Dopo Aruba anche Infocert, parte del gruppo Tinexta e uno dei principali gestori italiani di Spid, ha annunciato l'introduzione di un canone annuale di circa 6 euro per il suo servizio di identità digitale a partire da luglio. A motivare la decisione dei provider ci sarebbe anche la necessità di coprire i costi in attesa dello sblocco di risorse previste dal governo. "I 42 milioni di euro ai fornitori di Spid stanno per essere erogati", ha però assicurato Mario Nobile, direttore…
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Approfondimenti:
Incredibile: il servizio che serviva ad avvicinare tutti alla cultura digitale diventa una trappola a pagamento per tutti. Quando è nato lo SPID, l’identità digitale sembrava una frontiera futuristica. Era il 2016 e l’Italia faceva i primi timidi passi verso la digitalizzazione dei servizi pubblici, con l’idea ambiziosa di rendere accessibili online portali e pratiche burocratiche che fino a poco prima richiedevano…
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Il servizio rilasciato da InfoCert avrà un costo annuale REDAZIONE – Uno dei principali gestori italiani di Spid, Infocert ha annunciato l’introduzione di un canone annuale di circa 6 euro, allineandosi alla decisione presa nei giorni scorsi anche da Aruba, un altro importante identity provider, che ha dichiarato che il suo servizio non sarà più gratuito. Da luglio per i clienti di Infocert avere l’identità digitale non sarà più gratuito.
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Il caso Spid a pagamento con Aruba e Infocert, il governo punta sulla Carta elettronica Per mantenere la gratuità servono 40 milioni di euro, ma l’esecutivo sostiene il documento d’identità elettronico SANDRA RICCIO
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Problemi con operatori, banche, negozi online? Scrivi a [email protected] e ce ne occuperemo Possiamo scegliere di attivare spid con un altro provider, per risparmiare i quasi 6 euro l’anno applicati da Aruba e Infocert, ma scopriremo presto che in molti casi ci sono costi comunque da affrontare. E comunque, si perderà comunque tempo per attivare e reimpostare le crede…
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A partire dal 28 luglio, gli utenti di Infocert come fornitore di identità digitale si troveranno di fronte a una novità significativa. Infocert, parte del gruppo Tinexta, ha deciso di seguire le orme di Aruba, un altro provider che ha già introdotto una tariffa per il suo servizio SPID. In questo articolo, esploreremo in dettaglio questa transizione verso il pagamento, le implicazioni per i cittadini e le opzioni disponibili per…
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La fondatrice di Donne di destra: «Le narrazioni dominanti svuotano di senso concetti fondamentali come la maternità».Han deciso di far sentire la propria voce, Donatella Isca e altre donne attive nel contribuire all’impalcatura che regge la nostra società. Quattro, come le «Piccole Donne» o come le...
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Non esistono pasti gratis, diceva il Nobel dell'Economia Milton Friedman. Lo Spid non fa eccezione, adesso lo sanno anche i 38,9 milioni di italiani che hanno un profilo gratuito (ancora per poco). Sono privati i dieci provider (Aruba, Poste, Intesa, Tim i principali) che consentono di identificarci negli oltre 12.674 portali della Pa: l'anno scorso gli accessi da Spid su Inps o Entrate sono stati oltre il 90% del totale, pari a 1,2 miliardi di click.
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Prime crepe sul fronte della gratuità dello Spid, l’identità digitale che consente l’accesso a molti servizi telematici pubblici e privati. Due dei provider, Aruba e Infocert, hanno avviato meccanismi di pagamento. Aruba ha fatto scattare a maggio un meccanismo in base al quale farà pagare dal secondo anno di attivazione 4,9 euro più Iva l’anno. …
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