Mentre Russia e Ucraina continuano a combattere tra conquiste limitate e pesanti perdite, l'Europa perde slancio nel sostegno a Kiev. Errori strategici e pressioni interne complicano il futuro di entrambi i Paesi, notano gli esperti sentiti da Fanpage.it. La pace sembra lontana: "Non c’è che da sperare in Trump".
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Il nazionalismo suprematista che ispira le azioni di Vladimir Putin ha una storia lunga e già negli anni ’90 contestava l’indipendenza dell’Ucraina riconosciuta da Mosca nel 1991, ribadita nel 1994 con il memorandum di Budapest e nel 1998 con il Trattato di amicizia russo-ucraino. Poi il vento è cambiato e alla guida è salito il neo zar che nella seconda parte del suo potere, stabile da 25 anni, vuole riportare l’ex Urss ai fasti imperiale e a farla uscire dalla condizione di potenza regionale, come gli Usa consideravano la…
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Marco Patricelli 29 dicembre 2024 È bastato aprire una porticina di servizio per sbloccare l’impasse che arrovellava le cancellerie europee e arroventava il decisionismo di Donald Trump. Di fronte ai giganti appisolati dell’Unione Europea il piccolo Robert Fico della piccola Slovacchia, infatti, avrebbe fatto il grande passo con Vladimir Putin mettendosi a disposizione per chiudere la guerra con l’Ucraina.
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Sebbene l’attenzione internazionale sia ora rivolta alla Siria, che scopre inorridita i crimini perpetrati dal dittatore in fuga, la guerra in Ucraina continua il suo corso senza perdere intensità e crudezza. di Ricardo Angoso Mentre il quotidiano russo Sputnik ha recentemente riferito che le forze militari russe hanno colpito infrastrutture militari strategiche in Ucraina negli ultimi giorni dell’“operazione militare speciale” causando alle forze di Kiev circa 1.480 vittime su tutti i fronti, l’Istituto per lo studio della guerra – un americano…
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