In Tribunale, a Torino, le prime parole pronunciate da Alex Cotoia subito dopo la sentenza di assoluzione pronunciata dai giudici della Corte d'assise d'appello. In primo grado Alex era stato assolto per legittima difesa, poi appello condannato a 6 anni, 6 mesi e venti giorni di reclusione (condanna annullata dalla Cassazione). «Sono un sacco frastornato, non sono giornate facili queste. Non mi ero fatto aspettative, ma ora festeggerò con la mia cagnolina: Zoe.
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Alex Cotoia, il giovane di Collegno che nel 2020 uccise il padre violento per difendere la madre, è stato assolto dalla Corte d’Assise d’Appello di Torino nel processo bis. La sentenza chiude definitivamente una vicenda giudiziaria complessa, iniziata con l’assoluzione in primo grado, ribaltata in appello con una condanna a oltre sei anni e, infine, annullata dalla Cassazione che aveva disposto un nuovo processo.
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Alex Cotoia, il 22enne che nell’aprile del 2020 uccise il padre Giuseppe Pompa con 34 coltellate per difendere la madre durante una lite nella loro casa di Collegno, in provincia di Torino, è stato assolto nel processo di appello bis a suo carico. "Una gioia indescrivibile", ha detto l'avvocato Claudio Strata.
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