Il governo Meloni che puntava all’egemonia culturale sembra sempre più aggrapparsi al tengo famiglia di una classe dirigente in disarmo, fatta di eclettismi fuori controllo e di un’incompetenza generale che pure non sarebbe nemmeno una nuova notizia in via del Collegio Romano che non ha visto sempre visto nel suo palazzo figure di rilievo come quelle di Giovanni Spadolini, Alberto Ronchey o Massimo Bray, ma più spesso dilettanti allo sbaraglio come l’indimenticabile Vincenza Bono…
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L'ultima sceneggiata è andata in scena domenica sera, al termine dell'ultima opera in cartellone della stagione 2024-25 Teatro La Fenice: gli orchestrali hanno proseguito la battaglia contro la nomina di Beatrice Venezi anche all'atto finale, incassando applausi all'inizio, in segno d solidarietà sulla battaglia portata avanti contro l'indicazione arrivata
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Non entriamo nel merito di chi abbia ragione, anche perché non è chiaro nemmeno come andrà a finire la faccenda che da un mese tiene banco nel mondo musicale. Parliamo del caso Beatrice Venezi: il direttore d'orchestra che il sovrintendente della Fenice di Venezia, Nicola Colabianchi, ha nominato direttore musicale a partire da ottobre 2026. La decisione, come si sa, non è piaciuta alle maestranze, in particolare all'orchestra, che non è stata coinvolta in…
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Saltata la prima di Wozzeck alla Fenice a causa della protesta di orchestrali, coro e maestranze, ieri pomeriggio la recita dell'ultima opera in cartellone della stagione 2024-25 è andata in scena regolarmente. Applausi e incoraggiamenti prima dell'inizio dell'opera, alla lettura del comunicato sindacale dei dipendenti, che mantengono lo stato di agitazione contro le modalità con cui Beatrice Venezi è stata…
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C’è un momento in cui la contestazione di una nomina smette di diventare la solita manfrina fra governo e opposizioni — ci avete messo gli amici vostri, sì ma prima voi ci avevate messo i vostri — che, francamente, è noiosissima. Ciascuno, dove poteva, ha sempre messo i suoi, sinistre più o meno democristiane comprese. Basta scorrere gli elenchi dei vertici di municipalizzate e teatri stabili, capi di uffici legislativi e stampa, la Rai è il meno, magistrature, circoli, istituti di cultura all’estero e aziende pubbliche in patria.
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Un «abbraccio» di quelli che rimarranno di sicuro nella memoria di chi c’era. È quello che per due ore venerdì in campo Sant’Angelo a Venezia ha sigillato la vicinanza tra La Fenice e il pubblico di abbonati, appassionati e cittadini. Dopo tre minuti di silenzio per i carabinieri uccisi, note dell’Inno di Mameli, del Va’ Pensiero, dell’aria della Cavalleria…
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L'orchestra del Teatro La Fenice di Venezia è "scesa in campo" venerdì pomeriggio, per protestare contro le logiche e i metodi della nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale dell'Ente. È saltata così la prevista prima dell'opera Wozzeck, che doveva aprire la stagione lirica del teatro e che rappresenta così il primo smacco del nuovo soprintendente Nicola Colabianchi.Circa un migliaio di persone si sono riunite in Campo Sant'Angelo, nel cuore della città, a pochi passi…
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Circa un migliaio di persone si sono riunite in Campo Sant'Angelo, nel cuore di Venezia, in occasione dello sciopero dell'orchestra e del coro del Teatro La Fenice, indetto contro la nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale dell'ente lirico. Il flash mob è iniziato con l'esecuzione, da parte degli orchestrali, dell'Inno di Mameli, seguito da tre minuti di silenzio, per onorare la memoria dei tre carabinieri morti nella strage di Castel D'Azzano (Verona).
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Ieri sera (17 ottobre) al Teatro La Fenice di Venezia era in cartellone la prima del Wozzeck di Alban Berg. Ma lo spettacolo non è andato in scena. Al suo posto, un concerto gratuito in piazza Sant’Angelo, per condividere con il pubblico la protesta di orchestra e maestranze contro la nomina di Beatrice Venezi a direttore musicale, avvenuta da parte della sovrintendenza senza alcun coinvolgimento dei lavoratori e delle Rsu del teatro.
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Oggi lo sciopero alla Fenice contro Beatrice Venezi, la Cgil: “Siamo stati costretti ad alzare i toni” I sindacati tornano ad attaccare il Sovrintendente Nicola Colabianchi, che ha nominato Beatrice Venezi senza interpellare gli orchestrali e senza nemmeno farle dirigere un paio di volte l'orchestra, come era prassi per i nuovi direttori VENEZIA – Oggi a Venezia sarà sciopero per la prima di Alban Berg Wozzeng e i lavoratori della Fenice…
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“Le agitazioni e i toni accesi allontanano il dialogo. La reazione, orchestrata dai lavoratori della Fenice contro il neodirettore musicale Beatrice Venezi, è sproporzionata e pericolosa. Troppo forzata, aggressiva. Anche l’atteggiamento verso di noi è irriconoscente. Siamo il Ministero della cultura che, numeri alla mano, ha avuto più cura e attenzione per il settore dell’Opera, da vent’anni a questa parte.
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(Adnkronos) – La prima dell’opera Wozzeck di Alban Berg al Teatro La Fenice attesa per oggi, venerdì 17 ottobre, non andrà in scena. Lo spettacolo, che avrebbe chiuso la Stagione Lirica 2024-2025, è stato cancellato a causa di uno sciopero proclamato dalle rappresentanze sindacali delle maestranze, in segno di protesta contro la nomina di Beatrice Venezi a futura direttrice musicale stabile a partire dall’autunno 2026.
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Sciopero alla Fenice: Di Marco, "Si torni al dialogo col sindacato" Alla Fenice si torni al dialogo con i lavoratori e i sindacati: le rigidità e le imposizioni non garantiscono la qualità e l'eccellenza che il Teatro merita Roma, 16 ottobre - "Lo sciopero di domani per la prima di Alban Berg Wozzeng indetto da Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Fials territoriali con le loro Rsu/Rsa, alla Fenice - che prevede per lavoratrici e lavoratori tutti, la perdita di salario - consente…
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Il Duca e la Duchessa di Huéscar hanno lanciato il nuovo profumo Fitz-James Stuart, una fragranza nata per reinterpretare l’eredità culturale e artistica della Casa de Alba, la famiglia più titolata di Spagna I Duchi di Huéscar, Sofía Palazuelo e Fernando…
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Dalla fascia sinistra dello Juventus Stadium alla console da DJ: la carriera di Paolo De Ceglie è una delle più singolari del calcio italiano recente. L’ex terzino bianconero, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, ha scelto di restare nel mondo del pallone ma anche di coltivare la sua passione per la musica. Cosa fa oggi De Ceglie De Ceglie ha vestito la maglia della Juventus dal 2006 al 2015, periodo nel quale ha conquistato quattro scudetti, una Coppa Italia e tre Supercoppe…
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