La Cina si è fatta avanti per mediare tra Stati Uniti e Iran per la pace in Medio Oriente. Tra mille interessi strategici e in vista dell'attesa visita di Donald Trump nel gigante asiatico amico da anni di Teheran e di Islamabad. Il Pakistan, già in prima linea da giorni, vuole mediare per la pace dopo aver dichiarato "guerra aperta" al vicino Afghanistan. Pechino e Islamabad hanno messo la 'firma' sul piano in cinque punti per riaprire lo Stretto di Hormuz e porre fine…
Leggi
Altri articoli:
Nei giorni scorsi il gruppo ribelle yemenita degli Houthi, sostenuto dall’Iran, ha rivendicato il primo attacco dall’inizio del conflitto, lanciando un missile contro Israele e mettendo sotto pressione i sistemi difensivi statunitensi e israeliani, già impegnati a fronteggiare le incursioni iraniane. Sul fronte americano, un contingente di marinai e marines a bordo della USS Tripoli è arrivato nell’area mediorientale, facendo ipotizzare una prossima operazione di terra.
Leggi
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’iniziativa Cina-Pakistan per la regione del Golfo e del Medio Oriente è un’iniziativa aperta a tutti, e tutti i Paesi e le organizzazioni internazionali sono invitati a rispondere e a parteciparvi. Lo ha affermato oggi la portavoce del ministero cinese degli Esteri, Mao Ning. Cina e Pakistan hanno avanzato un’iniziativa in cinque punti per ristabilire pace e stabilità nella regione del Golfo e del Medio Oriente, nel corso dei colloqui tenuti ieri a…
Leggi
Che c’entra il Pakistan con la guerra in Medio Oriente? A Islamabad c’è una figura che agisce lontano dai riflettori ma che ha assunto un peso rilevante. Si tratta di Asim Munir, capo dell’esercito pakistano e vero regista di una delicata mediazione tra Stati Uniti e Iran. Tra escalation e rivalità storiche, il generalissimo è riuscito a ritagliarsi un ruolo chiave grazie a una combinazione di influenza regionale, relazioni personali e capacità di manovra diplomatica.
Leggi
Il Capo di Stato Maggiore dell'Idf israeliana Eyal Zamir è convinto che «l'asse del terrore del regime iraniano sta iniziando a crollare», ma tra attacchi, repliche, minacce e caos generalizzato, il conflitto in Medioriente sembra ben lontano da una possibile conclusione. Gli attacchi, da parte israelo-americana e iraniana, continuano e il livello del conflitto sembra alzarsi di giorno in giorno mentre le trattative per arrivare un dialogo costruttivo vanno a rilento e una…
Leggi
A oltre un mese dall’attacco di Usa e Israele all’ Iran, i due amici storici Cina e Pakistan stanno cercando di fare da mediatori per impedire un'ulteriore escalation presentando quella che da Islamabad chiamano "Iniziativa in cinque punti per il ripristino della pace e della stabilità in Medio Oriente e nella regione del Golfo". Il capo della diplomazia cinese, Wang Yi, e il vicepremier e ministro degli Esteri pakistano, Ishaq Dar…
Leggi
Il Pakistan prova a coinvolgere la Cina nel tentativo di mediazione per porre fine alla guerra tra gli Stati Uniti e l’Iran, puntando sulla necessità di Pechino di riaprire lo stretto di Hormuz e riportare stabilità nei traffici commerciali del Golfo. E la Cina non sembra tirarsi indietro. Ieri il ministro degli Esteri di Islamabad Ishaq Dar ha incontrato il suo omologo cinese Wang Yi e insieme h…
Leggi
Un piano in cinque punti con un appello affinché le "ostilità" finiscano "immediatamente" e colloqui di pace si tengano "al più presto". E' il risultato dei colloqui a Pechino tra il capo della diplomazia cinese, Wang Yi, e il vicepremier e ministro degli Esteri pakistano, Ishaq Dar, a oltre un mese dall'inizio della guerra in Iran. Cina e Pakistan, 'amici' storici che hanno cercato di fare da mediatori per impedire un'ulteriore escalation, presentano quella…
Leggi
Cina e Pakistan hanno proposto un piano in cinque punti per la fine della guerra in Medio Oriente che include un cessate il fuoco immediato, l’avvio di colloqui di pace il prima possibile, la cessazione degli attacchi contro i civili e obiettivi non militari, come siti energetici, il rapido ripristino del «passaggio sicuro per le navi civili e commerciali» nello Stretto di Hormuz e che si arrivi a un accordo di pace con il sostegno dell’Onu.
Leggi
Cina e Pakistan hanno chiesto una fine immediata della guerra in Medio Oriente presentando un piano in cinque punti. Il piano prevede un cessate il fuoco immediato; l'avvio di colloqui di pace il prima possibile; la cessazione degli attacchi contro civili ed obiettivi non militari, come siti energetici; il rapido ripristino del "passaggio sicuro per le navi civili e commerciali" nello Stretto di Hormuz; che si arrivi ad un accordo di pace con il sostegno dell' Onu
Leggi
Iran, Cina e Pakistan rafforzano il coordinamento per la pace 31 marzo 2026 Pechino, 31 mar. - La Cina rafforzerà con il Pakistan il coordinamento sulla crisi iraniana e sulle altre questioni regionali di comune interesse. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, mentre a Pechino sono arrivati alti funzionari di Islamabad. La Cina ha anche condannato come "assolutamente inaccettabili" gli attacchi deliberati contro i peacekeeper Onu, dopo la morte di caschi blu indonesiani…
Leggi
Mentre sbarcano 2.500 Marines nel Golfo Persico e le fiamme continuano a lambire le infrastrutture in Iran, Israele e nei Paesi del Golfo Persico, il Pakistan è emerso come l’ultimo, fragile architetto di una possibile via d’uscita diplomatica. Islamabad assume il ruolo di mediatore neutrale, cercando di colmare un abisso di sfiducia tra le parti che appare, ad oggi, incolmabile. DOMENICA SCORSA, Islamabad ha ospitato un vertice quadrilaterale, riunendo i ministri degli Esteri di…
Leggi
PAKISTAN Il Pakistan ha annunciato che ospiterà "nei prossimi giorni" colloqui tra Iran e Stati Uniti per un cessate-il-fuoco nel Golfo Persico/Arabico, senza però specificare se le interazioni tra le delegazioni saranno frontali o indirette. L'annuncio è del ministro degli Esteri Ishaq Dar a seguito di un incontro a Islamabad con i massimi diplomatici di Turchia, Egitto e Arabia Saudita. Per approfondire: La guerra all'Iran è una guerra globale ISRAELE VS LIBANO Il primo…
Leggi
Il conflitto Iran-Usa-Israele ha spostato l’asse della diplomazia regionale verso il Pakistan. Ma il formato che emerge è fragile, i suoi fondamenti giuridici sono incerti, e il precedente che rischia di creare potrebbe ridisegnare l’ordine marittimo globale. L’opinione del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi 30/03/2026 Il trentesimo giorno di guerra, mentre i missili continuano a cadere e i mercati petroliferi continuano a tremare, il centro della diplomazia internazionale si è spostato…
Leggi
Silvia Giovanrosa – Città del Vaticano "Il Pakistan sarà onorato di ospitare e facilitare colloqui significativi tra le due parti nei prossimi giorni, per una soluzione globale e durata del conflitto in corso", ha affermato il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar, dopo l'incontro avvenuto ieri nella capitale Islamabad tra i capi delle diplomazie di Arabia Saudita, Egitto e Turchia. Nessuna reazione è giunta però dai rispettivi governi delle parti in conflitto.
Leggi
