Ci sono state buone notizie per i titoli di stato italiani anche nel corso di questa settimana. Lo spread tra BTp e Bund a 10 anni è crollato fino a un minimo di 105 punti base, ai minimi da oltre tre anni. Il premio che i nostri bond del Tesoro decennali offrono rispetto agli omologhi tedeschi si è ristretto a poco più dell’1%. L’Italia non fa più paura, anche se il suo debito pubblico resta altissimo rispetto al Pil.
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Un successo innegabile e un caveat da non trascurare. La giornata di ieri consegna al ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, due segnali apparentemente equivoci, ma che testimoniano come la strada intrapresa in materia di politica economica stia già portando i primi frutti, sebbene la guardia vada tenuta ancora alta. Lo spread tra i Btp decennali e gli omologhi Bund tedeschi è sceso ieri al minimo degli ultimi dieci anni a quota 108,3, un valore che non si registrava dal periodo a cavallo tra fine 2015 e…
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Ultim'ora news 5 dicembre ore 20 Così basso non lo si vedeva da tre anni a questa parte. Lo spread Btp/Bund è sceso ieri fino a 108, per poi chiudere a 109, sotto la fatidica quota 110, a cui il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti aveva dichiarato nel febbraio scorso di volerlo portare, per garantire una maggiore sostenibilità all’economia italiana. E anche il rendimento del decennale è sceso al 3,19%, ai minimi dalla fine del 202.
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Spread ai minimi da tre anni, esulta il Tesoro. Il differenziale di rendimento fra il Btp decennale italiano e il Bund tedesco di pari durata - termometro dello stato di salute dei conti pubblici - è sceso ieri ai minimi da trentasei mesi a questa parte, attestandosi a quota 108 dai 113 del giorno precedente, con il tasso del titolo italiano in calo al 3,19%. «Avevo puntato, all’inizio dell’anno, su uno spread a 110, l’unico 110 che mi piace! - ha detto ieri il ministro…
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