Tra il festival delle iperboli trumpiane, guerre che cominciano e non finiscono, tregue che si susseguono per essere violate, minacce sul blocco dello stretto di Hormuz e riaperture temporanee c'è un dato che appare evidente quanto tragico: gli iraniani stanno peggio di prima. Siamo passati dal sogno del "regime change" a un'ondata di impiccaggioni che non si ricordava per ferocia e numeri dal lontano 1989
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Approfondimenti:
Siamo in un momento di estrema tensione geopolitica: una tregua è in vigore, ma i negoziati di pace si sono interrotti. Sullo sfondo, gli attacchi militari del 28 febbraio condotti da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, le proteste interne del gennaio 2026 e un quadro regionale in rapido deterioramento. Giorgio Bianchi ha intervistato l’ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia Mohammad Reza Sabouri, presso la…
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Pegah Moshir Pour è una attivista per i diritti che vive in Italia. Di origini iraniane, classe 1990, è autrice di due libri, il romanzo La notte sopra Teheran (Garzanti, 2024) e del saggio Teheran: il fascino millenario e l'inquietudine contemporanea (Paesi edizioni, 2025). Quest'ultimo è un libro che consente al lettore di avere accesso al privato degli iraniani che in un Paese a controllo totale è decisamente politico.
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Iran: le bombe fanno paura, ma ancora di più il regime se rimane Hooman Soltani, attivista iraniano che vive in Italia da tanto tempo, racconta cosa si prova nel vedere il proprio Paese in guerra. Ha dovuto scappare dall'Iran dove non ha più potuto tornare. Anche la sua famiglia, come tante altre, è stata colpita dalla repressione del Regime, con carcerazioni preventive e arbitrarie
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Domenica all’Amstel Gold Race è arrivato l’ennesimo colpo per il team Visma. Una di quelle cadute che capitano in un attimo, a una quarantina di chilometri dal traguardo, quando il francese Vauquelin scivola davanti e non c’è modo di evitarlo. Il corridore va giù pesante, si porta subito la mano alla spalla e l’intuizione, tra chi corre in bici da anni, quasi mai sbaglia. In ospedale è arrivata la sentenza definitiva: clavicola rotta.
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