L'Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri Josep Borrell, a margine della riunione dell'Alleanza globale per l'attuazione della soluzione dei due Stati in Medioriente a Bruxelles, parla anche dei mandati di arresto emessi dalla Corte penale internazionale dell'Aia nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e dell'ex ministro della Difesa Yoav Gallant e rigetta le accuse di antisemitismo alla base della decisione, lanciate dallo stesso Netanyahu.
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Il portavoce: "I giudici valuterebbero le conclusioni esattamente come fatto per le accuse per le quali i mandati sono stati rilasciati" I giudici della Corte penale internazionale “potrebbero revocare“ i mandati di arresto nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant “solo in presenza di argomenti molto forti”, se Israele “istituisse una commissione” per un’indagine approfondita, “i giudici” valuterebbero le conclusioni…
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La tregua tra Israele e Libano. Migliaia di profughi stanno tornando nelle loro case bombardate. Joe Biden ha chiamato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e gli ha detto che, dopo il Libano, l'attenzione dovrebbe concentrarsi su Gaza. Gli Stati Uniti hanno approvato una vendita di armi a Israele per 680 milioni di dollari. Israele farà ricorso contro i mandati di arresto emessi dalla Corte penale internazionale nei confronti di…
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In un'intervista a Kan, il portavoce della Corte penale internazionale Fadi El Abdallah ha affermato che i sospettati hanno il diritto di presentare ricorso contro i mandati di arresto, aggiungendo che i mandati di arresto per Benyamin Netanyahu e Yoav Gallant potrebbero essere revocati se in Israele verrà avviata un'indagine approfondita. Ieri il primo ministro ha annunciato il r…
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Israele ricorrerà in appello contro la decisione della Corte penale internazionale sui mandati d'arresto per il primo ministro Benjamin Netanyahu e l'ex ministro della Difesa, Yoav Gallant. Ad anticipare la notizia su X è il giornalista di Axios Barak Ravid, spiegando di averlo appreso da un funzionario israeliano. L'indiscrezione è stata poi confermata dall'ufficio di Netanyahu in una nota, secondo cui la richiesta di Israele alla Cpi è di sospendere i mandati di arresto nei confronti del primo…
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Il premier israeliano ha preso la decisione a poche ore dalla deadline di oggi a mezzanotte. Molti funzionari e ministri, però, preferivano attendere l'insediamento del tycoon Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu farà ricorso in appello contro i mandati di arresto emessi contro di lui e contro il suo ex ministro della Difesa Yoav Gallant da parte della Corte penale internazionale. Lo riferisce…
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Ha spinto per ricoprire un ruolo nell’accordo e ci è riuscito. Se in un primo momento l’unico paese mediatore e garante dell’intesa alla base del cessate il fuoco tra Israele e Libano dovevano essere gli Stati Uniti, Emmanuel Macron è riuscito a ritagliare un ruolo di primo piano anche per la Francia. La certezza è arrivata nella serata di ieri: in una dichiarazione congiunta il…
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La fragile tregua in Libano ha messo in secondo piano la notizia che la Corte distrettuale di Gerusalemme ha concesso, dopo reiterate richieste (tutte respinte), un rinvio di 8 giorni al primo ministro Benjamin Netanyahu. Accettando in parte l'istanza della difesa di posticipare di 15 giorni l'audizione in tribunale - nei tre casi di frode, abuso d'ufficio e corruzione per cui è a processo - riconoscendo la motivazione degli impegni del premier nei conflitti di Gaza e Libano.
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New York. «La Cpi non ha giurisdizione su Israele, deve essere un tribunale dello Stato a giudicare l’operato del governo, e questo avverrà sicuramente ma a guerra terminata». A dirlo è Alan M. Dershowitz, professore di legge di Harvard, giù legale di Donald Trump e adesso pronto a difendere il premier Benjamin Netanyahu dal mandato di arresto spiccato dalla Corte penale internazionale per crimin…
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