Con Mortal Kombat II (leggi qui la nostra recensione), il franchise cinematografico tratto dai celebri videogiochi NetherRealm compie un passo decisivo verso la costruzione di una mitologia più ampia, violenta e stratificata. Dopo il film del 2021, che aveva introdotto un nuovo universo narrativo mantenendo molti elementi classici della saga, questo sequel entra finalmente nel cuore del torneo e trasforma il racconto in una guerra tra regni dove la…
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Il pubblico si interrogherà sulle scene post-credit di Mortal Kombat II, sequel diretto di Mortal Kombat del 2021. Una risposta arriva proprio dallo sceneggiatore, che racconta delle scene post-credit inizialmente valutate e poi cestinate.
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È stato il primo film di successo tratto da un videogame. Parliamo di Mortal Kombat, il film di Paul W.S. Anderson che ha una storia produttiva folle alle sue spalle. È arrivato Mortal Kombat II, la pellicola diretta da Simon McQuoid seguito del film uscito nel 2021. Eravamo ancora nel pieno della pandemia, con le sale cinematografiche in ginocchio e aperte a mezzo servizio nella migliore delle ipotesi, e, commercialmente, non brillò in maniera particolare.
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Mortal Kombat torna al cinema e sbanca il botteghino, ma negli anni '90 fu un mezzo disastro: violenza inaudita, proteste e rischio censura Dai videogiochi censurati negli anni ’90 fino al ritorno sul grande schermo con Mortal Kombat II: la storia del franchise che ha rivoluzionato la cultura pop Andrea Aurora SEO Specialist – Copywriter Linkedin Instagram SEO Specialist appassionato di…
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Mortal Kombat II è un film del 2026 diretto da Simon McQuoid. Il conquistatore Shao Khan vuole espandere il suo regno e mettere le mani su Edenia. Gli dei antichi decretano che potrà farlo solo dopo aver vinto dieci tornei consecutivi di arti marziali, che si tengono fra i suoi guerrieri e i difensori del regno invaso. L’ultimo a cadere è re Jerrod, poi Shao Khan mette gli occhi sulla Terra per annetterla ai suoi domini.
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Il Tribunale di Cassino rischia di diventare il simbolo di una crisi che riguarda tutta la giustizia italiana. A denunciarlo è la Fp Cgil Frosinone Latina, che punta il dito contro una situazione definita ormai insostenibile: da una parte migliaia di lavoratori precari assunti con il PNRR, dall’altra il personale a tempo indeterminato del Ministero della Giustizia che continua a lavorare senza adeguati riconoscimenti economici e professionali.
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