«Quelli che dicono che il Fondo monetario internazionale è alle porte mentono, al pari di chi sostiene che la situazione possa rimanere com'è, bisogna ridurre il deficit e questo è l'oggetto delle consultazioni in corso». Parola del neo premier francese, Sébastien Lecornu. Dopo il dito puntato da Fitch sui governi di cortissimo respiro in Francia e i 4 premier in un anno (instabilità politica mista a incapacità di dar vita a una legge di bilancio che ha…
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Approfondimenti:
PARIGI – Entro qualche settimana si capirà se davvero Sébastien Lecornu riuscirà a varare la Finanziaria, anche con l’astensione dei socialisti», osserva il politologo Marc Lazar, professore a Sciences Po e alla Luiss. Dopo il declassamento della Francia deciso da Fitch, che ha motivato la scelta con l’instabilità politica, Lazar invita alla prudenza. «Il debutto di Lecornu è complicatissimo». A…
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PARIGI – A poche ore dal declassamento della Francia deciso da Fitch, il nuovo primo ministro Sébastien Lecornu ha annunciato la rinuncia a uno dei provvedimenti più contestati ereditati dal suo predecessore: la soppressione di due giorni festivi per fare cassa. La misura, inserita da François Bayrou nella manovra da 44 miliardi di tagli, era stata duramente criticata da sindacati e opposizioni.…
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Matteo Ghisalberti Paolo Di Carlo and Pure tra i macronisti cresce il dubbio se sostenere il neo premier Lecornu Sébastien Lecornu (Ansa) Il nuovo capo del governo, che ieri ha visto il suo ex leader Nicolas Sarkozy, rischia di perdere il sostegno perfino di alcuni parlamentari eletti nel partito del presidente. Mozione di 104 deputati contro l’inquilino dell’Eliseo.A pochi mesi dalle Regionali, il Parlamento tedesco toglie le garanzie a Maximilian Krah, accusato di aver ricevuto…
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Marc Lazar, storico e politologo, docente emerito di Storia e Sociologia Politica a Sciences Po, è titolare della cattedra Bnp-Bnl Paribas “Relazioni italo-francesi per l’Europa” alla Luiss di Roma. Il presidente Emmanuel Macron ha nominato primo ministro un fedelissimo, il titolare della Difesa, Sébastien Lecornu. Qual è la strategia dell'Eliseo, se ne…
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Perché la Francia è la grande malata d’Europa Con Germania e Italia, la Francia è un pilastro economico, politico e -coi venti che corrono- pure militare dell’Ue. Senza una Repubblica francese che funzioni, diventerebbe complicato affrontare le sfide dell'Europa. Il taccuino di Guiglia Troppo facile giocare con le date e concludere che ora anche la Francia ha un suo 8 settembre da quando, lunedì scorso, il primo ministro, François Bayrou, è stato sfiduciato dall’Assemblea nazionale, mandando a casa il suo governo: prima volta…
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Tutta in salita la strada del primo ministro: un sondaggio rivela che inizia con una fiducia a livelli minimi persino rispetto a quella dei predecessori. E Mediapart ricorda pure l'inchiesta aperta su di lui, nel 2023, dalla Procura nazionale finanziaria Appena nominato a Matignon, ancora senza una bozza di esecutivo, il neo premier francese, Sébastien Lecornu, è già impopolare: stando ad un sondaggio Toluna-Harris Inter per LCI, solo un terzo dei francesi si sente di accordargli la sua fiducia.
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“Il potere non deve essere troppo prolisso, altrimenti dà l’impressione di impotenza”: ipse dixit il Primo Ministro incaricato, Sébastien Lecornu, la cui dichiarazione di investitura è durata 2 minuti e 21 secondi. Il problema, però, è tutt’altro. Cioè, non è sempre vero il detto andreottiano che “il Potere logora chi non ce l’ha”, perché nel caso del Presidente francese Emmanuel Macron è tutta un’architettura istituzionale a venire giù a pezzi, a causa del passaggio del tornado della Storia.
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La prima visita da premier Sébastien Lecornu l’ha fatta ieri sera alla cellula interministeriale di crisi, la cabina di regia del ministero dell’Interno per monitorare la giornata di mobilitazione dei blocchi a oltranza. Un battesimo di fuoco sul fronte sociale, prima di cominciare la battaglia sul fronte politico. Prima di nominare il nuovo esecutivo, la missione è ora assicurarsi un sostegno all’Assemblea nazionale che gli eviti la triste sorte toccata a Michel…
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Con la caduta del governo in carica per la Francia si apre una nuova crisi politica in un contesto economico non semplice e con il Presidente in carica Macron che, a due anni dalla scadenza del mandato, non gode certamente del consenso della maggioranza dei francesi. Difficilmente il Presidente percorrerà la strada delle elezioni anticipate come confermato dal nuovo incarico esplorativo conferito a Lecornu, ma è anche vero che sono già cinque i primi ministri che hanno tentato di curare i problemi…
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Cinque governi in due anni, una manovra da 44 miliardi di euro sulla quale non si è neppure cominciato a trattare, il presidente Emmanuel Macron barricato all’Eliseo mentre il popolo scende in piazza: che succede in Francia e perché la nomina in tempi record del primo ministro Sébastien Lecornu dopo la sconfitta annunciata di François Bayrou non basta a superare la crisi.«Visto da vicino», la videorubrica di approfondimento: qui tutte le puntate.
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Poco dopo la sua nomina, Sébastien Lecornu annuncia l'intenzione di lavorare per la "stabilità politica e istituzionale" della Francia. Il neo premier 39enne auspica di essere all'altezza delle "aspettative" del popolo francese. "Il presidente mi ha affidato il compito di costruire un governo con una direzione chiara: la difesa della nostra indipendenza e del nostro potere", ha scritto sui social evocando lo spirito di servizio mostrato dall'avvio a tempo di record delle consultazioni…
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Per i malanni dell’Europa non esistono purtroppo cure indolori. La grande impopolarità di Emmanuel Macron a otto anni dal suo ingresso all’Eliseo mostra che era una illusione dell’epoca il suo progetto di governare con politiche astrattamente ritenute giuste, sorrette da un largo consenso intellettuale. Invece di sgonfiare gli estremismi di protesta a destra e a sinistra, li ha alimentati. Macron pensava che la via giusta fosse scegliere il meglio, eliminando i pregiudizi, tra le proposte della destra e…
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Appena nominato e già minacciato. Dall’opposizione e dalla piazza: a Châtelet ieri sulla colonna c’era un cartello, «Lecornu sarai il prossimo». Il nuovo primo ministro, Sébastien Lecornu, in una giornata di protesta in tutto il paese, si è insediato a Matignon, dopo una breve cerimonia di passaggio dei poteri con il predecessore François Bayrou, con un discorso di 4 minuti: ha promesso la «rottura non solo nella forma ma anche nella sostanza», senza precisare.
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"Voglio dire al popolo francese che ci riusciremo. Che c'è una strada possibile e che porremo fine al divario tra la situazione politica e ciò che i nostri concittadini si aspettano legittimamente dalla loro vita quotidiana". Così il nuovo premier francese Sébastien Lecornu, incaricato dal presidente Macron dopo la
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Francia, Lecornu: governo dovrà collaborare con opposizione 10 settembre 2025 Parigi, 10 set. - Il nuovo primo ministro francese Sébastien Lecornu, già ministro della Difesa, ha affermato che il governo di Parigi "dovrà essere creativo e collaborare con i partiti di opposizione" dopo la destituzione del suo predecessore. Secondo Lecornu, "saranno necessari cambiamenti politici". "La seconda cosa è dire al popolo francese che ci arriveremo, perché, in fondo, come hai appena detto…
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Dopo la caduta martedì del governo francese guidato da Francois Bayrou, Il presidente Emmanuel Macron ha agito rapidamente per sostituirlo, nominando Sebastien Lecornu come quinto primo ministro in soli due anni, un suo stretto alleato a cui ha affidato il compito di trovare una soluzione accettabile alla crisi di bilancio."Le prime reazioni della coalizione di governo, tuttavia, suggeriscono che la sua scelta non è stata accolta con favore da tutti, in particolare in vista delle elezioni…
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Al popolo della Rivoluzione francese, non interessavano gli ideali di libertà uguaglianza e fratellanza, promossi, in realtà, in Francia, specialmente dalle logge Massoniche: al popolo interessava il pane. 236 anni dopo, non c’erano grandi dubbi, che il governo francese di Bayrou sull’austerità sarebbe caduto. La politica economica che ha caratterizzato il primo ventennio del millennio, ma, soprattutto, gli anni dal 2010 al 2020, non sono più compatibili con le aspettative dei popoli europei.
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“Chi tocca il welfare, muore!”. Così sembrano dire ai vari presidenti del Consiglio (transeunti) i casseur di ogni provenienza e risma, blue collar o gilet gialli che siano, e con loro milioni di cittadini francesi, che solidarizzano nel rigetto dei sacrifici necessari per sanare l’enorme debito pubblico francese. Tanto per far capire come stanno le cose, la sola riforma dell’età pensionabile, da 62 a 64 anni, per i francesi merita un vera e propria rivoluzione.
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Nel corso degli anni ha ricoperto diversi ruoli chiave: segretario di Stato all’Ecologia, ministro delle collettività territoriali e dell’Oltremare, fino alla Difesa. Nel suo ultimo incarico, Lecornu è stato artefice di un ambizioso piano di riarmo, finanziato con circa 413 miliardi di euro, in risposta alla guerra in Ucraina. È noto anche per la sua capacità di mediazione nei momenti di crisi, emersa durante le proteste dei “gilet gialli” e quelle in Guadalupa nel 2021.
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L'esperienza Bayrou si chiude dopo solo nove mesi, con la prima crisi provocata da un voto di fiducia chiesto dal premier in carica e non dall'opposizione. Si apre di nuovo, dunque, un periodo di grande incertezza politica in Francia. Bayrou è atteso all'Eliseo per rimettere il suo mandato nelle mani del presidente Macron. Tra gli scenari…
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