La Spezia – Cartelli gialli appaiono davanti all’obitorio, e poi in prefettura: “La scuola è complice”, “I professori sono complici”, “la classe deve essere un luogo sicuro, non di morte”. La mamma di Abanoub Youssef urla straziata, si batte le mani sul viso, quasi si strappa la pelle dal volto, non vuole l’ambulanza. Il papà è annientato, ripete litanie e stringe la foto del suo “Aba”. La agita …
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Approfondimenti:
Il tema della sicurezza nelle scuole torna al centro del dibattito pubblico dopo le dichiarazioni del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, intervenuto oggi a La Spezia in merito all’ipotesi di introdurre metal detector negli istituti scolastici. Una misura che, secondo il ministro, non può diventare generalizzata ma deve essere valutata caso per caso. «Il metal detector a…
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Compagni coltelli: per la foto di una ragazza pubblicata su Instagram, si può perdere la vita a scuola, con un fendente nel fianco, con un delirio di possesso che cancella ogni lucidità. Quello che è accaduto nell’istituto tecnico di La Spezia dimostra per l’ennesima volta quanto siamo lontani dall’ancora discussa educazione sessuo-sentimentale, una necessità impellente finita nelle more delle divisioni politiche.
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Tanti i messaggi di affetto e vicinanza arrivati alla famiglia di Youssef Abanoud, molto apprezzato sia a scuola che fuori. Di origini egiziane, il ragazzo era nato a Fayyum, non lontano dal Cairo, ma viveva in Italia da quando aveva cinque anni, complice il lavoro del padre, capo cantiere in un'azienda ligure. Doppia nazionalità, come tanti ragazzi della sua generazione, «Abu» era il classico bravo ragazzo
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BOLOGNA – È l’unico che ha il coraggio di dirlo a chiare lettere. «Sono quattro anni che parlo dell’emergenza coltelli - denuncia il preside del Mattei Roberto Fiorini - l’ultima volta è stata lo scorso 23 dicembre, i miei alunni mi hanno avvertito che all’uscita si erano presentati studenti di altre scuole per un regolamento di conti. Ho chiamato i carabinieri che hanno sequestrato l’arma e il r…
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La Spezia, 18 gennaio 2026 – Si è trovato tra le braccia uno dei sui alunni che gli ha lanciato con un filo di voce l’ultima e disperata richiesta di aiuto. Una scena agghiacciante, umanamente forte che il professore dell’istituto tecnico spezzino di certo non dimenticherà mai. E’ stato lui a prestare i primi soccorsi a Youssef appena colpito dalla coltellata per poi fermare nel corridoio l’aggressore e disarmarlo.
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