Domenica 31 agosto 2025 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Il leader del movimento ribelle yemenita Ansar Allah, Abdul-Malik al-Houthi, ha minacciato di intensificare l’attacco contro Israele dopo la morte del capo del governo formato dagli Houthi, il Primo Ministro Ahmed Galeb al-Rahawi, in un attacco israeliano a Sana. “La nostra politica militare nei confronti del nemico israeliano rimane…
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Con il premier Houthi al-Rahawi, nel raid israeliano sulla capitale yemenita Sanaa dei giorni scorsi sono stati uccisi diversi altri ministri dell'esecutivo del gruppo. C'è anche un disperso, il capo di Stato maggiore al-Ghammari, annuncia una nota ufficiale della presidenza Houthi. Da Hamas arriva invece la conferma indiretta della morte di Mohammed Sinwar, che Israele ha detto di avere ucciso a maggio.
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Sana’a. I raid aerei israeliani sulla capitale yemenita, Sana’a, hanno ucciso il primo ministro del Governo del Cambiamento e della Costruzione e diversi ministri, ha dichiarato la presidenza in una nota. “Nel mezzo della battaglia aperta con il nemico israeliano, annunciamo il martirio del devoto Ahmed Ghaleb al-Rahwi, primo ministro del Governo del Cambiamento e della Costruzione, insieme ad alcuni dei suoi colleghi ministri”, si legge nella nota.
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In un messaggio ufficiale la presidenza degli Houthi, il gruppo sostenuto dall'Iran che controlla la maggior parte del territorio dello Yemen, conferma che "il premier Ahmed al-Rahawi e diversi altri ministri sono stati uccisi" nell'attacco dell'Idf di giovedì scorso. Nell'operazione a Sanaa, il capo di stato maggiore Muhammad Abdel-Karim al-Ghammari risulta disperso sotto le macerie, l'esercito israeliano stima che sia stato eliminato anche lui.
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ROMA L'esercito israeliano ha confermato che il primo ministro del governo guidato dagli Houthi in Yemen è stato ucciso in un loro attacco avvenuto a Sana'a giovedì scorso. Lo riferisce il Times of Israel. Un'agenzia di stampa gestita dagli Houthi, sostenuti dall'Iran, aveva annunciato oggi la morte del premier dei ribelli, Ahmad Ghaleb al-Rahwi. L'Idf afferma che anche diversi ufficiali Houthi sono stati uccisi negli attacchi, insieme ad altri membri di alto livello della leadership politica del gruppo.
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Red – Il governo Houthi dello Yemen ha ufficialmente riconosciuto l’uccisione del primo ministro Ahmed al-Rahawi ed altri ministri e funzionari del governo nel recente raid israeliano. L’attacco è avvenuto giovedì scorso, e al momento risulta disperso il capo di Stato maggiore Muhammad Abdel-Karim al-Ghammari, probabilemte rimasto sepolto dalle macerie degli edifici colpiti.
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L’esercito israeliano ha intensificato gli attacchi contro diverse aree della Striscia di Gaza, in particolare Gaza City, causando l’uccisione di diverse persone e il ferimento di decine di persone, tra cui donne e bambini, secondo quanto riportato dai media arabi tra cui Wafa e Al Jazeera . Intanto, a quasi un milione di palestinesi è stato ordinato di spostarsi verso sud. Colpite strade e case, gli sfollati marciano tra le macerie.
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Israele prova a spazzare via la leadership degli Houthi e uccide il premier dei ribelli sciiti nello Yemen. Tel Aviv ha dimostrato la volontà di espandere le operazioni contro i gruppi sostenuti dall'Iran, in un blitz che ricorda quelli dello scorso autunno contro Hezbollah in Libano. Obiettivo questa volta il primo ministro dei miliziani Ahmed al-Rahawi, ucciso giovedì in un appartamento nel quartiere di Bayt Baws a Sana'a
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Il raid dell’Idf in Yemen è stato chirurgico. Un colpo preciso e letale quello delle forze armate israeliane, che ha preso di mira il primo ministro Houthi, Ahmed Ghaleb Al-Rahwi, il capo di Stato maggiore e il ministro della Difesa. L’obiettivo era chiaro: decapitare i vertici militari del gruppo yemenita. E mentre da Sana’a devono ancora arrivare conferme ufficiali sulle varie uccisioni, quello che è apparso chiaro è che Israele, questa volta, ha deciso di alzare il livello dello…
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Si allarga la guerra su più fronti, da Gaza allo Yemen passando per la Siria, che Israele porta avanti da quasi due anni. I raid aerei israeliani di metà settimana su Sanaa e altre località yemenite hanno avuto come obiettivo leader politici e alti ufficiali di Ansarullah, il movimento sciita sostenuto dall’Iran, più noto come Houthi, che dal 2014 controlla la capitale e un’ampia porzione dello Yemen.
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Tutto si tiene, ma come? Israele ha colpito ancora, stavolta nello Yemen. Il primo ministro dei ribelli Houthi sostenuti dall’Iran, Ahmed al-Rahawi, è stato ucciso ieri in un appartamento a Sana’a durante gli attacchi israeliani. Si conferma così la capacità militare e di intelligence di Gerusalemme di colpire con precisione obiettivi lontani e ci viene ricordato uno dei fronti del conflitto mediorientale che si snoda in un grappolo di…
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Il primo ministro del Governo degli Houthi in Yemen, Ahmed al-Rahawi, è stato eliminato in un raid delle Forze di difesa israeliane di ieri. La notizia è stata diffusa dal canale televisivo yemenita Al-Jumhuriya, ripreso dal Times of Israel, che precisa come al-Rahawi si trovasse in un appartamento nella capitale Sana’a al momento dell’attacco. Il quotidiano Aden Al-Ghad aggiunge che il premier ribelle è stato colpito insieme a diverse altre persone.
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Israele lancia un raid su Sana’a, in Yemen, e uccide il primo ministro degli Houthi Ahmed al-Rahawi. La conferma dai media locali Un raid aereo condotto dalle Forze di Difesa di Israele (IDF) sulla capitale yemenita Sana’a ha causato la morte del primo ministro del governo Houthi, Ahmed al-Rahawi. La notizia, diffusa dall’emittente yemenita Al-Jumhuriya e rilanciata da diverse testate israeliane, è stata confermata anche dal quotidiano Aden al-Ghad, secondo cui il premier…
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Idf, 'indagine su uccisione di soldati libanesi' Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno espresso rammarico per l’incidente di ieri, in cui un drone israeliano, precipitato nel Libano meridionale, è esploso causando probabilmente la morte e il ferimento di diversi membri delle forze armate libanesi. In una dichiarazione, il portavoce in lingua araba dell’esercito, colonnello Avichay Adraee, ha annunciato l’apertura di un’indagine, attribuendo l’episodio a un…
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Mercoledì sera sulla pagina online del Jerusalem Post era uscita un’analisi sul perché Israele non fosse riuscito ad infliggere un colpo pesante alla leadership Houthi e spiegavano: sono esperti, si «disperdono» per evitare azioni chirurgiche, l’intelligence è ritardo nell’attività di infiltrazione, serve ancora del tempo. Giovedì è arrivato il bombardamento su Sanaa con obiettivo alcuni esponenti del movimento filo-iraniano.
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