Le corse dei taxi si sono fermate per un giorno interno, bloccando cosi le principali città italiane. Una delle categorie della strada più criticate ha manifestato il proprio malcontento in piazza, con cortei che hanno chiesto più trasparenza e il blocco all’ingresso nel mercato di multinazionali come Uber. Lo sciopero nazionale dei taxi del 14 gennaio ha avuto un forte impatto sulla mobilità delle città italiane, paralizzando il trasporto e creando non pochi disagi ai cittadini che si sono…
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Approfondimenti:
Dopo lo sciopero del 13 gennaio che ha registrato punte di adesione del 90%, ieri pomeriggio le rappresentanze sindacali dei tassisti sono state ricevute al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti dal Ministro Matteo Salvini. Il ministro ha assunto l’impegno di intervenire: 1) Sul registro elettronico RENT che sarà reso pienamente operativo entro il mese di aprile 2) Sul Foglio di servizio elettronico che verrà ristrutturato tenendo conto…
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– Il confronto tra governo e sindacati dei taxi riparte, almeno sulla carta. Al termine del tavolo convocato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla presenza del ministro Matteo Salvini, è arrivato l’impegno a presentare entro 15 giorni i testi riscritti del Dpcm sulle applicazioni e del decreto sul foglio di servizio elettronico, dopo le precedenti bocciature arrivate dall’Unione europea e dalla Corte costituzionale
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Questo pomeriggio il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha incontrato le sigle sindacali dei taxi. Lo rende noto il Mit in una nota spiegando che durante il tavolo è emersa la volontà comune di salvaguardare la professione, di promuovere la qualità e la territorialità del servizio e di proseguire nella lotta all’abusivismo. Il ministro ha assicurato che nell’arco delle prossime settimane convocherà di nuovo le parti in causa.
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«Sono molto orgoglioso del fatto che sul tema dei taxi e degli Ncc la Calabria, per una mia decisione, abbia s ollevato il conflitto di attribuzione in Corte Costituzionale . Che vuol dire? Abbiamo chiesto alla Consulta che non fosse il governo nazionale o il ministro Salvini ad occuparsi dei decreti che riguardano gli Ncc, e abbiamo vinto. Queste decisioni della Corte Costituzionale hanno, di fatto…
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Taxi contro Uber. E cioè, la tariffa amministrata contro l’algoritmo. Le auto bianche contro le nere. Ma anche, la destra sovranista contro quella liberale. A piazza Esedra, centro di Roma, quando manca poco a mezzogiorno, i taxi fermi sono 28. Il ministero dei trasporti è a meno di un chilometro. In serata Matteo Salvini incontrerà i sindacati di categoria. Gli chieder…
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La riforma del trasporto pubblico non di linea (taxi e auto con conducente) è un rebus che continua a fomentare polemiche politiche e battaglie sindacali. E dopo lo sciopero di ieri, indetto da 18 sigle sindacali, che ha paralizzato il servizio in tutta Italia il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha convocato i sindacati oggi pomeriggio alle 14. Salvini non ha nascosto la difficoltà della vicenda.
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Sciopero dei taxi con adesione quasi totale e città rallentate per l'intera giornata. I tassisti di una ventina di sigle sindacali del settore hanno incrociato le braccia dalle 8 di stamane per manifestare contro la «concorrenza sleale» di Uber, contro gli algoritmi, contro l'abusivismo e chiedendo quindi al governo «regole chiare» per le piattaforme digitali e l'emanazione dei decreti attuativi. E puntuale è arrivata una loro convocazione al ministero dei Trasporti per domani.
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Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, città paralizzate dallo sciopero dei taxi. Da nord a sud i tassisti, ieri, hanno tirato il freno a mano, fermato le auto nelle piazzole e dalle 8 del mattino hanno protestato contro la "concorrenza sleale" di Uber, gli algoritmi e contro l'abusivismo. In molti si sono riuniti a Roma, di fronte Palazzo Montecitorio, sede del Parlamento. È alla politica che si sono rivolti chiedendo "regole chiare" per le piattaforme digitali e l'emanazione dei decreti attuativi.
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Lo sciopero dei taxi blocca il servizio anche a Bologna. Disagio in città, ieri, per "la protesta contro il governo" indetta dalle principali sigle della categoria dei tassisti. Poche, o meglio, pochissime le auto bianche che sono arrivate nelle fermate accanto alla stazione in piazza Medaglie d’Oro. Questo il principale problema in occasione del primo sciopero nazionale dei taxi del 2026, che ha riguardato gran parte delle città italiane, da Nord a Sud, con l’unica eccezione…
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Il blocco dei taxi lascia Milano senza auto bianche. E preoccupa con l’avvicinarsi delle Olimpiadi. Dopo lo sciopero nazionale di ieri, i tassisti rilanciano alla vigilia dell’incontro al ministero dei Trasporti, previsto oggi: «Senza garanzie certe sulla conclusione dell’iter legislativo abbiamo già preannunciato un nuovo sciopero di 48 ore». Un confronto che a Milano rischia di pesare anche sui…
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ROMA – Lo sciopero dei tassisti, in scena ieri in tutta Italia, si chiude con una vittoria e una chiara sconfitta. Le venti sigle sindacali, artefici della muscolare agitazione, giurano di aver ottenuto un’altissima adesione complicando gli spostamenti degli italiani da Torino a Palermo. Eppure, a fronte di questa forte mobilitazione, i tassisti accusano anche una vistosa battuta d’arresto sul fr…
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Mai così accomodante. Matteo Salvini, il primo a scagliarsi contro qualsiasi sciopero e contro i sindacati, quando a incrociare le braccia sono i tassisti cambia atteggiamento. Stavolta, in occasione dello sciopero dei taxi di ieri, ha ritenuto “giusto che ognuno rivendichi quello che ritiene di rivendicare”. Una bella differenza rispetto alle tante precettazioni degli scioperi dei trasporti degli ultimi anni o degli attacchi ai sindacati per le proteste contro il governo.
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Sciopero dei taxi in tutta Italia, anche a Roma con un presidio sotto Montecitorio che ha paralizzato la Capitale. " La partecipazione alla giornata di fermo nazionale del servizio taxi è pressoché totale ", hanno dichiarato in una nota le rappresentanze sindacali promotrici dello sciopero odierno. " Il servizio e praticamente fermo in tutto il Paese: ora le istituzioni competenti ascoltino le richieste che vengono dai lavoratori del…
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Taxi, Cacchione (Usb): “Salvini dia risposte serie o scenderemo di nuovo in piazza” 13 gennaio 2026 È stato definito “molto complicato” l’incontro tenutosi in Prefettura a Roma tra i rappresentanti dei tassisti e il Governo. A parlare è Riccardo Cacchione, coordinatore nazionale di Usb-Taxi, che al termine del vertice ha espresso forte insoddisfazione per la gestione della vertenza. Secondo Cacchione, la risposta del Ministero avrebbe finora aggravato una situazione già…
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Sciopero nazionale dei taxi oggi, martedì 13 gennaio. Un corteo è partito verso le 7 da Fiumicino per arrivare alla Bocca della Verità dove gli autisti hanno parcheggiato i taxi per poi continuare a piedi verso il presidio. Non sono mancati momenti di tensione a Roma, al presidio in piazza Capranica, all’arrivo di Matteo Hallisey, presidente di +Europa e dei Radicali italiani, fortemente contestato dai manifestanti.
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I tassisti hanno protestato a Roma contro Uber e le liberalizzazioni del mercato. La mobilitazione è iniziata in Piazza Capranica e si è conclusa davanti alla Camera. Gli autisti hanno esposto striscioni e scandito cori contro la concorrenza privata
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La categoria punta il dito contro il governo, accusato di aver aperto alle piattaforme come Uber che applicano «tariffe variabili» e senza controlli. Domani l'incontro tra Salvini e i sindacati È durata tutta la giornata, e a fine pomeriggio era ancora in corso, davanti a Montecitorio la manifestazione di protesta dei tassisti, con l’intero stop della categoria sul territorio nazionale. Anche se il numero dei manifestanti…
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Sciopero dei taxi fino alle 22 di oggi. In corso la protesta. Domani è previsto, invece, l'incontro al Mit con il ministro Matteo Salvini. Si tratta di un doppio tavolo di confronto, prima con gli aderenti allo sciopero e, poi, con le sigle che non hanno aderito.
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Fumogeni e bombe carta lanciate dai manifestanti nei pressi di Montecitorio, durante il corteo dei tassisti che aderiscono allo sciopero contro Uber e le piattaforme internazionali di trasporto. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Calci, sputi, spintoni e minacce. Matteo Hallissey, presidente di +Europa e Radicali, si è presentato in maniera provocatoria alla manifestazione dei tassisti a Roma, insieme a Ivan Grieco, con un Pos, facendo intendere che i tassisti non lo utilizzano. Per tutta risposta, i manifestanti hanno cercato di raggiungere i due scavalcando le forze dell’ordine e provocando momenti di tensioni, con spintoni, parolacce e sputi.
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«Speculazione finanziaria», «Difendiamo il diritto al lavoro». E poi: «Giorgia tu vuoi fa' l'americana ma sei nata in Italy: dove paga le tasse Uber?». Tra slogan urlati, alcune bombe carta e i cartelli di protesta, migliaia di guidatori di taxi si sono recati a Montecitorio martedì mattina per contestare il governo e le aperture ai gestori come Uber e altre piattaforme di intermediazione digitale.
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Fatta eccezione per la regione Umbria - uno sciopero nazionale dei taxi per 24 ore, fino alle ore 22 di oggi. Le organizzazioni sindacali, circa una ventina quelle che hanno aderito, prospettano una mobilitazione senza precedenti negli ultimi mesi. Soprattutto nelle grandi città, reperire un taxi potrebbe risultare particolarmente difficile, con inevitabili disagi per cittadini e turisti. La manifestazione prevede anche dei presidi a Roma…
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Un serpentone bianco in viaggio dall’aeroporto di Fiumicino fino al Centro della Capitale, clacson impazziti dei pendolari imbottigliati in una giornata di traffico che partendo dallo scalo Leonardo da Vinci si ripercuoterà fino al raccordo anulare con gravi conseguenze sulla viabilità delle principali arterie cittadine e poi in Centro. Sarà ancora una volta Roma l’epicentro di uno sciopero-protesta che rischia di paralizzare la città.
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