Doveva essere una simulazione di incidente, peraltro programmata da tempo, ma effettuata appena tre giorni dopo l’esplosione ed i cinque morti di Calenzano scatena la paura a Multedo e Pegli, soprattutto tra gli abitanti di via Cassanello, tutta la zona che rimane a ridosso dello stabilimento Eni di Fondega Nord, uno dei siti nazionali ad altissimo rischio. Tanto che tra ieri ed oggi decine di te…
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Crolla un solaio al cantiere Esselunga di Firenze, 16 febbraio. Muoiono cinque operai. 9 aprile, scoppia un’idrovora alla centrale Enel di Bargi, sul lago di Suviana, in provincia di Bologna. Muoiono sette tra tecnici esterni e dipendenti. 23 ottobre, esplode un condizionatore d’aria alla Toyota Handling Materials di Calderara di Reno: stessa provincia, altre due morti bianche. Tre stragi accomun…
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È stato il giorno del lutto. E della richiesta, forte, di più sicurezza sul lavoro. In nome di Vincenzo Martinelli, Carmelo Corso, Franco Cirelli, Davide Baronti, Gerardo Pepe. Con la mattina l’omaggio delle istituzioni alle cinque vittime con il minuto di silenzio dentro il deposito Eni, alla presenza di alcuni parenti e di autisti colleghi di chi è stato colpito dall’incidente di lunedì. E nel pomeriggio l’abbraccio collettivo dei sindacati e dei cittadini alla…
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Calenzano (Firenze), 12 dicembre 2024 – Sono già arrivate le prime mail di richiesta danni da parte di aziende e cittadini che, loro malgrado, devono fare i conti con l’esplosione al deposito Eni di Calenzano di lunedì mattina. Lo ha confermato il sindaco Giuseppe Carovani ribadendo però anche che il Comune fa solo da primo ‘filtro’, “sarà direttamente Eni – ha spiegato – a gestire la situazione”. Una richiesta, quella di filtrare inizialmente le mail, arrivata dalla stessa Eni.
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Firenze — «Non so di cosa sta parlando la saluto» si limita a dire interpellato da Repubblica sull’esplosione al deposito Eni Giacomo Dandrea. Dribbla le domande e non risponde, il titolare della Sergen, la ditta lucana per cui lavoravano due dei cinque morti nella strage di Calenzano, Franco Cirelli e Gerardo Pepe, e un ferito grave, Luigi Murno. «Profondo cordoglio per tutte le vittime. Sergen …
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A pochi metri dal luogo della tragedia del 9 dicembre, nelle stesse ore, erano in corso lavori di manutenzione straordinaria che potrebbero essere legati all’innesco dell’esplosione. Quei lavori potevano essere svolti mentre l’impianto di erogazione dei carburanti era in funzione? E ancora, nel caso le procedure lo consentissero: chi doveva garantire che si svolgessero in sicurezza? Per rispondere a queste domande la procura di Prato ha sequestrato nelle…
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Calenzano, il giorno del lutto. Le voci della protesta Giornata di lutto in Toscana, in ricordo dei 5 lavoratori rimasti uccisi dopo un’esplosione nello stabilimento Eni di Calenzano, vicino Firenze. In mattinata si è osservato un minuto di silenzio sul luogo dell’incidente. Servizio di Massimiliano Cochi. Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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La Sindaca Sara Funaro, in apertura del Consiglio della Città Metropolitana, ha avviato un collegamento con il Sindaco del Comune di Calenzano Giuseppe Carovani. Il Consiglio, infatti, con il... Leggi tutta la notizia
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Di fronte alla sede del Comune di Calenzano, nel giorno dello sciopero indetto da Cgil Firenze, Cisl Firenze Prato e Uil Firenze, il dolore si è unito al grido di chi non vuole più accettare il rischio di non tornare più a casa. Tra i presenti anche la sindaca di Firenze Sara Funaro e il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. I nomi dei cinque lavoratori sono stati accolti da un lungo applauso e da un minuto di raccoglimento.
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“Dobbiamo pretendere che vengano risparmiate le vite delle persone, non la manodopera”, ha detto il Sindaco - Agenzia VISTA / Alexander Jakhnagiev /CorriereTv Agenzia VISTA / Alexander Jakhnagiev “Mai accaduto qui a Calenzano un evento così drammatico dal dopoguerra”, così il Sindaco di Calenzano alla manifestazione a Calenzano di Cgil, Csl e Uil dopo la strage.
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Sono stati ritrovati i tre dispersi nell’esplosione al sito Eni di Calenzano, e salgono così a 5 le vittime, oltre a 26 feriti di cui gravemente ustionati. Una tragedia che avrebbe potuto essere anche più grave perché accanto alla pensilina di ricarica dove si è verificata l’esplosione ci sono almeno 20 cisterne che contengono carburante. E a Cremona, dove esiste un deposito molto simile, non manca qualche preoccupazione.
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CALENZANO — Non è stato un errore. Ma un «disastro». Una «chiara inosservanza delle rigide procedure previste», «una condotta scellerata» che ha portato alla morte di cinque operai e alla corsa in ospedale per 29 persone, due delle quali si trovano in gravissime condizioni. A Calenzano, insieme all’odore acre delle fiamme, i vigili del fuoco avevano da poco portato via anche l’illusione della spe…
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