Seppur attesi, i dati presentati oggi da Porsche rappresentano l'esatta dimensione della crisi della società: il fatturato nei primi nove mesi del 2025 è calato rispetto all'anno scorso del 6%, passando da 28,56 a 26,86 miliardi di euro. Crolla il risultato operativo che passa da oltre quattro miliardi di euro ad appena 40 milioni di euro. Calano anche le consegne ai clienti, sempre del 6%, con 212.509 veicoli…
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Approfondimenti:
Dal 2026, Oliver Blume si concentrerà completamente sulla guida del Gruppo Volkswagen, mentre Michael Leiters – ex Ferrari e McLaren – assumerà la carica di CEO di Porsche AG, il marchio dove ha già lavorato per oltre tredici anni. Una nomina che segna l’inizio di una nuova fase strategica per la casa di Zuffenhausen, chiamata a ritrovare solidità e centralità nel mercato premium globale. Cambio al vertice: Blume lascia, Leiters torna per rilanciare Porsche Dopo settimane di indiscrezioni e tensioni interne, il…
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Galleria fotografica: Dall’inizio del 2026 Oliver Blume lascerà la guida dell’azienda a Michael Leiters, fino a pochi mesi fa ceo della McLaren. Intanto la casa tedesca potrebbe cedere le sue quote della Bugatti
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A poche ore di distanza l’uno dall’altro, Porsche ha pubblicato due comunicati stampa con i quali prima annunciava l’avvio dei colloqui per la conclusione anticipata dell’incarico di Oliver Blume da CEO dell’azienda e poco dopo quello con il quale ufficializza l’incarico, come immaginato, di Michael Leiters come nuova guida del Gruppo. Una tempistica che indica come la decisione sia stata consensuale e meditata da tempo prima di giungere solo ora alla sua formalizzazione.
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La Porsche e la controllante Volkswagen hanno preso una decisione attesa da tempo sul futuro del doppio incarico di Oliver Blume. Il top manager lascia la guida della Casa di Zuffenhausen per concentrarsi sul ruolo di amministratore delegato del gruppo Volkswagen. Al suo posto arriva Michael Leiters, ex numero uno della McLaren e con un importante passato anche in Ferrari e Porsche, confermato ufficialmente nelle scorse ore come nuovo CEO
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La notizia era nell'aria da settimane, ma ora è ufficiale: Oliver Blume dice addio alla Porsche. Una decisione che segna una svolta epocale per il marchio del cavallino di Stoccarda e che chiude un capitolo controverso della storia recente della casa automobilistica. La scelta: Volkswagen o Porsche? Il top manager tedesco ha sciolto la riserva: concentrerà tutte le sue energie sul ruolo di amministratore delegato del colosso Volkswagen, lasciando il timone di Porsche dopo…
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Anche se era nell’aria da tempo, ora sembra certo che Oliver Blume, CEO di Porsche, lascerà la sua carica all’inizio del 2026. Blume, che dal 2022 ricopre anche il ruolo di amministratore delegato del Gruppo Volkswagen, ha sempre dovuto gestire un doppio incarico considerato problematico sia dagli azionisti sia dai dipendenti. Negli ultimi mesi, infatti, la pressione è aumentata fino a rendere inevitabile la difficile decisione.
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Porsche vive una fase di profonda riorganizzazione, sia per quanto riguarda l’offerta di prodotto e il ritorno di motorizzazioni termiche e ibride, dove la strategia iniziale era di un’accelerazione sull’elettrico, che sul fronte del management. Se del piano industriale che verrà seguito nei prossimi anni sappiamo già tutto, intorno al successore di Oliver Blume, amministratore delegato Porsche da 10 anni, emergono le prime indicazioni, fornite direttamente dalla casa tedesca.
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L'ex amministratore delegato di McLaren dal 2022 ad aprile 2025 ed ex manager della casa di Maranello è stato indicato come potenziale successore. La nomina dovrà essere approvata dal consiglio di sorveglianza mentre Blume resterà a capo di Volkswagen Michael Leiters, già direttore tecnico di Ferrari e amministratore delegato di Mclaren dal 2022 ad aprile 2025,è pronto a sostitire Oliver Blume alla guida di Porsche a partire dai primi mesi del prossimo anno.
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