Domenica 8 giugno 2025, dalle 7 alle 23, e lunedì 9 giugno, dalle 7 alle 15, i cittadini italiani sono chiamati a votare per cinque referendum. Essi riguardano la revisione di alcune leggi, tra cui una che riguarda il diritto alla cittadinanza italiana per i figli di stranieri nati in Italia, e modifiche al sistema dei contratti di lavoro. Per votare, ogni elettore riceverà 5 schede, una per ogni quesito referendario.
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Approfondimenti:
ImagoEconomica Domenica 8 giugno dalle 7 alle 23 e lunedì 9 giugno dalle 7 alle 15 si vota per cinque referendum. I primi quattro riguardano materie di lavoro e sono stati promossi dalla Cgil e altri soggetti che hanno raccolto oltre 4 milioni di firme. Il quinto è sulla cittadinanza. Perché l’esito del referendum sia valido occorre comunque che esprimano il loro voto almeno il 50% più 1 degli aventi diritto.
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In direzione ostinata e contraria. Inseguendo quello che, a oggi, appare un traguardo poco probabile, ma non impossibile. «Italia sorprendici» urla dal palco Elly Schlein, che sui cinque sì ci sta mettendo anima e corpo: impegnata — insieme agli altri leader del centrosinistra, a eccezione di Renzi e Calenda — nella battaglia per il quorum che fa palpitare i duemila chiamati a raccolta da Maurizi…
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Chissà se i magici poteri della porta alchemica appoggiata un po’ clandestina a un angolo dei giardini di piazza Vittorio sarà di buon auspicio per i cinque sì che chiede la Cgil l’8 e 9 giugno prossimi. Di certo il sindacato ha scelto di tenere nel quartiere che fu sabaudo, poi multietnico e ora anche gentrificato, la sua maratona oratoria a sostegno dei referendum. Le regole sono uguali per tutti: tre minuti a intervento.
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I leader della nebulosa definita centrosinistra arrivano in ordine sparso tra le bandiere rosse, nel lembo più multietnico di Roma. Sui volti, l’aria di chi si ritrova perché si deve e perché non si sa mai. Non si sa mai andassero a votare in molti, ai referendum dell’8 e 9 giugno di cui la Rai …
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"Più che una manifestazione delle opposizioni sembra una grande Festa dell'Unità senza panini con la salsiccia...". Tra le migliaia di iscritti alla Cgil prevale la consapevolezza che la "chiamata alle armi" del segretario Landini per i referendum contro il Jobs Act difficilmente sortirà gli effetti sperati. Maurizio Landini, dal palco di piazza Vittorio a Roma, arringa il suo pubblico durante la maratona oratoria dal titolo 'Il voto è liberta' indetta contro…
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