Roma, 22 ott. – Nel decreto legge varato ieri sera dal Consiglio dei ministri per la definizione dei “Paesi sicuri” potrebbe essere inserita una norma che prevede il ricorso in Corte d’Appello contro le ordinanze del Tribunale sul trattenimento dei migranti nelle strutture per l’identificazione e il rimpatrio. Attualmente il ricorso deve essere presentato in Cassazione. E’ quanto si apprende da fonti a conoscenza del dossier.
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Il presidente della Repubblica, che nel suo ultimo pronunciamento a Bari ha rivolto un appello piuttosto stringente alla collaborazione tra istituzioni dello Stato («non limitarsi alla propria visione delle cose ma cercare la mediazione in nome degli interessi di tutta la comunità») potrebbe in effetti porre i suoi paletti alle norme sui migranti. Ma per ora nessuno può dire come si comporterà: è noto che Mattarella non vuol essere tirato per la giacca, ma anche che non ha nessun problema a far pesare le proprie ragioni.
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