Caro direttore , al lettore Alberto Stevanin, che la accusa di "seguire la sua linea editoriale" vorrei chiedere se, per essere una brava persona, è necessario pensarla come lui. "Forza Italia" guidava un tempo "il treno del Centrodestra", dettando una linea moderata che nulla ha a che fare con la sguaiatezza di certa politica di Destra velatamente razzista; Berlusconi era il capotreno di una locomotiva…
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La Lega alza ancora il livello della tensione all’interno del governo sul tema che da giorni ormai fa tremare la maggioranza guidata da Giorgia Meloni: lo Ius Scholae. E lo fa arrivando a minacciare la tenuta dell’esecutivo. Nella serata di giovedì, il capogruppo del Carroccio al Senato, Massimiliano Romeo, intervenendo alla trasmissione 4 di sera su Rete4, ha ribadito che “lo Ius scholae non è nel programma elettorale di…
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Roma, 22 ago. "L'insistenza di Tajani" sullo ius scholae "non è che infastidisce tanto la Lega, che ha una sua posizione chiara e ribadisce il suo no, ma visto che offre una sponda alle opposizioni su questa tematica rischia di minare seriamente la stabilità del governo, sinceramente a che pro facciamo fatica a comprenderlo". Lo ha detto il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, ospite della trasmissione '4 di sera' su Rete4
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Il ministro degli Esteri non sembra intenzionato a rivedere l'apertura di Forza Italia sullo Ius Scholae, che non piace alla Lega che con Fedriga dice: "Diritti dei minori sono già garantiti". Frena anche Fdi: "Non fa parte del programma di governo"
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Ius scholae, Olumati: "Politica prenda atto della realtà attuale" 22 agosto 2024 L'apertura di Forza Italia verso lo ius scholae, l'ottenimento della cittadinanza italiana dopo un ciclo di studio nel Paese, ha riaperto il dibattito sulla necessità di una riforma della legge sulla cittadinanza. Il quadro normativo, Legge 91 del 1992, prevede che i figli di genitori stranieri nati in Italia debbano attendere il 18esimo anno di età per poter chiedere l'ottenimento dello status.
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Il palco del Meeting di Rimini si sta trasformando in un ring del centrodestra. Mercoledì Matteo Salvini, vicepremier, ministro e segretario della Lega, aveva detto no ancora una volta allo Ius Scholae: "Non rientra nel nostro programma né del governo, non è una priorità". Relegando il tema, sostanzialmente, a una uscita (infelice?) di Forza Italia. Oggi è toccato ad Antonio Tajani, a sua volta vicepremier, ministro e leader azzurro, rilanciare con toni…
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Cittadinanza, dall’Ius Soli allo Ius Scholae: le ipotesi di riforma Di Trentadue anni e non sentirli. La legge sulla cittadinanza italiana, vecchia di oltre tre decenni, continua a far parlare di sé, o meglio, dei suoi possibili “restyling”. L’ultima notizia? Nessuna novità sostanziale. L’attuale legge, risalente al 1992, si fonda sul principio dello Ius sanguinis, ovvero il “diritto di sangue”. Ciò significa che acquista la cittadinanza italiana chi nasce da almeno un genitore italiano.
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La scontro tra Lega e Forza Italia viene cristallizzato al Meeting di Rimini e chiama in causa anche Silvio Berlusconi, utilizzato dal Carroccio per smontare lo Ius Scholae lanciato dal partito guidato da Antonio Tajani. Tensione alle stelle nella maggioranza di Giorgia Meloni, in attesa del primo vertice dopo l’estate in programma il 30 agosto prossimo a Palazzo Chigi. Ius Scholae, Tajani: “Pensare a quello…
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Rimini, 22 ago. – “Non faccio polemiche, credo di conoscere bene il pensiero di Berlusconi e non credo che Berlusconi debba essere utilizzato per fare polemiche politiche. So quello che diceva Berlusconi: si riferiva a un corso di studio di cinque anni e non basta avere avuto l’iscrizione per cinque anni”. Così il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, risponde alla Lega che ha rilanciato sui canali social un video di Silvio Berlusconi di qualche anno fa sul tema…
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"Non faccio polemiche. Credo di conoscere bene il pensiero di Berlusconi e non credo che Berlusconi debba essere utilizzato per fare polemiche politiche. Io non ha fatto e non intendo fare polemica politica con nessuno. So quello che diceva Berlusconi e lui si riferiva a un percorso di studi di 5 anni. Noi diciamo che serve un corso di studio completo, quindi la scuola dell'obbligo fino a 16 anni con il raggiungimento del titolo.
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L'intervista del Cavaliere in un post Instagram del partito di Matteo Salvini “Ascoltate le parole – inequivocabili – del grande Silvio. Ius Soli e Ius Scholae? No, grazie“. Lo si legge in un post su Instagram della Lega, che pubblica a corredo un’intervista nel salotto di Fabio Fazio, in cui il fondatore di Forza Italia, Silvio Berlusconi, diceva: “Non bastano questi dati di frequentazione di un ciclo scolastico, di sapere l’italiano, occorre che questo ragazzo sia sottoposto a un…
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Al meeting di Rimini, Antonio Tajani prova a rasserenare i toni con gli alleati di governo. Durante la pausa agostana dai lavori parlamentari, le dichiarazioni sullo ius scholae e, in generale, uno scollamento dalle posizioni più estreme della destra, avevano evidenziato alcuni attriti tra Forza Italia e Fratelli d’Italia, ma soprattutto tra gli azzurri e la Lega. Oggi – 22 agosto – durante la…
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Sulla questione dello Ius Scholae è intervenuta anche la Cisl Scuola. La segretaria generale, Ivana Barbacci, si è detta positiva e spera in politiche più lungimiranti di integrazione e inclusione sociale. Ecco l’intervento integrale. “La necessità di ragionare di flussi migratori in modo lungimirante, in un’ottica di accoglienza e intreccio tra culture diverse non nasce solo dal rifiuto di una xenofobia eticamente e moralmente deprecabile: è un’esigenza che…
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«Io ho tanti difetti, ma certamente la lealtà è uno dei pochissimi pregi che ho. Quindi sono sempre stato leale al centrodestra, dal 1994 ad oggi. Quindi da questo punto di vista il governo può dormire sonni tranquilli per quanto riguarda Forza Italia». Lo dice il vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, arrivando al Meeting di Rimini. «Siamo parte integrante del centrodestra, noi vogliamo però allargarne i confini…
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Le immagini delle atlete e degli italiani medagliati a Parigi, che rivelano un paese multietnico, hanno riportato al centro del dibattito politico un argomento da tempo fuori dai radar: modificare l'attuale legge sulla cittadinanza. Dopo le dichiarazioni di Foza Italia, che hanno creato frizioni all’interno della maggioranza, Il minimo comun denominatore che unisce le varie proposte di legge presentate in Parlamento sembra essere lo ius scholae
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Se in questo momento lo Ius Scholae diventasse legge sarebbero circa duemila i ragazzini figli di immigrati di età compresa tra gli 11 e i 17 anni a beneficiarne e a ottenere la cittadinanza italiana. Uno studente su tre, dunque, sul totale della popolazione scolastica che a Padova fino al giugno scorso ha frequentato elementari, medie e superiori, pubbliche. La proposta fortemente sostenuta dal vice premier e leader forzista Antonio Tajani, infatti, ha acceso il dibattito pure a…
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Non poteva non emergere anche il tema dello ius scholae nel corso di un incontro che ha visto protagonisti il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il presidente di Fondazione Progetto Arca Alberto Sinigallia e il ceo di Randstad Marco Cerasa. Obiettivo integrazione Al centro del panel dal titolo “Dal bisogno all’integrazione” le persone in difficoltà e le modalità per accompagnarle. Da parte sua Alberto Sinigallia ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni…
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Tra le riforme della cittadinanza, la più discussa in questo momento è il cosiddetto Ius scholae, per far diventare cittadino italiano chi ha completato un ciclo di studi in Italia. Il motivo è che da Forza Italia e Antonio Tajani è arrivata un'apertura, mentre Lega e FdI sono decisamente contrari.
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In questi giorni il tema dello ius scholae sta tenendo banco nella discussione politica. Ma prima di capire cos’è nel dettaglio vediamo il quadro entro il quale ci muoviamo. Come dettaglia il centro studi della Camera, l'attuale legge sulla cittadinanza è la numero 91 del 1992 e si basa sul cosiddetto modello dello ius sanguinis (diritto di sangue). Secondo questo principio, acquista di diritto la cittadinanza alla nascita colui che sia nato da madre o padre cittadini…
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E’ interessante valutare l’impatto delle norma in discussione in questi giorni su un arco di tempo più lungo. Abbiamo considerato un quinquennio. Vanno quindi considerate ulteriori quattro annualità, che coinvolgerebbero gli studenti iscritti nell’anno scolastico preso a riferimento rispettivamente in seconda media (otterrebbero la cittadinanza nel secondo anno di applicazione della legge), in prima media (terzo anno di applicazione, in quinta primaria (quarto anno di applicazione) e in quarta primaria (quinto…
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L’Italia è già oggi il paese che ha concesso il maggior numero di cittadinanze in Europa, ma il Parlamento è sovrano e su ius soli e ius scholae il dibattito è legittimo. «La nostra legislazione è quella che concede il maggior numero di cittadinanze in tutta Europa. I dati sono pubblici sono su Eurostat. Nella sequenza decennale, siamo il Paese al primo posto per concessioni in termini assoluti di cittadinanze che diventano un numero ancora più importante se lo si rapporta al numero della…
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