All’estrema destra non c’è solo il vaudeville dei Républicains e lo strappo del presidente Eric Ciotti. Anche a Reconquête è l’ora del regolamento dei conti. Il capo Eric Zemmour accusa Marion Maréchal, nipote di Marine Le Pen: «ha tradito» per riconciliarsi con il suo «clan», invitando a votare i candidati Rassemblement National-Les Républicains alle legislative. MARION MARÉCHAL è figlia di Yann, una delle sorelle di Marine Le Pen.
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Ascolta ora 00:00 00:00 Il titolo di un libro, il titolo di un film, a volte spiegano quello che sta accadendo in Francia, più di mille analisi sociopolitiche. Vent'anni dopo è il primo e permette di capire la fine del gollismo, ovvero dei Républicains che nel tempo ne presero il posto. Kagemusha. L'ombra del guerriero è il secondo e spiega Emmanuel Macron e la Macronie, ovvero la storia di un sosia che si finge quello che non è e racconta una nazione che non c'è.
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La scena sembra tratta dal teatro dell’assurdo, degna della fantasia di Alfred Jarry e del suo ‘Ubu Roi’. Manca poco a mezzogiorno in piazza di Palais Bourbon, alle spalle dell’Assemblea Nazionale dove c’è la sede dei Républicains. Il clima è acceso, volano commenti al vetriolo dopo che il presidente di Lr Eric Ciotti ha annunciato di aver stretto alleanza con il Rassemblement National di Marine Le Pen.
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Ufficiali giudiziari, uffici politici clandestini, conferenze stampa improvvisate sul marciapiede, un presidente di partito barricato nel suo studio, colleghi di partito che minacciano di chiamare l’ambulanza per farlo uscire: il partito neogollista francese, che ha dato i natali ha svariati presidenti della repubblica, culla della destra storica di Francia, depositario dell’eredità del generale De Gaulle, è esploso ieri sulla pubblica via, lacerato dall’alleanza col Rassemblement…
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Éric Ciotti fa chiudere il portone d’ingresso della sede del partito Les Républicains (Lr), in place du Palais Bourbon, a Parigi, per non far più entrare né uscire nessuno, sono le 12 di ieri. Alle 15 vi si sarebbe dovuta tenere una riunione politica straordinaria, in sua assenza, dei principali responsabili della formazione neogollista francese. …
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In serata, ospite in tv, Ciotti ha ribadito: «Il presidente sono io, i militanti sono con me». Un attacco al repubblicano che «aveva voltato le spalle in poche ore all'eredità del generale de Gaulle, di Jacques Chirac e di Nicolas Sarkozy» era arrivato in mattinata da Emmanuel Macron che, in una attesissima conferenza stampa di oltre un'ora e mezza al Pavillon Cambon Capucines, centro congressi in stile neoclassico nel cuore di Parigi, ha rivendicato la scelta di…
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La sua decisione di allearsi con Marine Le Pen alle elezioni legislative ha spaccato LR L’ufficio politico dei Repubblicani francesi ha deciso all’unanimità di espellere il presidente Eric Ciotti dal partito, dopo la scelta di allearsi con il Rassemblement National di Marine Le Pen alle elezioni legislative anticipate annunciate a sorpresa dal presidente francese Emmanuel Macron dopo la debacle alle Europee.
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Bruxelles – La tensione all’interno del Partito repubblicano era alta dopo che il suo presidente, Éric Ciotti, aveva annunciato la decisione di correre alle prossime elezioni per il parlamento (30 giugno e 7 luglio) con il Rassemblement national di Marin Le Pen e Jordan Bardella. Molti repubblicani non avevano gradito questa scelta, così oggi (12 luglio) il comitato politico ha deciso per l’espulsione dal partito del proprio presidente.
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L'ufficio politico di Les Républicains ha deciso all'unanimità di espellere Eric Ciotti dopo che l'ex presidente ha annunciato un accordo con il Rassemblement National. François-Xavier Bellamy assumerà la presidenza ad interim, mentre Anne Genevard sarà segretaria generale. Ciotti, che non ha partec...
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