Volkswagen valuta intese nella difesa con gli israeliani di Rafael Advanced Defense Systems, mentre il settore cerca nuovi (e discutibili) sbocchi per il business È difficile distinguere se si tratti di un sorta di spiccato tempismo al contrario o della più totale assenza del senso dell’opportunità. Ma la tedesca Volkswagen è in fase di discussione con l’israeliana Rafael Advanced Defense Systems per dar vita a una partnership industriale.
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Approfondimenti:
Dai carri armati ai missili? Alle affermazioni di Papperger non è seguito nulla di tangibile, ma qualcosa si è mosso per opera della stessa Volkswagen. A fine febbraio, la Casa ha esposto veicoli militari a un’importante manifestazione fieristica dedicata al mondo della sicurezza e della difesa, l’Enforce Tac di Norimberga. Il logo Volkswagen non compariva da nessuna parte, né sui mezzi dal tipico colore verde militare, ma ai giornalisti…
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Testo di Mattia Eccheli Volkswagen starebbe trattando con l’israeliana Rafael Advanced Defence Systems per produrre componenti del cosiddetto Iron Dome, il sistema di difesa antimissile che l’azienda israeliana a controllo statale punta a vendere anche in Europa. L’anticipazione è del Financial Times, che cita fonti anonime “a conoscenza dei piani”. Tra queste, una sostiene che l’operazione verrebbe appoggiata dallo stesso governo tedesco
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La crisi dell’auto tedesca spinge Volkswagen a guardare con sempre maggiore attenzione al settore della difesa. Secondo quanto riportato dal Financial Times e ripreso da Reuters, il gruppo sta discutendo con l’israeliana Rafael Advanced Defence Systems un progetto per trasformare lo stabilimento di Osnabrück, in Bassa Sassonia, da sito dedicato alle automobili a polo produttivo per componenti destinati ai sistemi di difesa aerea.
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