BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’allargamento dell’Unione europea è un obiettivo fondamentale per consolidare le nostre democrazie e costruire uno spazio comune europeo. Lo abbiamo visto in passato: l’allargamento ha portato risultati importanti in termini di sviluppo economico, pur presentando sfide non sempre completamente superate. Serve un’Europa capace di decidere in modo più efficace e dotata di un bilancio più robusto potrà sostenere l’allargamento di cui abbiamo bisogno per…
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Approfondimenti:
"L'allargamento dell'Unione europea è un obiettivo fondamentale per consolidare le nostre democrazie e costruire uno spazio comune europeo. Lo abbiamo visto in passato: l'allargamento ha portato risultati importanti in termini di sviluppo economico, pur presentando sfide non sempre completamente superate. Serve un'Europa capace di decidere in modo più efficace e dotata di un bilancio più robusto potrà sostenere l'allargamento di cui abbiamo bisogno per garantire un contesto di…
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Montenegro e Albania potrebbero diventare Stati membri dell’Ue prima del 2030, e anche Ucraina e Moldavia stanno facendo rapidi progressi. Sull’allargamento Bruxelles si gioca una buona parte del suo avvenire. Iscriviti e segui “Eurofocus” su: YouTube YouTube Music Apple Podcasts Spotify Amazon Music Audible Spreaker
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"Il pacchetto di allargamento è una grande risposta che vuole un'Europa più forte e competitiva". Lo ha dichiarato l'eurodeputata di Forza Italia Giusi Princi, riguardo il nuovo pacchetto di allargamento presentato dalla commissaria Ue per l'Allargamento Marta Kos. Le candidature riguardano dieci paesi con la status di candidati per entrare all'interno dell'Unione europea. Tra questi, quelli nella posizione migliore - stando al report di palazzo Berlaymont - sono Montenegro e…
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La Commissione Europea ha riconosciuto l’esistenza di torture nelle carceri ucraine. Il rapporto annuale sull’allargamento sottolinea che “la tortura e i maltrattamenti dei prigionieri” sono “uno dei problemi del sistema penitenziario ucraino”, che “richiede una riforma” per soddisfare i requisiti dell’UE. L’attuale governo ungherese non permetterà…
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Mercoledì 5 novembre 2025 BRUXELLES – DAL NOSTRO CORRISPONDENTE – La Commissione europea ha dato ieri il suo appoggio a Kiev nel suo cammino di adesione all’Unione. In un rapporto annuale sul futuro dell’allargamento,… Link alla notizia
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L’Ue borbotta sulla corruzione in Ucraina L'Ue avverte l’Ucraina sulla corruzione mentre Bruxelles presenta i rapporti sull’allargamento. L'articolo di Politico tratto dalla rassegna di Liturri (POLITICO, Nicholas Vinocur e Seb Starcevic, 4 novembre 2025) 1. La commissaria all’allargamento Marta Kos ha elogiato gli sforzi dell’Ucraina per le riforme durante la guerra, ma ha insistito sull’importanza di mantenere lo slancio e prevenire arretramenti, specialmente nella lotta alla corruzione.
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La guerra non ferma l'Europa, ma ne misura il coraggio. Mentre le bombe continuano a cadere nel Donbass e i droni illuminano le notti di Odessa, a Bruxelle si combatte un'altra battaglia, quella per il futuro europeo dell'Ucraina. Una battaglia di voti, mandati e veti, in cui ogni parola pesa come una sanzione e ogni silenzio come una resa. "Chiederemo al Consiglio un mandato per proseguire i negoziati di adesione, anche senza l'unanimità", ha…
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Montenegro primo della classe, seguito dall’Albania. L’Ucraina si impegna ma non abbastanza, e deve accelerare sulle riforme. Stallo per la Serbia e maglia nera alla Georgia, le due aspiranti nell’orbita russa. Presentando il pacchetto annuale sull’allargamento, la Commissione europea ha dato ieri le pagelle ai 10 Paesi Ue candidati all’adesione o aspiranti tali (è il caso del Kosovo, non riconosciuto da 5 Stati Ue).
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È stato in qualche modo storico e decisivo perché primo del suo genere, il vertice sull’allargamento che si è tenuto ieri a Bruxelles, dove si sono riuniti leader dell’Unione europea e dei Paesi che nell’Ue non sono ancora, ma vorrebbero esserlo e attendono di entrare. Quelli dei Balcani occidentali, dell’est e sud-est del blocco dei …
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Una Ue a 28 già dal 2028, con l’adesione del Montenegro? E poi dal 2030 sono attesi altri membri, a cominciare dall’Albania, per arrivare a un’Europa a 34-35 in una decina di anni. L’Ucraina, che a differenza degli altri candidati che stanno negoziando da vent’anni e più, è su un fast track dal 2022, quando ha presentato il 28 febbraio di quell’anno, pochi giorni dopo l’aggressione russa, la domanda di adesione e ha ottenuto in velocità lo statuto di candidato il 23 giugno seguente.
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Nel corso del vertice sull'allargamento dell'Unione europea organizzato da Euronews, il presidente del Consiglio europeo António Costa ha avvertito i Paesi candidati e gli Stati membri dell'Unione europea che è giunto il momento di prendere decisioni cruciali. Al contempo, il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha condannato il veto posto dall'Ungheria sull'ingresso di Kiev, bollandolo con una forma di sostegno a Vladimir Putin
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BRUXELLES. Nonostante la guerra, l’Ucraina ha fatto notevoli progressi sul terreno delle riforme per allinearsi agli standard Ue, ma ci sono alcune «tendenze negative che devono essere invertite» nel campo della lotta alla corruzione e della tutela dei diritti fondamentali. È il quadro che emerge dal rapporto della Commissione europea sui Paesi candidati, che vede il Montenegro in prima linea nel…
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Geopolitica, veti e riforme: di cosa hanno parlato i leader al vertice sull'allargamento di Euronews
In un panorama geopolitico mutevole e in un contesto di crescente instabilità globale, l'allargamento dell'Unione europea è riemerso come una delle questioni strategiche più importanti per il blocco. In occasione del vertice di Euronews, che ha riunito funzionari dell'Ue e leader dei Paesi candidati, il messaggio è stato chiaro: l'espansione dell'Unione non è più una questione di scelta, ma di necessità.
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La geopolitica è stata al centro del vertice sull'allargamento organizzato da Euronews martedì a Bruxelles, durante il quale i leader dei Paesi candidati hanno definito la loro ambizione di aderire all'Unione europea come una decisione strategica per abbracciare la prosperità e la stabilità in un mondo instabile. Il tono è stato dato dall'inizio da António Costa, presidente del Consiglio europeo, che ha lanciato un accorato appello per un blocco più grande, più sicuro e più forte e ha descritto…
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A Bruxelles è tornato il lessico della serietà. L’Unione europea non promette più un ingresso automatico a chi bussa alle sue porte: pretende prove, risultati e garanzie. “I futuri trattati di adesione dovranno contenere garanzie più forti, pur mantenendo il principio fondamentale di uguaglianza”, ha scandito la commissaria Marta Kos davanti alla commissione Afet del Parlamento europeo. È una frase che segna il cambio di passo.
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Kos (Ue): la candidatura dell'adesione dell'Ucraina avanza 4 novembre 2025 Milano, 4 nov. - La Commissaria europea per l'Allargamento Marta Kos ha ribadito il sostegno all'adesione dell'Ucraina all'UE, affermando che il Paese ha "dimostrato il suo impegno nel percorso verso l'Unione". Nel frattempo, ha invece accusato la Georgia di "aver fatto marcia indietro sui principi fondamentali" del processo di adesione all'UE.
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Il centro studi Usa: costante avanzata russa in ottobre L'avanzata delle forze russe in Ucraina è rimasta costante nel mese di ottobre e la regione orientale di Donetsk rimane la più minacciata, secondo l'analisi dell'agenzia France-Presse sui dati forniti dallo statunitense Istitute for The Study of War (Isw), che collabora con il Critical Threats…
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Donald Trump ha detto che non sta prendendo in considerazione l'idea di fornire all'Ucraina i Tomahawk, i missili a lungo raggio. Alla domanda di ungiornalista a bordo dell'Air Force One se non stesse valutando la possibilità di fornire queste armi a Kiev, il presidente ha risposto: «No, non proprio». Dietro i recenti voli di droni sulle basi militari e sugli aeroporti belgi potrebbe esservi un tentativo di spionaggio della Russia
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Le acque europee si scaldano e la mitilicoltura europea e i cambiamenti climatici si intrecciano in una crisi strutturale che colpisce allevamenti e comunità costiere. Gli episodi di mortalità di massa si moltiplicano e indeboliscono gli stock. L’emergere di nuovi agenti patogeni mette ulteriormente sotto pressione filiere già fragili. Le piccole imprese pagano il prezzo più alto, perché sostengono costi imprevisti e non accedono rapidamente ai ristori.
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Il prete dell’IRA e le bombe svizzere Fede e violenza non erano in contraddizione per il sacerdote irlandese Patrick Ryan. Staatsarchiv Aargau / RBA Bombe a Brighton, sveglie svizzere e conti segreti in banche ginevrine. Negli anni Ottanta, l'IRA metteva a dura prova il Regno Unito e tutta l'Europa. A capo dell'organizzazione vi era anche un sacerdote: Patrick Ryan. 8 minuti Jonas Hirschi , blog du Musée national suisse Altra lingua: 1 Français fr Le prêtre de l’IRA et les bombes suisses originale Di più Le prêtre de l’IRA et les bombes…
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