Anche la storia che stiamo per raccontarvi, come quella di Gisele Pelicot, parte dalla brama di controllo. E dall'eccitazione che deriva dal disporre del corpo di un'altra persona, senza chiedere il permesso, senza che ci sia consenso. Entrambe le vicende sono accadute in Francia: una Francia che dopo la vicenda di Pelicot - drogata dal marito per anni e fatta stuprare da decine e decine di uomini - ha deciso di modificare il codice penale per inserirvi la nozione di “consenso”.
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In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico. Un ex alto funzionario del Ministero della cultura francese di nome Christian Nègre è al centro di un’inchiesta per aver drogato con un potente sostanza diuretica almeno 240 donne…
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Molte di loro lamentano di aver lottato con il bisogno di andare in bagno e di essersi sentite sempre più a disagio o di avere sofferto fisicamente. Alcune, in preda alla disperazione, raccontano di aver urinato in pubblico o di non aver raggiunto il bagno in tempo, bagnandosi i vestiti ascolta articolo Scandalo a Parigi. A quasi 250 donne sarebbero state somministrate sostanze stupefacenti o diuretici durante un colloquio di lavoro al ministero della…
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Un nuovo caso scuote la Francia. Oltre 240 donne hanno denunciato di essere state drogate con dei diuretici durante dei colloqui di lavoro con Christian Nègre, ex funzionario francese del ministero della Cultura. Come raccontato dalle vittime, il dirigente avrebbe trovato sempre uno stratagemma per offrire alle candidate un tè o un caffè, mescolati con un potente farmaco illegale, che poi…
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Lo riferisce il Guardian, che ha intervistato alcune delle protagoniste di questa brutta storia. Sylvie Delezenne ricorda perfettamente l’invito ricevuto nel 2015 tramite LinkedIn. «Era il mio sogno lavorare al ministero della Cultura», spiega. Aveva 35 anni, era arrivata da Lille e si stava rimettendo in sesto dopo un periodo difficile: cercava…
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Christian Nègre, funzionario del Ministero della Cultura francese, come riporta il Guardian, è stato sottoposto a un'indagine formale dal 2019 con diverse accuse che vanno dalla somministrazione di sostanze stupefacenti alla violenza sessuale
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Quando Sylvie Delezenne, un'esperta di marketing di Lille, ricevette una proposta di colloquio dal Ministero della Cultura francese nel 2015, la considerò un'opportunità da sogno. Ma ciò che prospettava come un passo avanti nella sua carriera, si è invece trasformato in un'esperienza traumatica. Anni dopo, Sylvie Delezenne è una
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Un'enorme indagine penale scuote la Francia. Oltre 240 donne hanno denunciato di essere state drogate durante un colloquio di lavoro con un alto funzionario francese del ministero della Cultura, Christian Nègre. Secondo le testimonianze, riportate dalla testata britannica The Guardian, il dirigente ministeriale avrebbe offerto alle candidate caffè o tè mescolati con un potente diuretico illegale, che avrebbe fatto insorgere la necessità di recarsi in…
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Alle candidate veniva offerto un caffè o un tè, finché non veniva loro il bisogno impellente di andare in bagno. Le umiliazioni e gli abusi subiti durante i colloqui iniziati nel 2018 Quasi 250 donne francesi raccontano la stessa storia. L’offerta di un lavoro presso il ministero della Cultura, l’arrivo a Parigi per un colloquio, un caffè o un tè preso sul posto e il…
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The Guardian, che dà voce a diverse donne oggi al centro di un’indagine penale contro Christian Nègre, ex alto funzionario del ministero, sospettato di aver drogato con un potente e illegale diuretico le candidate che incontrava per selezioni e colloqui. Tutto parte dalla drammatica testimonianza di Sylvie Delezenne, consulente di marketing di Lille, che racconta di essere stata contattata nel 2015 tramite LinkedIn per un colloquio a Parigi
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Quasi 250 donne in Francia accusano l’ex funzionario Christian Nègre di aver somministrato loro diuretici illegali durante colloqui di lavoro al ministero della Cultura, costringendole a camminare senza accesso ai bagni
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Quasi 250 donne alle quali sarebbero state somministrate sostanze stupefacenti o diuretici durante un colloquio di lavoro. In un luogo impensabile: il ministero della Cultura. Un caso che ha dell'incredibile adesso al centro di un'inchiesta penale, racconta il Guardian, riprendendo alcune dichiarazioni che le protagoniste di questa vicenda hanno…
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