“Stellantis va verso il nuovo piano industriale negli stabilimenti italiani tra cui Melfi ma, come Ugl saremo vigili su eventuali rischi produttivi che andrebbero ad intaccare la tenuta dell’occupazione nell’indotto di San Nicola. Noi Ugl, sindacati firmatari del contratto, non possiamo distrarci per le piccole realtà produttive che forniscono la casa automobilistica lucana dove ovviamente l’uso di ammortizzatori sociali non solo determina una perdita salariale per i…
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Mentre in Corea del Sud, al Future Mobility Forum di Gwangju, si parlava con Stellantis e il sindaco Stefano Lo Russo dell’hub dell’economia circolare Sustainera, dell’occasione per la nuova vita di Mirafiori (assieme alla Fiat 500 ibrida) frutto anche di quella «concordia istituzionale» fra Comune e Regione, e del "modello Corea" per l'Italia, Mirafiori aspetta e si interroga non sul futuro, ma sul domani.
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Che fine ha fatto la possibilità di produrre batterie paventata da Stellantis tra Italia e Germania? La joint venture per la produzione di celle per batterie, nota come Automotive Cells Company (ACC), che ha coinvolto Stellantis, Mercedes-Benz e Total Energies, ha recentemente interrotto i lavori di costruzione in due dei suoi tre stabilimenti previsti. Gli impianti interessati sono quelli di Kaiserslautern in Germania e Termoli in Italia.
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Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è tornato a scagliarsi contro Stellantis, sua ‘vittima’ preferita negli ultimi mesi. Lo ha fatto dal palco del Meeting di Rimini, sollecitando il gruppo franco-italiano a incrementare la produzione in Italia (i dati più recenti vanno invece in un’altra direzione) dopo che il Governo “ha fatto la sua parte” accogliendo le richieste del CEO Tavares sull’Euro 7 e sugli incentivi.
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Il botta a risposta a distanza fra il Governo e Stellantis, dopo mesi di colloqui privati, si arricchisce di un altro capitolo. Questa volta lo scrive il segretario della Cisl, Luigi Sbarra, che dal Meeting di Rimini ha affrontato la questione della multinazionale dell’automotive di cui Exor – la holding della famiglia Agnelli-Elkann – è principale azionista. «Si rischia di perdere 25.000 posti di lavoro, Stellantis deve fornire risposte e il Governo non può fare finta di nulla…
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"Tocca a Stellantis rilanciare il settore automobilistico in Italia, e aspettiamo da tempo una risposta," ha dichiarato il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, dal palco del meeting di Rimini di Comunione e liberazione. Il progetto di Stellantis per la costruzione di una gigafactory destinata alla produzione di batterie a Termoli, infatti, è ancora in una fase di incertezza, una situazione che preoccupa il governo, il quale ha investito 369…
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La questione della gigafactory a Termoli torna a essere protagonista, questa volta al meeting di Rimini, dove è intervenuto il Ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso: “Stellantis deve dare una risposta a breve, perché se non risponde positivamente sul progetto della gigafactory a Termoli, le risorse del Pnrr saranno destinate ad altri. Non possiamo perdere le risorse del Pnrr perché Stellantis non mantiene gli impegni.
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Nuovo ultimatum del governo a Stellantis. L’ennesimo scontro si consuma sulla gigafactory prevista a Termoli, in Molise, su cui il gruppo auto guidato da Carlos Tavares ha preso tempo. O Stellantis rompe gli indugi o i 400 milioni di stanziamento pubblico legato al Pnrr sarà usato in un altro modo: il Paese non può certo permettersi di perdere il tesoretto perché il gruppo “non mantiene gli impegni”, attacca il ministro delle imprese Adolfo Urso dal palco del meeting di Rimini
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