Bulgaria ai filo-putiniani, di matrice socialista. Il giovanissimo partito dell'ex presidente Rumen Radev si è classificato al primo posto nelle elezioni tenutesi oggi in Bulgaria, le ottave in cinque anni. Stando a due exit poll, Bulgaria Progressista si è assicurato circa il 38% dei voti, superando il partito conservatore
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Seggio aperto oggi a Bari per le elezioni parlamentari della Repubblica di Bulgaria. Le operazioni di voto si svolgono nella sala Tesoreria di Palazzo di Città, sede del Comune, dove è stato allestito il punto elettorale destinato ai cittadini bulgari presenti sul territorio. Secondo l’ultimo dato disponibile, alle ore 12 avevano già espresso la propria preferenza 120 elettori. Il seggio resterà aperto fino alle ore 20.
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Il precedente esecutivo, contestato in piazza da centinaia di migliaia di persone che protestavano contro la corruzione dilagante, si era fatto da parte in dicembre. Stando all’istituto Alpha, il 62enne Radev, ex pilota e poi generale dell’aeronautica, euroscettico, contrario agli aiuti all’Ucraina e fautore del dialogo con la Russia, otterrebbe il 37,5% dei suffragi. Alle spalle dei progressisti si piazza il GERB dell’ex primo ministro Boyko Borissov, molto lontano però con il suo 16,2%.
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Questa tornata elettorale potrebbe consegnare la vittoria all’ex presidente Rumen Radev, tra promesse di lotta alla corruzione e posizioni considerate vicine a Mosca. Dal 2021 il Paese ha avuto sette primi ministri, nessuno dei quali ha portato a termine un mandato completo Dopo le elezioni in Ungheria, che hanno segnato la fine dell’era di Viktor Orbán , l’Unione europea guarda ora alla Bulgaria, chiamata alle urne oggi.
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