Con l’avanzare dell’età il cervello umano cambia ritmo, rallenta. Tra i 50 e i 60 anni molte persone iniziano a sperimentare un calo delle prestazioni cognitive che rientra nel cosiddetto Mild Cognitive Impairment (MCI), condizione intermedia tra fisiologia e patologia. In Italia il problema riguarda circa 1 milione di persone, e rappresenta il bacino da cui ogni anno emergono oltre 100 mila nuovi casi di demenza
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Approfondimenti:
Non sono ancora malati di Alzheimer ma potrebbero diventarlo. Accusano piccoli segnali, avvertono la demenza li sta aggredendo. Tuttavia sembrano ancora in grado di svolgere una vita autonoma. Perché oggi, va detto, né una Pet né una risonanza magnetica oppure un elettroencefalogramma, sono in grado di predire in modo efficace il rischio di sviluppare una forma grave di demenza come l’Alzheimer. In questo campo ha indagato lo studio Interceptor, coordinato dal professor Paolo Maria Rossini…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] La “scheda” per calcolare il rischio a tre anni di sviluppare la malattia di Alzheimer con una predittività che può superare l’82% - elaborata nell’ambito del progetto di ricerca indipendente e tutto italiano “Interceptor” - riceve il “crisma” con la pubblicazione dello studio che la descrive sulla rivista “Alzheimer’s & Dementia: The…
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Il Progetto Interceptor ha portato a risultati potenzialmente molto importanti per l’approccio, la diagnosi e l’organizzazione dei servizi per le demenze in generale e per quella di Alzheimer in particolare
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Messo a punto uno strumento, che si avvale di algoritmi, per predire chi, tra le persone a rischio in quanto già con un lieve declino cognitivo in atto, si ammalerà di demenza, in particolare di Alzheimer, entro tre anni. È il risultato del progetto italiano Interceptor, coordinato da Paolo Maria Rossini, direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione dell'Irccs San Raffaele di Roma, in stretta collaborazione con Istituto Superiore di Sanità, Policlinico Gemelli Irccs, Irccs…
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Lo studio pubblicato su “Alzheimer’s & Dementia: The Journal of the Alzheimer’s Association” . Come qualsiasi organo del nostro corpo anche il cervello invecchia perdendo – a partire dai 50/60 anni – alcune capacità in particolare di tipo cognitivo. Tra il normale (fisiologico) invecchiamento cerebrale ed un invecchiamento patologico che invece provoca un quadro di demenza conclamata, esiste un’ampia “zona grigia” definita dagli anglosassoni Mild…
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Forse non sarà complesso come la Missione Artemis 2, ma il Progetto Interceptor ha portato a risultati potenzialmente molto importanti per l’approccio, la diagnosi e l’organizzazione dei servizi per le demenze in generale e per quella di Alzheimer in particolare, come emerge dall’articolo appena pubblicato su una delle riviste scientifiche di settore. Un progetto nato, sviluppato ed attuato in Italia da centinaia di ricercatori…
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Come qualsiasi organo del nostro corpo anche il cervello invecchia perdendo alcune capacità in particolare di tipo cognitivo. Tra il normale (fisiologico) invecchiamento cerebrale ed un invecchiamento patologico che invece provoca un quadro di demenza conclamata, esiste un’ampia “zona grigia” definita dagli anglosassoni Mild Cognitive Impairment (MCI, decadimento cognitivo lieve). Gli MCI nel nostro Paese (secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sanità) sono oggi quasi 1…
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