Nostro inviato a Pontida (Bg) Il bar è proprio dietro il sagrato, un pezzo di abbazia che adesso accoglie i primi arrivati, quelli che avevano timore di non trovare posto neppure in piazza o lungo la strada, da questa parte delle transenne dove, dice sornione Mario Borghezio, si è radunata la plebe, quelli che non possono entrare in chiesa, riservata alla aristocrazia dei quattrocento. Non è qui per fare polemica e non ci sono più stagioni da rimpiangere, lo dice con una sciarpa verde al collo e gli occhiali…
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Lui il Capo (Umberto Bossi) l’ha conosciuto in modo strano e originale, non di persona ma per un sentito dire che in piena Tangentopoli costituiva un segno distintivo. E da 30 anni è uno dei militanti più attivi della Lega che, fosse per lui, si chiamerebbe ancora Nord e coltiverebbe il sogno del Federalismo. Parlare con Domenico «Franco» Saporito è rivivere la storia della Lega. Quando tutto iniziò A partire dalle origini.
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Dalla Pivetti a Dell'Utri e poi la folla per il fondatore del Carroccio nella piazza dell'abbazia di San Giacomo Nino Luca, inviato a Pontida / CorriereTv Per laddio a Umberto Bossi, il Capo, il popolo della Lega ha invaso la piazza dell'abbazia di San Giacomo e tutta Pontida. Lacrime, cori, vessilli verdi. E qualche bordata a Salvini.
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– Un’ultima testimonianza di affetto. Densa di commozione e arricchita, anche, da una memoria personale. A “svelare” un aspetto nascosto del leader della Lega appena scomparso. Daniela Cantamessa, storica segretaria di Umberto Bossi, troppo addolorata per partecipare ai funerali a Pontida, ha voluto testimoniare il suo ricordo con il messaggio che ci ha inviato. Il sostegno ''Ho lavorato accanto a Umberto Bossi per anni, come…
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In una grigia Pontida, tra i cori dei militanti duri e puri anche contro il tricolore, domenica è andato in scena l'ultimo saluto a Umberto Bossi. Per il fondatore della Lega, morto giovedì scorso a 84 anni, sono stati funerali di popolo proprio come voleva la sua famiglia, la moglie Manuela e i figli Renzo, Roberto Libertà ed Eridano Sirio, che hanno dato mandato a Giancarlo Giorgetti, visibilmente commosso per tutta la mattina, di organizzare le esequie del Senatur.
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PONTIDA (Bergamo) «Vecchio Umberto, una Pontida così non te la saresti immaginata manco tu...». Un militante guarda melanconico il feretro del «Capo» appena arrivato in fondo alla scalinata dell’abbazia di Pontida. Ha ragione. I funerali di Umberto Bossi nemmeno lui avrebbe potuto prevederli così: i militanti che applaudono Giorgia Meloni e contestano Matteo Salvini, l’arrivo di personalità fino a…
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Giorgia Meloni è andata, grata e commossa, nella chiesa di Pontida, perché sa di dovere a lui e non al suo Almirante il razzismo creativo delle deportazioni in Albania. La ragione sociale della destra al governo, più del fascismo e della camicia nera, è il pensiero di Bossi, non quello contro Roma ladrona, ma quello attualissimo del nativismo sovranista, delle piccole patrie e dei dialetti, della…
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Riceviamo e pubblichiamo La giornata a Pontida non è stata un funerale. E’ stato come un viaggio nel passato, tornare a trent'anni fa ma ritrovando la strada del futuro. Bossi, il leghismo, i nostri valori dimenticati da chi oggi li dovrebbe rappresentare, ritrovati e vissuti dall’alba al tramonto. La notizia della morte di Umberto Bossi mi era arrivata giovedì sera pochi minuti dopo che si è spento.
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In questa puntata: è morto a 84 anni Umberto Bossi. Guerra in Iran, chi paga le conseguenze economiche delle scelte di Trump? Piazze calde, il no al referendum diventa odio contro Meloni. Champagne, viaggi e alberghi di lusso: la guerra e la crisi non fermano i super-ricchi. Errori e vite rovinate: il referendum serve a cambiare la giustizia? Ospiti della serata: Giuseppe Conte, leader del M5S e Guido Crosetto, Ministro della Difesa.
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PONTIDA – Le strette di mano rifiutate a Matteo Salvini, il gesto di stizza che Ignazio La Russa ha rivolto al popolo leghista che scandiva “se-ces-sio-ne“, i fischi all’ex primo ministro Mario Monti e il campionario di cori padani (compreso un “veder bruciare il tricolore) sono forse le immagini più d’impatto che il funerale di Umberto Bossi ha lasciato in questa domenica (giorno 22) di marzo. «Per cortesia… grazie» Ma l’immagine che davvero potrebbe passare alla storia è quella…
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– Pontida non è solo un luogo: è un simbolo. E oggi, nel giorno dell’addio a Umberto Bossi, quel simbolo è tornato a vivere nelle presenze e nelle storie di chi, politicamente, è cresciuto nel solco tracciato dal fondatore della Lega. Tra loro anche il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, che ha partecipato ai funerali del Senatùr rendendo omaggio a una figura centrale della politica italiana degli ultimi decenni.
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A Pontida l'ultimo saluto a Umberto Bossi Il va pensiero cantato dagli Alpini fuori dall'abbazia di San Giacomo a Pontida al termine della cerimonia.Il feretro di Umberto Bossi portato davanti al popolo padano, il suo popolo e la sua famiglia che lo ha accompagnato con la passione di sempre e la fedeltà che i militanti gli hanno voluto tributare nel giorno dell'ultimo viaggio terreno.Applausi, cori fazzoletti e bandiere con il Sole delle Alpi per Umberto Bossi, il Senatur, fondatore della Lega, scomparso a 84 anni.
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Pontida saluta Umberto Bossi: centinaia di militanti e autorità ai funerali del fondatore della Lega. Applausi per Meloni, Zaia e Fontana, mentre Salvini viene contestato. Tra cori identitari e momenti di tensione, l’ultimo omaggio al Senatùr.
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“Brevi considerazioni a margine delle esequie di Umberto Bossi oggi a Pontida. La prima: la profonda spaccatura esistente nel mondo leghista è venuta oggi allo scoperto ed è ormai sotto gli occhi di tutti. I cori particolarmente accesi erano sì rivolti a Bossi (per ricordare gli anni ruggenti) ma sono stati anche uno sfogo (si potrebbe dire incontrollato, ma reale) contro la leadership di Salvini, contestato…
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Battibecco tra Francesca Verdini e un militante leghista, che, in occasione dei funerali di Umberto Bossi a Pontida, ha urlato più volte: "Salvini, ridacci la Lega". La compagna del leader del Carroccio lo ha subito difeso: "Sei a un funerale, cafone. Vai, maleducato. Vattene a casa, cafone".
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Le condizioni dell'Iran per la pace All'Abbazia di Pontida, luogo dei raduni della Lega, l'ultimo saluto a Umberto Bossi. Presenti la premier Meloni e le più alte cariche istituzionali. In vista del Referendum sulla Giustizia, "Tg4 -Diario del giorno" ospita il confronto tra Ettore Rosato a favore del SI e Matteo Ricci a favore del NO. In diretta a "Tg4 -Diario del giorno" intervista a Raffaele Sollecito.
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Umberto Bossi, Francesca Verdini difende Salvini da contestatore: "Sei a un funerale, cafone" 22 marzo 2026 scontro tra Francesca Verdini e un militante leghista, che, in occasione dei funerali di Umberto Bossi a Pontida, ha urlato più volte: "Salvini, ridacci la Lega". La compagna del leader del Carroccio lo ha subito difeso: "Sei a un funerale, cafone. Vai, maleducato. Vattene a casa, cafone".
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Scontro tra Francesca Verdini e un militante leghista, che, in occasione dei funerali di Umberto Bossi a Pontida, ha urlato più volte: "Salvini, ridacci la Lega". La compagna del leader del Carroccio lo ha subito difeso: "Sei a un funerale, cafone. Vai, maleducato. Vattene a casa, cafone". Funerali Bossi, Salvini a Pontida con qualche contestazione: «Molla la camicia verde»
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Scontro tra Francesca Verdini e un militante leghista, che, in occasione dei funerali di Umberto Bossi a Pontida, ha urlato più volte: "Salvini, ridacci la Lega". La compagna del leader del Carroccio lo ha subito difeso: "Sei a un funerale, cafone. Vai, maleducato. Vattene a casa, cafone". Funerali Bossi, Salvini a Pontida con qualche contestazione: «Molla la camicia verde»
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A Pontida i militanti della Lega: Bossi è stato tradito 22 marzo 2026 Pontida (Bg), 22 mar. - Alberto da Giussano, il sole delle Alpi, la musica celtica delle cornamuse. E gli slogan di una volta: la secessione, la Padania libera e Roma ladrona. L'addio a Umberto Bossi rimette in scena a Pontida una stagione politica lontana, bruscamente interrotta dall'ictus che nel 2004 colpì il Senatur. E la tensione tra la nuova Lega di Matteo Salvini e i nostalgici dei tempi dell'Umberto attraverserà tutta la mattinata, il…
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Pontida (Bg), 22 mar. – Alberto da Giussano, il sole delle Alpi, la musica celtica delle cornamuse. E gli slogan di una volta: la secessione, la Padania libera e Roma ladrona. L’addio a Umberto Bossi rimette in scena a Pontida una stagione politica lontana, bruscamente interrotta dall’ictus che nel 2004 colpì il Senatur. E la tensione tra la nuova Lega di Matteo Salvini e i nostalgici dei tempi dell’Umberto attraverserà tutta la mattinata.
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Si è recato a Pontida Marcello Dell’Utri per l’ultimo saluto al fondatore della Lega Umberto Bossi. Intercettato dai giornalisti racconta il suo ultimo incontro con il senatur: «L’ho visitato a casa sua due settimane fa, era già molto malato - ricorda Dell’Utri - parlava poco, piano Mi ha colpito la sua cucina, viveva in una casa povera».
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A Pontida, al termine dei funerali di Umberto Bossi, un gruppo di persone ha urlato diversi cori mentre il feretro veniva portato fuori dalla chiesa di San Giacomo. Tra gli slogan scanditi dai militanti anche: «Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il tricolore», insieme a «Roma ladrona la Lega non perdona», «Secessione» e «Padania libera». Il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, al microfono, ha detto: «Per cortesia», nel tentativo di fermare i cori e permettere al…
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“Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il tricolore“. È questo il coro che hanno scandito centinaia di militanti della Lega al termine del funerale di Umberto Bossi a Pontida mentre il feretro era accompagnato fuori dalla chiesa dalla famiglia e dalle più alte cariche dello Stato, tra cui la premier Giorgia Meloni. Il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti ha detto al microfono, “per cortesia” per placare i…
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