Gli 80 anni della Repubblica vengono festeggiati sul palco del Festival di Sanremo con la presenza di Gianna Pratesi, 105 anni, che il 2 giugno 1946 fu tra quelle che donne che per la prima volta andarono a votare.“È l’ospite d’onore del Festival”: con queste parole la introduce Carlo Conti nella prima serata, per poi raccogliere la sua testimonianza e chiederle: “Ma lei ha votato per la monarchia o per la Repubblica?”.
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Durante la prima serata del Festival di Sanremo, un clamoroso errore di battitura ha interrotto la solennità di uno dei momenti più toccanti: durante il segmento in cui il direttore artistico Carlo Conti accoglieva sul palco Gianna Pratesi, una donna di 105 anni che fu tra le prime a votare nel 1946, sul grande schermo dell’Ariston è apparsa la scritta "54 per cento alla Repupplica", con due "p" al posto di due "b".
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Questo è l’impercettibile istante in cui l’errore sbiadisce, scolora. “Repubblica” scritto “Repupplica” finalmente viene cancellato dall’immagine successiva, la scheda referendaria del 2 giugno 1946. L’ultracentenaria Gianna farà fra poco il suo ciao ciao ai fascisti di allora e forse di oggi; e la gaffe grafica e ortografica, intanto, sarà già fissata, additata, irrisa da quel vastissimo pubbli…
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Blog | La signora Gianna Pratesi ha vinto tutto (anche se un dubbio mi resta) - di Giorgio Simonelli
Aveva 26 anni, ora ne ha 105 e li porta bene, visto che ricorda tutto, è assai loquace. Conti abbozza con eleganza forse pensando a come la prenderanno in certi ambienti e chi chiederà alla Rai di prendere le distanze dalla signora ‹ › 1 / 6 76esimo Festival di Sanremo - Prima serata Gianna Pratesi ‹ › 2 / 6 76esimo Festival di Sanremo - Prima serata Gianna Pratesi ‹ › 3 / 6 76esimo Festival di Sanremo - Prima serata Gianna Pratesi ‹ › 4 / 6…
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Carlo Conti, in sede di presentazione, aveva parlato di un Festival «baudiano». Un Festival all'interno del quale hanno trovato spazio le celebreazioni per gli 80 anni della Repubblica italiana e del voto alle donne nel Belpaese. Ospite d'eccezione, appunto, la signora Pratesi, 106 anni il 16 marzo prossimo portati in modo impeccabile. Così Conti: «Se Sanremo ha 76 anni, la nostra Repubblica ne ha 80.
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Sanremo non è Sanremo senza gaffe e anche per questa 76^ edizione la Rai ce ne ha riservato un paio già dalla prima serata visto che, nel festival dell’era “meloniana”, va in onda uno spot inaspettato per la Sinistra e la Repubblica italiana diventa una “Repupplica”. Ma andiamo con ordine e partiamo da quello che, anche nelle parole del presentatore Carlo Conti, è stato l’ospite d’onore della serata: l’ultracentenaria Gianna Pratesi che nel 1946 votò per…
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La prima gaffe del Festival di Sanremo 2026 arriva presto ed è legata proprio alla storia della Repubblica. Sullo sfondo del palco del Teatro Ariston, mentre Carlo Conti intervista la centenaria Gianna Pratesi, la grafica ufficiale riporta un clamoroso refuso: “Il 54 per cento alla Repupplica”, con due “p” di troppo. Il momento era stato pensato come un omaggio agli 80 anni del referendum istituzionale del 2 giugno 1946, quando gli italiani scelsero la Repubblica.
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Si inizia con la voce di Pippo Baudo, si chiude con la cinquina che scontenta qualcuno. Questo è il Festival di Sanremo, bellezza. Una prima serata che scorre liscia, con qualche imprevisto (dalle scritte sul wall al microfono di Tredici Pietro) ma che lascia poco spazio alle polemiche. Diverse le lacrime di commozione dei protagonisti, molti i messaggi mandati e gli omaggi per i grandi personaggi che…
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Sanremo – È il momento più bello della serata, un amarcord che rappresenta un capitolo di storia italiana. «Se Sanremo ha 76 anni, la nostra Repubblica ne ha 80. Fatelo un applauso per gli uomini e le donne, i nostri nonni, i nostri bisnonni, i nostri genitori, che hanno perso la vita per noi, per la nostra libertà, per darci questa Repubblica che ci permette di essere liberi» dice Carlo Conti. «…
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Maurizio Pagnussat è il regista del Festival di Sanremo dal 2025, dal ritorno di Conti. Appena fuori dall'Ariston, la serata si è conclusa, gli amici gli danno pacche sulle spalle, sono alla ricerca di un ristorante. Unico inconveniente della serata l'errore sulla parola Repubblica in un grafico. Sullo schermo appare Repupplica, alle spalle della signora Pratesi ospite speciale, intervistata sul…
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Carlo Conti lo aveva annunciato: “Sarà un festival baudiano”. E il Pippo Nazionale, scomparso l’anno scorso, ha aperto con la sua inconfondibile voce la 76ma edizione del Festival di Sanremo sulle note della celebre sigla “Perché Sanremo è Sanremo”. Anche l’entrata della co conduttrice Laura Pausini, elegantissima in velluto nero, viene annunciata dal suo Pigmalione Baudo. Uno dei momenti toccanti della serata come la standing ovation per lo scomparso maestro Peppe Vessicchio
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Nell’era dell’intelligenza artificiale che corregge, suggerisce, completa, il refuso fa quasi tenerezza. È umano, imperfetto, reale. E così, nel momento più solenne della serata, mentre l’Ariston celebrava gli 80 anni della Repubblica, sul ledwall compare una parola che stona: “Repupplica”. Due p di troppo, una svista clamorosa. E improvvisamente la tecnologia torna fragile, fallibile, terribilmente terrestre.
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"Per chi ha votato nel referendum istituzionale del 1946? "Eravamo sicuri in casa mia. Tutti di sinistra...". Ma come ha votato, per la Repubblica o per la monarchia? insiste Conti. "Ma no, per la Repubblica. Tutti in famiglia l'abbiamo fatto. Finalmente le donne votavano". Parola di Gianna Pratesi, 105 anni il prossimo 16 marzo, da Chiavari, "ospite d'onore", spiega il direttore artistico, di questa edizione del…
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(Adnkronos) – Refuso clamoroso a Sanremo 2026. In un momento importante del Festival, quando sul palco viene presentata la signora Gianna Pratesi, ben 105 anni e tra le prime donne a votare in Italia il 2 giugno 1946, ecco che arriva lo scivolone: nelle grafiche dello schermo dietro il palco del Teatro Ariston, la Repubblica si trasforma in “Repupplica”. E, prevedibilmente, l’immagine del refuso fa il giro del web tra battute, incredulità e sfottò.
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Centocinque anni tra una manciata di giorni, il 16 marzo 2026, e una prima volta in assoluto: calcare il palco dell'Ariston davanti a milioni di spettatori. È stata Gianna Pratesi l'ospite d'onore della prima serata del Festival di Sanremo 2026, martedì 24 febbraio, a pochi giorni dai primi 80 anni dal referendum istituzionale del 2 giugno 1946, quello che ha messo fine alla Monarchia e dato inizio alla Repubblica.
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Durante la prima serata del Festival di Sanremo 2026, un clamoroso refuso grafico ha interrotto la solennità di uno dei momenti più toccanti della kermesse. Mentre il direttore artistico Carlo Conti accoglieva sul palco Gianna Pratesi, una donna di 105 anni che fu tra le prime a votare nel 1946, sul grande schermo dell’Ariston è apparsa la scritta "54 per cento alla Repupplica", in riferimento al risultato dello storico referendum sulla scelta tra repubblica e monarchia.
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Emozioni a mille sul palco dell'Ariston quando Carlo Conti, conduttore e direttore artistico del 76esimo Festival di Sanremo, alla prima delle cinque serate, ha accolto Gianna Pratesi. Accompagnata dal figlio, la signora Pratesi non ha portato solo la propria presenza, ma un intero secolo e più vissuto con naturalezza, energia…
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Clamoroso errore nella grafica all'Ariston nel momento dedicato agli 80 anni della Repubblica con protagonista la 105enne Gianna Pratesi, «ospite d'onore del Festival» nelle parole di Carlo Conti. Mentre il conduttore intervistava la signora di Chiavari, testimonial d'eccezione del referendum del 1946, sul grande ledwall sullo sfondo del teatro - a corredo di una delle immagini dell'epoca in bianco e nero - è comparsa la scritta (relativa al risultato del…
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