Approdata a Shengjin la nave militare Libra. Piantedosi esulta: «Intensificare i rimpatri». Cecilia Strada: «Sbarcati in manette».È arrivata ieri pomeriggio al porto albanese di Shengjin la nave Libra della Marina militare italiana con a bordo 40 immigrati, avviando così, al quarto tentativo, la pri...
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Non finisce qui, la leggenda nera di Graziano Mesina, morto ieri a Milano a 83 anni, quaranta dei quali passati in galera. Sempre orgogliosamente bandito, ora consegnato alla storia criminale d’Italia con altri della sua stessa genia, che si chiamano Salvatore Giuliano e Piero Cavallero. Uno morto ammazzato, l’altro infine redento. Mesina, ucciso dal cancro, trasferito di corsa dal carcere di mas…
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Ora che Graziano Mesina, a 83 anni, è morto (liberato solo il giorno prima dal carcere milanese di Opera) ucciso da un tumore, sarebbe troppo facile e sbagliato scrivere di lui come dell’ultimo bandito sardo. Sarebbe troppo facile e sbagliato perché la storia di Grazianeddu (il nomignolo affettuoso che da ragazzino gli avevano dato al suo paese, Orgosolo, e che poi s’è portato dietro per tutta la vita) non è stata soltanto una storia criminale.
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Non è la morte di un uomo a costringere Farouk Kassam a cambiare il tono delle sue parole: si è sempre espresso così, da quando è diventato grande e da quando ha deciso che della storia del suo sequestro avrebbe voluto riparlare. Oggi che Graziano Mesina è morto lui preferirebbe un silenzio rispettoso. E non solo per garbato rispetto umano. Soprattutto perché il ruolo dell'ex super latitante sul rapimento (e sulla…
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Racconto di una vita. “I miei erano pastori e agricoltori poveri, con 11 figli da allevare. Io ero il penultimo. Diventai un ribelle, ero scintilloso” Graziano Mesina, il bandito sardo morto ieri a 83 anni poche ore dopo la scarcerazione per motivi di salute, lo conobbi nell’ottobre 1992. Era uscito in libertà condizionale dopo 30 anni di galera. Viveva a San Marzanotto d’Asti, ospite dei compaesani coniugi Quai, che gli avevano dato un lavoro.
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Sassari Gli occhi sgranati e poi una smorfia disegnata sul viso. Lo ha trovato così, al primo piano di un’abitazione di Desulo, tra via Nuoro e Contrada Gennargentu, il Gruppo di intervento speciale dei carabinieri. Che tra le 2,30 e le 3 del 18 dicembre 2021 hanno fatto irruzione facendo saltare in aria il portoncino d’ingresso, protetti da un cordone di sicurezza steso intorno al paese dai Cacciatori di Sardegna
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Morte Graziano Mesina, gli amici di Orgosolo: «Non un eroe o una leggenda, qui era solo Grazianeddu»
Inviata a Orgosolo Nella parete esterna del Centro di aggregazione sociale, in Corso Repubblica, c’è uno dei murales più famosi di Orgosolo. Una figura ieratica di anziano, barba lunga e bianca, e la scritta: “Beato il popolo che non ha bisogno di eroi”. La figura di Graziano Mesina nel suo paese era lontana dalla agiografia del bandito, lo era ormai da anni e lo è anche ora che è morto senza aver potuto realizzare il suo desiderio: chiudere i…
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Sassari «È stato un uomo che nella sua vita ha sfidato tutto e tutti, rischiando, pagando anche in prima persona. Non un simbolo, forse, sicuramente Graziano Mesina ha difeso la sua identità, la sua idea di uomo 'barbaricino'. Ha commesso errori, ma la sua esistenza rimane nell'immaginario affascinante», queste le parole di Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta. Marras ha aggiunto: «Graziano Mesina e Maria Carta erano due guerrieri, seppur in…
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E morto Graziano Mesina, l'ex super ricercato del banditismo sardo conosciuto anche con il soprannome di «Grazianeddu». Mesina, 83 anni, passato alla ribalta delle cronache come esponente del banditismo sardo del dopoguerra e per la spettacolarità delle sue evasioni, era malato di tumore e ieri era stato scarcerato per gravi motivi di salute dal carcere milanese di Opera dove era detenuto da due anni, dopo che è stata accolta l'istanza di differimento pena per gravi…
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