– "La tua infamità non appartiene alla nostra mentalità". Firmato: secondo anello verde. Non avrebbero potuto essere più chiari i nuovi vertici della Curva Nord nel messaggio che pare proprio indirizzato all'ex sodale Andrea Beretta, che nei giorni scorsi ha deciso di avviare un percorso di collaborazione con la giustizia, accettando di parlare ai magistrati della Dda, la Direzione distrettuale antimafia, e di rivelare tutto quello che sa sui traffici occulti del tifo…
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All’indomani degli arresti dell’Antimafia avevano parlato di «alba di una nuova era», mutando il nome in «Secondo anello verde» per lasciarsi alle spalle anche simbolicamente la Curva Nord «mafiosa» del triumvirato Beretta, Bellocco e Ferdico. Parole alle quali sono poi seguite l’abbandono degli storici striscioni di alcuni gruppi e la volontà, almeno a parole, di chiudere una pagina di affari…
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Contemporaneamente alla decisione di Andrea Beretta, capo curva della Nord accusato dell'omicidio di Bellocco, di collaborare con la giustizia dunque di permettere agli inquirenti di far luce anche sul resto dei legami tra Curva Nord e ndrangheta, sono previste novità anche anche sul fronte della Commissione Parlamentare Antimafia fa sapere Tuttosport. Il prossimo mercoledì, 23 ottobre, "la Commissione - che ha ricevuto gli atti dalla Procura di…
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Andrea Beretta, ex capo ultrà interista, ha deciso di collaborare con gli inquirenti. Il 49enne era in carcere dal 5 settembre per l'omicidio di Antonio Bellocco, esponente della cosca di ‘ndrangheta. Inizialmente, Beretta aveva scelto il silenzio, ma nelle ultime settimane ha cambiato atteggiamento. Ha iniziato a parlare con gli investigatori, offrendo informazioni utili. Questa decisione arriva dopo una serie di cambiamenti legali.
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"Dopo giorni di relativa calma mediatica sul fronte dell’inchiesta “Doppia Curva” della Procura di Milano che ha smantellato i vertici delle tifoserie organizzate di Inter e Milan, nella giornata di giovedì è arrivata la notizia della scelta di collaborare con gli inquirenti di Andrea Beretta , ultras nerazzurro e leader della Nord arrestato non solo per la suddetta inchiesta ma anche per l’omicidio di Antonio Bellocco il 4 settembre".
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Continuano le indagini per il caso ultras che ha riguardato e sta riguardando tanto l'Inter quanto il Milan: ecco le ultime novità della Commissione Parlamentare Antimafia. Alessia Gentile 16 novembre 2024 (modifica il 16 novembre 2024 | 09:14) Il caso Ultras ha provocato uno bello scossone in due delle più grandi tifoserie del campionato italiano di massima serie: Inter e Milan sono infatti finite nel mirino degli inquirenti che proseguono senza sosta con le indagini.
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"Resta, ad esempio, sconosciuto il nome dei killer di Vittorio Boiocchi, il precedente capo degli ultras interisti freddato da killer ancora senza volto il 29 ottobre 2022. E fu proprio Andrea Beretta, sparito dalla circolazione all'indomani del delitto e ricomparso a Milano dopo una fuga a San Giovanni Rotondo e la distruzione del proprio vecchio cellulare, ad aprire la strada all'ascesa di Bellocco e del suo braccio destro Ferdico.
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"Vi parlerò dell’omicidio di Vittorio Boiocchi e della curva Nord" . C’è stata una svolta clamorosa nell’inchiesta “Doppia Curva” sulle tifoserie di Inter e Milan e i loschi traffici legati a tutto ciò che riguarda lo stadio Meazza. Il capo ultras dell’Inter, Andrea Beretta , si è infatti pentito. Il leader della Nord, in carcere per l’omicidio del Antonio Bellocco , il rampollo dell’omonima cosca di ‘ndrangheta di Rosarno ucciso il 4 settembre a Cernusco sul Naviglio, e per…
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La decisione che alcuni avevano pronosticato è arrivata: Andrea Beretta, ex capo della curva Nord dell’Inter e autore dell’omicidio di Antonio Bellocco, si è pentito. Klaus Davi, all’inizio di questa vicenda, ci aveva parlato del pentimento come l’unica via per la sua riabilitazione criminale (qui l’intervista). La decisione di…
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