ANSA «Prepariamoci a celebrare con una grande festa il passaggio dalla morte alla vita. La sua luce splende già alla fine del tunnel in cui siamo immersi. Questa è la mia speranza per la Siria». Le parole, incise in arabo sulla lastra grigia, sotto la foto del volto assorto di Frans von der Lugt, hanno acquistato un altro suono da due settimane. Per dieci anni e otto mesi erano rimaste quasi in silenzio, soffocate dalla morsa della repressione seguita al boato di guerra degli oltre mille giorni di assedio.
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