Nel 2026, il Pil dell’Eurozona dovrebbe crescere dello 0,8% e quello dell’Italia dello 0,4%, secondo lo scenario centrale elaborato dal Research Department di Intesa Sanpaolo nel caso in cui la chiusura dello stretto di Hormuz dovesse durare fino a metà maggio, seguita da una graduale normalizzazione dei flussi di produzione e trasporto di petrolio e gas nella seconda parte del 2026, con un progressivo rientro dei prezzi energetici.
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