Stop ad assunzioni, consulenze ed esternalizzazioni di servizi. Dalla Regione arriva l'atteso giro di vite sulla sanità: misure urgenti per contenere le spese future, dopo il buco di bilancio di 369 milioni di euro accertato pochi giorni fa in un vertice con il Ministero della Salute. Tutte le procedure delle Sanità Service già avviate - si legge nel provvedimento - dovranno essere sospese con effetto immediato.
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La Regione Puglia corre ai ripari di fronte a un buco da 369 milioni di euro nel bilancio sanitario, risultato di spese straordinarie nel 2025 tra assunzioni, internalizzazioni e ricorso a strutture private. Lo scorso anno le Sanitaservice hanno effettuato numerose assunzioni, aggravando i conti delle Asl per un importo stimato tra 20 e 40 milioni di euro. Anche la spesa farmaceutica è aumentata di 40 milioni e la sanità privata del 22%, in…
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La Presidenza della Regione dispone la sospensione delle procedure per contenere la spesa del Servizio sanitario regionale La struttura della Presidenza della Regione Puglia ha richiamato le strutture competenti del Dipartimento Promozione della Salute affinché dispongano, con effetto immediato, la sospensione di tutte le procedure delle Sanità Service aziendali. Il provvedimento arriva nelle more dell’adozione di misure regionali finalizzate al rafforzamento dei meccanismi di governo…
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La stagione dei tagli alla spesa sanitaria si apre con le Sanitaservice. La scure della Regione è calata sui costi del personale, intesi in tutte le declinazioni possibili: assunzioni, collaborazioni, appalti di servizi. E il terremoto è stato immediato. La prima direttiva, come riferito dal Corriere nei giorni scorsi, intende incidere su una delle voci che pesano maggiormente sui costi della sanità pugliese: le Sanitaservice…
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Un attacco politico frontale alla gestione della sanità regionale e alla situazione dei conti pubblici. Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia, guidato dal capogruppo Paolo Pagliaro insieme alla vicepresidente Tonia Spina e ai consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri, interviene con una dura dichiarazione sulla situazione amministrativa lasciata…
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La direttiva a firma del capo di gabinetto del presidente Antonio Decaro, l’avvocato Davide Pellegrino, impone lo stop immediato ai nuovi reclutamenti Stop alla giostra impazzita delle assunzioni nelle sanità service pugliesi. Le società satellite delle Asl – sei in tutto, una per provincia – finiscono sotto osservazione dopo anni di crescita esponenziale di spese di gestione e personale. Oggi le sei società contano circa 12 mila dipendenti e un costo stimato…
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''Ora che è venuto fuori che le ricche regioni del nord, amministrate dal centrodestra, hanno un buco in sanità che, fatte le dovute proporzioni, è di gran lunga superiore rispetto al disavanzo della Puglia si è svelato il bluff. Fino a questo momento ci hanno rivolto accuse e responsabilità, tacciato di incapacità e sprechi. Ora a discolpa della propria parte politica non hanno nulla da dire?Il Piemonte ha un buco da 879 milioni, la Lombardia una differenza di…
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Le assunzioni effettuate dalle Sanitaservice nel corso del 2025 potrebbero aver aggravato i conti delle Asl per una cifra quantificabile tra i 20 e i 40 milioni. Il tutto nonostante una delibera della giunta regionale che dal 2024 imponeva una stretta gestionale sulle società in-house. È per questo che ieri il capo di gabinetto della Regione, Davide Pellegrino, ha firmato una direttiva con cui impone di fermare tutto.
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La Regione ha sospeso, con effetto immediato, tutte le procedure di assunzione, le consulenze e gli appalti per servizi esterni nelle Sanità Service di tutte le asl. La decisione è stata presa in vista della prossima adozione di misure per il contenimento della spesa sanitaria
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Il dibattito sui conti della sanità riaccende lo scontro politico tra Regioni e Governo. A intervenire è il segretario regionale e consigliere del Partito Democratico Puglia Domenico De Santis, che contesta le accuse rivolte alla Regione e sostiene che i problemi nei bilanci sanitari riguardino l’intero Paese. Secondo l’esponente dem, il confronto sui numeri avrebbe smascherato una narrazione che finora ha puntato il dito contro il sistema sanitario pugliese.
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Condividi contenuto Un parterre decisamente “pesante” per parlare di sanità in Puglia! Sembra il setup perfetto per un confronto serrato su temi che scottano, specialmente considerando il clima politico attuale. Ecco un breve “chi è chi” e quali sono i temi caldi che probabilmente porteranno sul tavolo. Gli Ospiti in Studio. Marcello Gemmato (Sottosegretario alla Salute): L’uomo di Fratelli d’Italia al Ministero.
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In Puglia sono state sospese le nuove assunzioni per le Sanità Service, secondo quanto comunicato dalla Regione. La decisione riguarda qualsiasi tipo di contratto, incarico di consulenza, collaborazione o somministrazione di lavoro. In particolare, la struttura della presidenza della Regione ha richiesto un immediato stop alle procedure di assunzione, mirato a rafforzare i meccanismi di controllo della spesa sanitaria.
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Per le Sanitàservice in Puglia sono sospese le assunzioni di personale a qualsiasi titolo e con qualsiasi forma contrattuale, il conferimento di incarichi di consulenza, collaborazione o supporto professionale, il ricorso a personale tramite somministrazione di lavoro e l'attivazione di appalti di servizi o qualsiasi altra forma di esternalizzazione che comportino l'impiego di personale. La decisione è stata comunicata dalla Regione Puglia.
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La Regione Puglia ferma assunzioni, consulenze e nuovi appalti nelle Sanitaservice, le società in house delle aziende sanitarie. La decisione arriva nel pieno dell’allarme sui conti della sanità regionale, dove è stato accertato un disavanzo di 369 milioni di euro per il 2025. Il provvedimento dispone la sospensione immediata di tutte le procedure che riguardano l’ingresso di nuovo personale o il ricorso a collaborazioni esterne nelle società che…
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Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia interviene con dure critiche sulla gestione della sanità pugliese, sostenendo che la situazione attuale rappresenti una pesante eredità politica e amministrativa lasciata dall’ex presidente della Regione Michele Emiliano e oggi nelle mani del sindaco di Bari Antonio Decaro. Secondo il partito, tra sanità e finanziamenti alle imprese si starebbero accumulando diverse criticità difficili da affrontare…
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E nelle more delle nuove misure regionali finalizzate al rafforzamento dei meccanismi di governo, contenimento e controllo della spesa del servizio sanitario regionale - tramite la struttura della presidenza, ha richiamato le strutture competenti del dipartimento promozione della salute a dare disposizioni alle aziende e agli enti del servizio sanitario regionale di sospendere, con effetto immediato, tutte le procedure delle Sanità…
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«Cominciano a essere più di uno i cerini che Michele Emiliano ha lasciato nelle mani di Antonio Decaro: sanità, finanziamenti alle imprese, e chissà quanti saranno accesi nelle prossime settimane. Un'eredità politica e amministrativa troppo pesante da gestire in maniera ordinaria. Soprattutto troppo complicata per tutto il centrosinistra che non si ha il coraggio di 'gettare la maschera' e ammettere che, soprattutto nel 2025, più che un'attività…
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Il disastro finanziario del servizio sanitario pugliese non può essere spiegato con l’insufficienza del finanziamento statale. L’insufficienza, che in qualche misura è innegabile, colpisce tutte le regioni, ma la Puglia registra, rispetto alle altre, un differenziale negativo di virtuosità che fa apparire l’argomento come una foglia di fico. È da venti anni, coincidenti esattamente con i governi di centrosinistra, che i…
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TARANTO – Il disavanzo della sanità pugliese relativo al 2025, pari a 369 milioni di euro, riaccende il dibattito sul futuro del sistema sanitario regionale. Sul tema interviene il segretario generale della Fials Taranto Emiliano Messina, che commenta i dati emersi durante il recente confronto tra i vertici del Ministero della Salute e del Dipartimento regionale della Salute. Secondo Messina, i numeri delineano un quadro particolarmente critico, ma richiedono anche una riflessione approfondita sulla…
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Non solo una nuova manovra fiscale, che potrebbe richiedere l’aumento dell’Irpef, ma anche una revisione della rete ospedaliera. Questa la richiesta non rinviabile giunta dai ministeri dell’Economia e della Salute alla Regione Puglia, alla luce del buco da 369 milioni di euro nei bilanci della sanità. Una richiesta che si traduce nella prospettiva di tagliare, riconvertire ed accorpare ospedali, reparti e posti letto.
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Per il maxi buco della Sanità in Puglia, la Lega paventa il rischio di chiusura degli ospedali. Sulla vicenda è intervenuto il Gruppo regionale della Lega, con una nota:"Da notizie sempre più insistenti, parrebbero a rischio chiusura diversi ospedali pugliesi, a causa del maxi buco in sanità di oltre 400 milioni."Solo in provincia di Bari Triggiano, Monopoli, Putignano e Corato sarebbero a rischio chiusura, dichiara Fabio Romito - presidente del Gruppo Regionale -…
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