La differenza di prezzo tra i classici pandori Balocco e l'edizione limitata "Pink Christmas" del Natale 2022 è dovuta agli "elementi peculiari" e al "costo della licenza del marchio Chiara Ferragni". L'azienda dolciaria piemontese, coinvolta nel cosiddetto "Pandoro-gate" con l'indagine per truffa aggravata sull'ad Alessandra Balocco e la nota influencer, ha risposto così a Codacons riguardo alla…
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Come riporta Adnkornos è la competenza territoriale la prima questione da risolvere sull’affaire che vede indagati per truffa aggravata l’influencer Chiara Ferragni e il gruppo dolciario Balocco per la vendita dei pandoro solidali avvenuta a Natale 2022 e su cui il Codacons ha inviato un esposto in ben 104 procure della Penisola. E questa settimana potrebbe essere cruciale per stabilire dove è avvenuto “l’ingiusto profitto”, elemento essenziale per contestare la truffa aggravata dall’uso dei…
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Non c'è pace per Chiara Ferragni. Dal 15 dicembre dello scorso anno, quando è arrivata notizia della multa da parte dell'Antitrust per pratica commerciale scorretta circa il pandoro firmato dell'azienda Balocco, ora nel mirino delle indagini ci sono anche altri prodotti venduti a scopo benefico. Non solo le uova di Pasqua di Dolci Preziosi, ma anche la bambola Trudi. Proprio su quest'ultima si è sollevato l'ennesimo polverone.
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Solo poche parole affidate a una nota: Chiara Ferragni rompe il silenzio sul caso del panettone "Pink Christmas" per cui è indagata dalla procura di Milano per truffa aggravata insieme ad Alessandra Balocco , amministratore delegato e presidente dell’azienda dolciaria di Cuneo. Solo poche parole per dire di essere a disposizione per chiarire cosa è successo aggiungendo che parlerà solo con «le autorità competenti» .
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– Caso Ferragni, arrivano le richieste di risarcimento anche da parte dei consumatori anconetani. Il famoso pandoro Balocco "Pink Christmas", per il quale la Procura di Milano ha aperto un fascicolo per truffa aggravata a carico della famosa influencer, che ha firmato con il suo nome e l’inconfondibile occhio azzurro stilizzato il dolce natalizio, è stato acquistato anche dai marchigiani che pensavano di fare così beneficenza.
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«La fiducia conquistata e la reputazione costruita negli anni non si perdono solo per un ‘ caso Ferragni ’. Però è giusto e doveroso spiegare la differenza tra attività che vedono la solidarietà come un ‘di cui’ e una vera e propria operazione di co-marketing etico, come quelle che noi e Fondazioni come la nostra portiamo avanti. Con un risultato ‘win-win’ per tutti: per il beneficiario dell’operazione, per le aziende coinvolte e per i consumatori.
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