PISTOIA Sanzioni per l’impresa che utilizzato la parola “artigianale” in modo scorretto. È entrata in vigore la modifica normativa che va a regolamentare, in maniera chiara, l’utilizzo del riferimento all’artigianato per quanto riguarda la pubblicità di prodotti e servizi: un risultato ottenuto anche grazie all’impegno della Cna, in prima linea per far sì che si potesse arrivare ad una regolamentazione chiara e incisiva.
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C’è una data che segna il confine tra l’ambiguità e la trasparenza per migliaia di imprese e milioni di consumatori: il 7 aprile 2026. Da quel giorno, grazie a una battaglia vinta con determinazione da Confartigianato, i termini ‘artigianato’ e ‘artigianale’ non possono più essere usati con leggerezza o, peggio, in modo ingannevole. La Legge annuale Pmi, in vigore appunto dallo scorso 7 aprile, introduce infatti una stretta sull’uso delle denominazioni ‘artigianato’ e ‘artigianale’.
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ALESSANDRIA – Le nuove regole sulle denominazioni “artigianale” e “fatto a mano” stringono i controlli e puntano a tutelare qualità e trasparenza. Ma il rischio è fermarsi a metà del percorso. A sottolinearlo è il vicesindaco di Alessandria con deleghe all’Artigianato e al Marketing territoriale, Giovanni Barosini. “Le nuove regole vogliono tutelare la qualità e la trasparenza del mercato. Ma il dibattito si ferma ai controlli e…
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A partire dal 7 aprile, l’aggettivo “artigianale” non sarà più utilizzabile liberamente nella comunicazione commerciale. Con l’entrata in vigore della nuova norma prevista dalla legge annuale per le Pmi, l’utilizzo dei termini “artigianato” e “artigianale” viene infatti riservato alle imprese iscritte all’Albo degli artigiani e che realizzano direttamente i beni o i servizi così definiti. La misura introduce un cambio di paradigma…
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“È stata una battaglia di equità e di dignità per le nostre imprese. Per troppo tempo realtà che non rispettavano i requisiti hanno potuto operare sul mercato puntando su elementi qualitativi dei quali erano invece prive" C’è una data che ha segnato il confine tra l’ambiguità e la trasparenza per migliaia di imprese e milioni di consumatori: il 7 aprile 2026. Da quel giorno, grazie a una battaglia vinta con determinazione da Confartigianato, i termini “artigianato” e…
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MASSA-CARRARA – Una rivoluzione normativa che mette fine all’era delle «etichette creative». Dal 7 aprile, la legge annuale per le Pmi impone una linea di demarcazione netta: il termine «artigiano» e/o «artigianale» può essere utilizzato solo se dietro al prodotto o servizio c’è un vero artigiano iscritto all’albo delle imprese artigiane presso le camere di commercio, con le sue competenze e il suo lavoro manuale.
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Riva, presidente di Confartigianato Imprese Lecco: «È una questione di equità e dignità per le nostre imprese» “È una questione di equità e dignità per le nostre imprese”. Così Davide Riva, presidente di Confartigianato Imprese Lecco, sulla normativa entrata in vigore il 7 aprile, che segna un cambio di passo nell’utilizzo dei termini “artigianato” e “artigianale”. Secondo Riva si tratta di una battaglia attesa da anni: “Per troppo tempo realtà che non rispettavano i…
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Una rivoluzione che mette fine all’era delle “etichette creative”. Dal 7 aprile, la legge annuale per le piccole imprese impone una linea di demarcazione netta: il termine “artigiano” e “artigianale” può essere utilizzato solo se dietro al prodotto o servizio c’è un vero artigiano iscritto all’albo delle imprese artigiane della Camera di commercio, con le sue competenze e il suo lavoro manuale. La normativa prevede sanzioni per chi tenta di trarre in inganno il consumatore: l’uso improprio del termine comporterà una multa…
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Artigiano? Facile a dirsi ma non (più) a farsi. Grazie alla Legge annuale per le pmi entrata in vigore il 7 aprile scorso, le denominazioni “artigianato” e “artigianale” non potranno più essere utilizzate in modo improprio. La nuova disciplina riserva infatti l’uso di questi termini esclusivamente alle imprese iscritte all’Albo delle imprese artigiane. Confartigianato Imprese Veneto ricorda che, solo sul fronte delle produzioni alimentari, a livello nazionale il falso Made in Italy agroalimentare genera un giro d'affari stimato tra i…
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In Provincia di Lucca, ad essere maggiormente interessati dalla nuova normativa, sono i settori della manifattura, dell'artigianato artistico, della moda e dell'agroalimentare. L'ammenda per chi utilizzerà impropriamente i termini artigiano, artigianale o artigianato per promuovere i propri prodotti e/o servizi sarà pari all'1% del proprio fatturato, per un minimo di 25.000 euro. L’aggettivo “artigianale” non potrà più essere utilizzato con leggerezza per promuovere i propri prodotti.
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“Bisogna sempre avere coraggio, determinazione, voglia, ottimismo e fiducia. Non devono mancare a un imprenditore, senza è finito”. Comincia così l’intervista di Marco Granelli, presidente di Confartigianato, a HuffPost. In un contesto di instabilità geopolitica e crisi energetica, per il leader degli artigiani italiani bisogna cercare di mantenere la giusta…
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Da oggi la parola “artigianale” non sarà più un’etichetta da usare con leggerezza (o con fantasia). Sta infatti entrando in questi giorni in vigore la norma introdotta dalla legge annuale per le piccole e medie imprese che mette ordine nell’utilizzo del riferimento all’artigianato nella pubblicità di prodotti e servizi. Un cambiamento atteso e necessario, che porta con sé una buona notizia per tutti: quando leggeremo “artigianale”, potremo finalmente fidarci.
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«Da oggi la parola “artigianale” non potrà più essere utilizzata con leggerezza. Con l’entrata in vigore della nuova disciplina prevista dalla legge annuale per le Pmi, il riferimento all’artigianato nella promozione di prodotti e servizi viene riservato esclusivamente alle imprese artigiane iscritte all’Albo e che realizzano direttamente lavorazioni autentiche. Per chi utilizzerà impropriamente questa definizione sono previste sanzioni significative».
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Dal 7 Aprile di quest’anno è entrata in vigore una nuova norma secondo la quale i termini “artigianato” ed “artigianale” non potranno più essere usati in maniera leggera, approssimativa ed ingannevole. La legge, fortemente voluta da Confartigianato, mette un punto all’ambiguità dell’uso di questi termini, per garantire trasparenza e tutela dei consumatori, oltre che delle stesse imprese. La norma prevede, infatti, che «l’utilizzo è riservato esclusivamente alle imprese artigiane iscritte…
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L’utilizzo di questi termini sarà riservato esclusivamente alle imprese che sono iscritte all’apposito albo dell’artigianato istituito nelle Camere di commercio. In caso di impiego improprio di queste definizioni, ad esempio nelle pubblicità, si incorrerà in una sanzione amministrativa fino all’1% del fatturato. In ogni caso a partire dal valore minimo di 25mila euro per ogni singola violazione, comminata dalle «autorità regionali competenti» (tra cui le commissioni provinciali per…
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Un prodotto che esce da una catena di montaggio, oppure veramente artigianale? Molti ci cascano. Ed anche qualche nota pubblicità farlocca, nell’ambito del mobile, ha dovuto cambiare strada ed eliminare la parola artigianale. E adesso chi lavora manualmente, ci mette il suo ingegno e controlla i materiali, è tutelato. E chi viene pescato a giocare con il banchetto delle tre carte, rischia una multa di 25mila euro.
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Ha respirato il profumo della grappa fin da bambino, figlio e nipote di distillatori nato e cresciuto tra liquori e distillati Cristiano Bugliese, che a Martignacco rappresenta la terza generazione di un lavoro artigianale nato nel lontano 1918, dal nonno Giuseppe che importò in Friuli il mestiere imparato in una famosa liquoreria milanese, e lo ha tramandato. Ed é proprio questo trapasso diretto delle conoscenze a caratterizzare l’impresa artigiana, che proprio da oggi viene tutelata grazie a una nuova legge che punisce con multe…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Una delega al governo per il riassetto della disciplina dell’artigianato e un divieto, già operativo dal 7 aprile, per l’utilizzo improprio o ingannevole dei termini «artigiano», «artigianato», «artigianale». È in questi due articoli, il 15 e il 16, che sono racchiusi gli interventi che l’annuale legge sulle Pmi (34/2026), in vigore dal 7 aprile, ha riservato al…
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