Roma, 8 nov. – L’arresto in Libia di Almasri riapre la “ferita” che il governo aveva tentato di chiudere. E torna il rischio di un avvitamento su una vicenda i cui contorni devono ancora essere chiariti.L’ex comandante della milizia Radaa è stato arrestato a Tripoli lo scorso 5 novembre con accuse pesantissime: la tortura di detenuti nel carcere-lager di Mitiga (di cui era comandante) e la morte di uno di loro in seguito alle violenze.
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Sul caso Almasri il governo italiano continua a dire tutto e il contrario di tutto. Dopo l’arresto dell’ufficiale libico, due giorni fa, a opera delle autorità di Tripoli per torture a 10 migranti e per la morte di uno di loro, il governo Meloni deve ancora giustificare la mancata convalida dell’arresto di Almasri, fermato a …
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L’ex ministro della Giustizia Andrea Orlando è intervenuto su Sky TG24, durante la trasmissione Start, per commentare gli sviluppi del caso Almasri, sottolineando la necessità di proseguire nella ricerca della verità. “Noi non lo sapremo mai come sono andate le cose per davvero -ha dichiarato Orlando- quali sono gli interessi che ci sono dietro, chi è stato coperto e con quali fazioni libiche si è interloquito.
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Il Rapporto offre una fotografia del Paese con uno sguardo all’Europa e al mondo Per imprimere un vero cambio di rotta il Rapporto 2025 propone di attivare cinque leve trasformative: governance, capitale umano, finanza, cultura e partnership di Sandro Bologna Roma 4 novembre 2025 – Il Rapporto 2025 dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) – “Pace, giustizia e diritti: pilastri della sostenibilità”, è stato presentato il 22 ottobre a Roma alla Camera dei…
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