – il cui arrivo è stato prima annunciato, poi smentito – ci sono davvero. L’occasione è storica: al Jinnah Convention Center di Islamabad, all’interno di una zona rossa più militarizzata del solito, gli uni accanto agli altri siederanno da stamane i rappresentanti di Iran e Stati Uniti per cercare, dopo settimane di conflitto sanguinoso, la via…
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Trump e Vance avvertono l'Iran sui negoziati: gli Usa non vogliono perdere tempo. Teheran chiede rassicurazioni. Nonostante i negoziati in corso tra Usa e Iran, la tensione rimane alta in Medio Oriente. «Stiamo attuando un reset. Stiamo caricando le navi con le migliori munizioni, le migliori armi mai costruite, persino
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Min lettura Il tuo browser non supporta l’audio. Sono passati 40 giorni dall’inizio della guerra di Israele e Stati Uniti contro l’Iran, e che ha avuto tra le sue prime vittime l’anziana Guida Suprema Ali Khamenei. E in occasione di questo anniversario, sempre giorno di commemorazioni in Iran, è giunto il messaggio scritto di Mojtaba Khamenei, eletto nel frattempo alla carica del padre, ma mai apparso in pubblico e di cui non si conosce lo stato di salute.
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La Casa Bianca fa sapere che il cessate il fuoco sarà prorogabile se i colloqui in Pakistan progrediscono. Ma Teheran pretende risarcimenti di guerra, nessuna interferenza sul nucleare e la fine delle sanzioni.Coro di no, dall’Ue agli Emirati: rischio domino, difficoltà logistiche e giallo sulla valuta. Ieri intanto è passata la prima petroliera, con bandiera gaboniana, diretta in India.Il tycoon tratta con la pistola sul tavolo: «Navi, aerei e uomini rimangono in Iran fino a…
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