Niente illusioni, dunque. La seconda metà del 2025 si prospetta peggiore della prima, che aveva fornito qua e là indicazioni sorprendenti autorizzando qualche timida speranza. Era stato così per il +0,3% del Pil del primo trimestre che aveva spinto il ministro Adolfo Urso addirittura a proclamare «l’arrivo della ripresa». Era stato così per la produzione industriale di aprile (+0,9% e fine del ciclo negativo di 26 mesi) che aveva portato…
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Condividi queste informazioni su: Un report dell’ISTAT rivela come la produzione industriale in Italia sia in calo nel mese di maggio. Ecco tutti i dati. Produzione industriale italiana: -0,7% nel mese di maggio Dopo la crescita di aprile, a maggio la produzione industriale italiana è risultata leggermente in calo. Si stima, infatti, secondo un report dell’ISTAT, che sia diminuita dello 0,7% rispetto al mese precedente.
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Che secondo semestre si prepara per l’economia italiana? Meno buono di quel che qualcuno si aspettava. Lo rivelano gli ultimi dati macroeconomici: secondo l’Istat la produzione industriale, in maggio rispetto ad aprile, è scesa dello 0,7%, più delle stime, e un calo c’è stato anche su base annua. Il dato riflette la situazione d’incertezza che sta frenando le imprese negli investimenti, in un…
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A maggio 2025 la produzione dell’industria automobilistica italiana ha registrato un nuovo calo, -9,4% rispetto a un anno fa. Sebbene il dato resti negativo, si riduce rispetto ai mesi precedenti. ANFIA sollecita misure concrete a sostegno del settore, sempre più sotto pressione tra costi energetici elevati e incertezze normative. Dati principali – Nei primi cinque mesi dell’anno, la produzione dell’intero comparto automotive è diminuita del 19,8%.
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Pubblicata da ISTAT la nota aggiornata sull'andamento dell'economi italiana nel mese di giugno 2025. L’incertezza associata al quadro internazionale è in ulteriore aumento. Agli annunci sulla politica commerciale Usa, soggetti a frequenti aggiornamenti, si somma l’escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Le prospettive di crescita della domanda mondiale, seppur in recupero, a maggio e a giugno sono ancora negative.
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Milano – A maggio la produzione industriale ha segnato una frenata, sia in termini mensili (-0,7%) che tendenziali (-0,9%). I dati pubblicati da Istat, vedono un arretramento corale: l’indice destagionalizzato cresce su base mensile solo per l’energia (+0,7%), mentre cala per i beni intermedi (-1%) e i beni di consumo (-1,3%). I beni strumentali risultano stabili. L’area food&beverage, nel complesso, arretra dello 0,6%.
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La produzione industriale italiana ha registrato a maggio un calo dello 0,7% rispetto ad aprile, con una flessione annua dello 0,9% che conferma le difficoltà del settore manifatturiero. I dati diffusi dall'Istat dipingono un quadro di incertezza che colpisce particolarmente il comparto automotive, dove rientrano anche moto e scooter. Il dato più preoccupante per il settore delle due ruote emerge dall'analisi per settori di attività economica: la fabbricazione di mezzi…
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“I numeri parlano chiaro: la produzione industriale italiana continua a calare. Secondo l’Istat, a maggio si registra un -0,7% rispetto al mese precedente, con un -0,9% su base annua. Non è solo una flessione: è un segnale…
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Dopo un risultato positivo nel mese di aprile 2025, che ha visto un recupero dopo mesi di discesa, la produzione industriale italiana torna a scendere, con uno -0,7% nel mese di maggio. A confermare questo andamento è l’ultimo report Istat, che evidenzia come l’unico settore che ha registrato una crescita a livello mensile sia quello dell’energia. Alcuni comparti registrano un particolare calo nella produzione, in primis l’automotive, che vede Stellantis al centro di una…
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Dopo il timido segnale positivo di aprile, che aveva interrotto una lunga serie di cali consecutivi (dato peraltro rivisto al ribasso allo +0,1%), i dati Istat sulla produzione industriale relativi a maggio 2025 raccontano nuovamente un’industria in crisi. La contrazione dello 0,7% rispetto ad aprile lascia così aperti gli interrogativi sulla capacità del sistema produttivo nazionale di agganciare una crescita stabile e duratura.
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Il settore automotive italiano continua a registrare flessioni secondo i dati ISTAT elaborati e diffusi da ANFIA, a maggio 2025 la produzione complessiva dell’industria automotive registra una flessione del 9,4% rispetto allo stesso mese del 2024. Una contrazione che evidenzia – secondo l’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica – un rallentamento nel ritmo del calo rispetto ai mesi precedenti.
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A maggio 2025 l’Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,7% rispetto ad aprile. Nella media del periodo marzo-maggio, invece, si registra un aumento del livello della produzione dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice destagionalizzato cresce su base mensile solo per l’energia (+0,7%), mentre cala per i beni intermedi (-1,0%) e i beni di consumo (-1,3%).
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Dopo un aprile che aveva fatto sperare in un'inversione di tendenza, l'industria italiana torna a rallentare. A maggio la produzione industriale ha registrato un calo dello 0,7% rispetto al mese precedente e dello 0,9% su base annua. Lo certifica l'Istat, che parla apertamente di un contesto in peggioramento. "L'incertezza associata al quadro internazionale è in ulteriore aumento", avverte l'istituto, segnalando i rischi legati alle tensioni geopolitiche e commerciali globali.
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L’incertezza associata al quadro internazionale è in ulteriore aumento. Agli annunci sulla politica commerciale Usa, soggetti a frequenti aggiornamenti, si somma l’escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Le prospettive di crescita della domanda mondiale, seppur in recupero, a maggio e a giugno sono ancora negative. L’evoluzione dell’attività economica è eterogenea: in moderata espansione in Cina e in flessione negli USA.
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La mini-ripresa di aprile era solo un’illusione: la produzione industriale è tornata a calare, persino più delle attese. A maggio la flessione è stata dello 0,7% rispetto al mese precedente e dello 0,9% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, al netto degli effetti di calendario. L’indice grezzo, però, fa segnare addirittura un -3,8% su base annua, come testimoniano gli ultimi dati Istat. Dopo i 26 cali consecutivi, quindi, la…
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La politica commerciale Usa e le tensioni geopolitiche in Medio Oriente aumentano l’incertezza associata al quadro internazionale. In questo contesto, l’Istat vede il pil italiano in crescita nel primo trimestre dello 0,3% rispetto a ottobre-dicembre dello scorso anno. La variazione acquisita per il 2025 è pari allo 0,5%. Tiene l’export nonostante lo spettro dei dazi. L’indice destagionalizzato della produzione industriale ha segnato invece a maggio una flessione dello 0,7% sul…
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A maggio l’indice destagionalizzato della produzione industriale registra un calo congiunturale (-0,7%) e una moderata crescita su base trimestrale (+0,6%). Tra i principali raggruppamenti di industrie l’unico settore in crescita su base mensile è l’energia. L’indice complessivo destagionalizzato, pur con alcune oscillazioni, mostra livelli sostanzialmente stazionari dall’agosto dello scorso anno. In termini tendenziali, al netto degli effetti di calendario, l’indice generale è in…
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Un Pil in moderata crescita e un mercato del lavoro ancora solido, ma una produzione industriale in affanno con il settore auto che, come sempre, è la zavorra principale. Sono contrastanti i segnali dell’economia italiana che escono dai dati diffusi oggi dall’Istat. Maggio in frenata per la produzione industriale, dopo la breve parentesi di aprile e sullo sfondo resta un quadro internazionale incerto, aggravato dalle tensioni geopolitiche e dalla volatilità delle…
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L'effimera fiammata di aprile, comunque già ridimensionata dai dati rivisti, si è già spenta: la produzione industriale torna a scendere e segna una nuova battuta d’arresto. Lo confermano i dati Istat diffusi oggi, 10 luglio. Maggio registra infatti un calo dello 0,7% rispetto ad aprile, e anche su base annua si torna in territorio negativo. Una frenata diffusa, che risparmia solo il comparto energetico.
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A maggio 2025 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,7% rispetto ad aprile. Nella media del periodo marzo-maggio, invece, si registra un aumento del livello della produzione dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice destagionalizzato cresce su base mensile solo per l’energia (+0,7%), mentre cala per i beni intermedi (-1,0%) e i beni di consumo (-1,3%).
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Dopo la fugace mini ripresa di aprile, a maggio 2025 la produzione industriale è calata dello 0,7% rispetto ad aprile e dello 0,9% rispetto a maggio 2024. Un dato che riaccende i riflettori sulla fragilità di un comparto fondamentale per l’economia nazionale, in un momento complesso: “L’incertezza associata al quadro internazionale è in ulteriore aumento”, avverte l’Istat. Nel trimestre marzo-maggio si registra un contenuto aumento, +0,6% rispetto ai tre mesi precedenti.
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I dati Istat sulla produzione industriale di maggio risvegliano la manifattura italiana dal sogno iniziato appena un mese fa, quando lo stesso Istituto aveva segnalato la prima ripresa dopo 26 mesi consecutivi di contrazione. Se tra marzo e aprile l’indice era salito dell’1%, a maggio è tornato a scendere dello 0,7%, una flessione che su base annua si traduce in un -0,9%. L&rsq…
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"A maggio 2025 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,7% rispetto ad aprile. Nella media del periodo marzo-maggio, invece, si registra un aumento del livello della produzione dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice destagionalizzato cresce su base mensile solo per l’energia (+0,7%), mentre cala per i beni intermedi (-1,0%) e i beni di consumo (-1,3%).
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