Rispondendo ai giornalisti, il presidente della commissione elettorale Vladimir Dimitrijevic ha detto che l’organismo da lui presieduto non è competente a decidere e non ha facoltà di procedere riguardo alla richiesta dell’opposizione sulla ripetizione del voto a Belgrado. “Se si pensa di ritenere la commissione elettorale responsabile poiché non si è soddisfatti dei risultati, io non posso fare in questo assolutamente nulla”, ha osservato Dimitrijevic.
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Protesta a Belgrado: la manifestazione si è chiusa senza incidenti Centinaia di persone sono scese in piazza a Belgrado, in Serbia, per protestare contro l’esito delle recenti elezioni, che hanno premiato il partito del presidente Aleksandar Vucic. Il Partito del progresso serbo (Sns) ha infatti vinto le elezioni parlamentari con il 46,71% dei voti, mentre il principale cartello delle opposizioni, “La Serbia contro la violenza”, si è fermato al 23,5%, seguito dal Partito socialista serbo (Sps) al 6,5%.
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Serbia, opposizione in piazza contro esito elezioni 20 dicembre 2023 Centinaia di persone sono scese in piazza a Belgrado, in Serbia, per protestare contro l'esito delle recenti elezioni, che hanno premiato il partito del presidente Aleksandar Vucic. Il Partito del progresso serbo (Sns) ha infatti vinto le elezioni parlamentari con il 46,71% dei voti, mentre il principale cartello delle opposizioni, “La Serbia contro la violenza”, si è fermato al 23,5%, seguito dal Partito socialista serbo (Sps) al 6,5%.
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BELGRADO Critiche e crescenti pressioni interne e anche dall’estero. E il trionfo elettorale dell’Sns del presidente Vučić, in Serbia, viene sempre più messo in ombra. Ombre che riguardano il caso delle presunte irregolarità registrate durante il voto di domenica scorsa, in particolare in quello alle amministrative di Belgrado, una questione che ormai travalica i confini nazionali, anche se le a…
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Una nuova manifestazione di protesta contro i presunti brogli nelle elezioni municipali di domenica scorsa a Belgrado è in corso davanti alla sede della commissione elettorale, nel centro della capitale serba. 'Ladri, ladri', scandiscono i dimostranti che mostrano cartelli con scritte ostili al governo, al presidente Aleksandar Vucic e al suo partito Sns, uscito vincitore del voto, sia nelle parlamentari che nelle municipali a Belgrado e nelle locali in Voivodina, la provincia autonoma nel nord del Paese.
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«L'Ue attende con ansia il rapporto finale dell'Osce/Odihr e le raccomandazioni per le future elezioni, che dovrebbero essere attuate al più presto e con largo anticipo rispetto alle prossime elezioni. Ci aspettiamo inoltre che le autorità nazionali competenti diano seguito in modo trasparente alle segnalazioni credibili di irregolarità. Ciò include anche le accuse relative alle elezioni locali di Belgrado e di altri comuni.
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BELGRADO Un trionfo elettorale, quello del Partito di progressista di Vučić, confermato ieri anche dai dati ufficiali, che invece di portare stabilità alla Serbia potrebbe sfociare in una nuova pericolosa stagione di rabbia e tensione a livello politico e nelle strade, partendo dal cuore del Paese, Belgrado. È la svolta osservata nella giornata di ieri, giorno caratterizzato dall’affluire dei d…
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Nerazzurri verso l’Atletico Madrid di Simeone senza timori, mentre i partenopei sfidano un Barcellona con più di qualche limite. Per Sarri missione impossibile contro il Bayern Monaco. In Europa League, Mou ritrova il Feyenoord e il Milan riparte dal Rennes. Guai ad arrivare in ritardo in Svizzera, ...
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In Serbia si sta verificando un tentativo di rivoluzione “arancione” che ricorda il “Maidan” ucraino. A promuoverlo è l’opposizione filo-occidentale. Gli insoddisfatti della vittoria della coalizione del Presidente Aleksandar Vučić alle elezioni parlamentari hanno preso d’assalto il palazzo della Commissione elettorale centrale a Belgrado. Stando al riassunto dei risultati preliminari delle elezioni parlamentari in Serbia, ha…
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Le elezioni parlamentari anticipate in Serbia si sono concluse con la netta affermazione della coalizione guidata dal Partito Progressista Serbo (SNS) che potrà ora contare sulla maggioranza assoluta dei seggi nell’Assemblea Legislativa. La vittoria dell’SNS rinforza il Capo di Stato Aleksandar Vucic, che è membro del partito e che potrà determinare, senza particolari ostacoli, il corso della politica…
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Stando ai risultati quasi finali diffusi in giornata dalla commissione elettorale, comunque, all’SNS è andato il 46,7% dei voti. ‘La Serbia contro la violenza’ (SPN) ha ottenuto il 23,5%, mentre il Partito socialista serbo (SPS) del ministro degli esteri Ivica Dacic, è calato sensibilmente al 6,5%. Al partito di Vucic 128 seggi su 250. Altri due partiti minori hanno superato lo sbarramento del 3% per accedere al parlamento unicamerale di 250 seggi.
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L'Sns è accusato di aver organizzato il trasporto a Belgrado di oltre 40 mila persone dalla vicina entità serba di Bosnia-Erzegovina, per farli votare a favore del partito di Vucic. Per questo oggi l'Spn ha chiesto l'annullamento del voto e la ripetizione delle elezioni municipali nella capitale.
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Belgrado, le opposizioni protestano davanti alla sede della commissione elettorale. Chiedono che il voto sia annullato per irregolarità e brogli PUBBLICITÀ Il presidente Aleksandar Vučić rafforza il suo potere in Serbia dopo la larga affermazione del suo Partito progressista serbo (Sns, conservatore) alleelezioni parlamentari e locali, ma deve far fronte a nuove, violente proteste delle opposizioni che denunciano irregolarità e brogli, in particolare nelle amministrative a…
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Tutto come da copione. La notte elettorale in Serbia non ha portato alcuna reale svolta, confermando i progressisti (Sns) del presidente serbo Aleksandar Vucic al comando del paese. La creatura dell’uomo forte della Serbia, progressista nel nome, ma conservatrice e nazionalista nella sostanza, ha incassato, a scrutinio quasi ultimato, il 46,84 per cento dei voti, seguita a distanza dalla coalizione liberal e proeuropeista “Serbia contro la violenza”, ferma al 23,38 per cento.
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DALL’INVIATA A BELGRADO. Migliaia di persone si sono radunate in Serbia davanti al parlamento locale della città di Belgrado, guidate dai leader dell’opposizione, per protestare contro l’esito delle elezioni amministrative nella capitale. La coalizione “Serbia contro la violenza”, nata per contrastare il governo di Aleksandra Vucic, denuncia 450 irregolarità nel voto della capitale e che 40 mila persone sarebbero state portate coi…
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Serbia, brogli al voto: esplode la protesta a Belgrado Scoppia la protesta a Belgrado, dopo l'esito delle elezioni amministrative di domenica 17 dicembre. I risultati assegnano la vittoria al Partito del progresso serbo (Sns, conservatore) del presidente Aleksandar Vucic con oltre il 38% rispetto al 34% dell'Spn. L'opposizione ne chiede ora l'annullamento, denunciando gravi brogli nelle operazioni di voto nella capitale.
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«Sebbene le elezioni parlamentari anticipate in Serbia abbiano offerto agli elettori una scelta tra alternative politiche e le libertà di espressione e di riunione siano state generalmente rispettate, il coinvolgimento decisivo del presidente, i vantaggi sistemici del partito al potere e le pressioni sugli elettori hanno compromesso il processo elettorale nel suo complesso» dichiarano gli osservatori internazionali.
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BELGRADO. In Serbia l'opposizione ha chiesto l'annullamento delle elezioni amministrative di domenica a Belgrado, denunciando gravi brogli nelle operazioni di voto nella capitale. 'La Serbia contro la violenzà (Spn), principale cartello del fronte di opposizone, ha respinto il risultato del voto annunciato ieri sera dalle forze di governo e dai conteggi ancora parziali dell'Istituto Ipsos/CeSID, che assegnano la vittoria al Partito del progresso serbo (Sns, conservatore) del…
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«Il popolo serbo è sempre minacciato. La Russia non interferisce, l’Europa lo fa nelle nostre decisioni interne, con rappresentanti illegittimi che vogliono farci pensare come vogliono loro, destabilizzarci e limitare la nostra autonomia». Milorad Dodik è il presidente di una delle due entità della Bosnia ed Erzegovina, la Republika Srpska. Una regione piccola e strategica, casa dei serbi di Bosnia, che si…
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Belgrado, 18 dic. Il presidente serbo Aleksandar Vucic e la premier uscente della Serbia Ana Brnabic hanno annunciato che la coalizione guidata dal Partito Progressista serbo (SNS) ha vinto le elezioni legislative anticipate di domenica con quasi il 50% (47,21) dei consensi, secondo i risultati ancora non definitivi."Abbiamo promesso alle persone che la Serbia sarebbe stato un Paese diverso, che non sarebbero riusciti a riconoscerla nel giro di tre anni.
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L’economista: «La proposta sul tavolo per me non va bene. Le regole fiscali vanno discusse apertamente e l’occasione potrebbe essere il voto per le Europee».Professor Nicola Rossi - da economista liberista ma anche europeista convinto - ha espresso critiche molto circostanziate sul riformando Patto ...
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Elezioni in Serbia Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha rivendicato la vittoria nelle elezioni parlamentari anticipate, affermando che il suo partito si sta dirigendo verso la maggioranza assoluta. Secondo le proiezioni, il suo Partito Progressista Serbo, o SNS, otterrà quasi il 47% dei voti. I partiti di opposizione sotto la bandiera della coalizione Serbia contro la violenza hanno ottenuto il 23,1% secondo i primi sondaggi.
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Il presidente Aleksandar Vučić rafforza la propria leadership vincendo le elezioni parlamentari che ci sono tenute domenica in Serbia. Il suo Partito del progresso serbo (Sns) ha ottenuto il 46,6% dei voti che gli sono anche valsi la maggioranza dei seggi in Parlamento. Quella del Sns è stata una vittoria larga, con il cartello Serbia contro la violenza – coalizione nella quale si sono riuniti i partiti dell’opposizione – che ha ottenuto circa la metà dei…
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Il voto a Belgrado La conferma annunciata del Partito Progressista che da una decina d'anni domina la politica di Belgrado. Vucic annuncia la vittoria anche nella capitale. Le accuse: elettori portati con pullman, auto e van ai seggi e pagati per votare Il Partito Progressista Serbo ha vinto le elezioni parlamentari in Serbia. Il partito del presidente Aleksandar Vučić ha ottenuto il 46,6% dei voti e la maggioranza dei seggi in parlamento, 129 su 150.
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Il partito di centrodestra ha doppiato la coalizione di sinistra, che ora contesta il voto.La lista elettorale «Aleksandar Vučić - La Serbia non deve fermarsi», guidata dal Partito progressista serbo (Sns), ha ottenuto una chiara vittoria nelle elezioni tenutesi domenica in Serbia, che includevano s...
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Di Maria Michela D'Alessandro Alle parlamentari in Serbia di domenica 17 dicembre, il Partito del progresso serbo (Sns) del presidente Aleksandar Vučić va oltre il 45%. Trionfo senza sorprese con le opposizioni che denunciano brogli PUBBLICITÀ Di nuovo lui, Aleksandar Vučić, e di nuovo il suo Partito Progressista Serbo. Nella notte di domenica di Belgrado trionfa il 5° presidente serbo davanti a tutti nelle elezioni parlamentari: 47 per cento dei voti e la maggioranza dei seggi in parlamento, 129 su…
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Dopo una durissima campagna elettorale, l'esito delle elezioni in Serbia (il Paese è andato ieri alle urne) sembra scontato per un appuntamento che la dirigenza di Belgrado, a cominciare dal presidente Aleksandar Vucic, ha trasformato in una sorta di referendum sul proprio operato e sulla politica del suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore). La formazione di Vucic viene data largamente in testa con il 44,6% dei consensi dagli ultimi sondaggi che premiano la scelta del presidente e del nuovo…
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Trionfo annunciato in Serbia, storico alleato della Russia nel cuore dell’Europa, per il presidente Aleksandar Vucic, il cui Partito del progresso serbo (Sns), conservatore e di orientamento nazionalpopulista, come previsto da tempo e stando ai primi risultati ancora molto parziali, sembra essersi largamente affermato nelle elezioni parlamentari anticipate di ieri, distaccando di molto il principale cartello delle opposizioni, un movimento…
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La senatrice del movimento cinquestelle Anna Bilotti da giovedì si trova in Serbia in qualità di membro della Delegazione italiana all'Assemblea parlamentare dell’Osce, per osservare le elezioni parlamentari anticipate che si sono svolte domenica 17 dicembre. La missione della delegazione, che si svolge a Belgrado e Novi Sad, è quella di valutare la conformità delle elezioni all’impegno dell’Osce, agli obblighi e standard internazionali ed…
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Di Marta Serafini Alle parlamentari vincono i populisti del presidente. Il calo a Belgrado La propensione del presidente serbo Aleksandar Vucic a indire continuamente elezioni non gli è costata la maggioranza, ma potrebbe aver messo in discussione il suo consenso nella capitale. Con un’affluenza dell’oltre 55 per cento, i serbi sono andati alle urne per la quarta volta in 10 anni per eleggere un nuovo parlamento e per le amministrative.
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In Serbia, il Partito progressista serbo (Sns) del presidente uscente Aleksandar Vucic avrebbe vinto in maniera schiacciante le elezioni con oltre il 47% dei voti, stando alle prime proiezioni. Il principale cartello di opposizione è fermo al 23%, ma denuncia gravi irregolarità. Il partito del presidente proclama la vittoria Segnalazioni di presunte irregolarità Kosovo e Russia al centro della campagna elettorale Il partito del…
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In Serbia domenica alle 20 si sono chiusi i seggi dove dalle 7 si è votato per le elezioni parlamentari anticipate, per il rinnovo del parlamento locale nella provincia autonomia di Voivodina (nord) e per le amministrative in 65 Comuni, compresa la capitale Belgrado. I sondaggi danno per favorito il Partito conservatore del presidente nazionalista Vucic, al potere da più di 10 anni. L’ultimo dato sull’affluenza, relativo alle 19, parlava di una partecipazione di oltre il 55% degli aventi diritto.
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Stampa La senatrice del movimento cinque stelle Anna Bilotti da giovedì si trova in Serbia in qualità di membro della Delegazione italiana all’Assemblea parlamentare dell’Osce, per osservare le elezioni parlamentari anticipate in programma oggi, domenica 17 dicembre. La missione della delegazione, che si svolge a Belgrado e Novi Sad, è quella di valutare la conformità delle elezioni all’impegno dell’Osce, agli obblighi e standard internazionali ed alla legislazione nazionale.
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