E ora? Che succederà in Iran dopo il “wait and see” trumpiano? Una metafora astronomica può aiutare a capire le ragioni alle origini della decisione di frenare l’intervento militare: i pianeti non erano allineati. In poche parole: non tutti quelli che dovevano farsene, attivamente o passivamente, carico, stavano nella stessa parte di cielo. Così, sono stati gli alleati regionali degli Usa a mandare il messaggio recepito all’ultimo istante in riva al Potomac: l’intervento non solo non sarebbe stato risolutivo ma…
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"Abbiamo ricevuto notizie secondo cui la Repubblica Islamica starebbe preparando opzioni per colpire le basi Usa. Come ha ripetutamente sottolineato il presidente Trump, tutte le opzioni restano sul tavolo e, se il regime della Repubblica Islamica attaccasse le risorse americane, la Repubblica Islamica 'si troverebbe ad affrontare una forza molto, molto potente'. Lo abbiamo già detto e lo ripetiamo: non scherzate con il presidente Trump".
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Marco Guerra – Città del Vaticano "Nessuno mi ha convinto. Mi sono convinto da solo. Ieri erano previste oltre 800 impiccagioni. Non hanno impiccato nessuno. Questo ha avuto un grande impatto", Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha risposto così ai reporter che gli chiedevano se sono stati dirigenti arabi e israeliani a convincerlo a non attaccare l'Iran. Le pressioni diplomatiche Prima però la Casa Bianca aveva fatto sapere che tutte le opzioni restano aperte e secondo i media…
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Usa, Trump: "Mi sono convinto da solo a non attaccare l'Iran" Trump: "Nessuno mi ha convinto. Mi sono convinto da solo. Ieri erano previste oltre 800 impiccagioni. Non hanno impiccato nessuno. Hanno annullato le impiccagioni. Questo ha avuto un grande impatto". Donald Trump ha risposto così ai reporter che gli chiedevano se sono stati dirigenti arabi e israeliani a convincerlo a non attaccare l'Iran Reuters 00:23
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Trump: "Nessuno mi ha convinto. Mi sono convinto da solo. Ieri erano previste oltre 800 impiccagioni. Non hanno impiccato nessuno. Hanno annullato le impiccagioni. Questo ha avuto un grande impatto". Donald Trump ha risposto così ai reporter che gli chiedevano se sono stati dirigenti arabi e israeliani a convincerlo a non attaccare l'Iran. LEGGI Trump cala nei sondaggi: pesano le violenze dell’Ice e l’ossessione per la Groenlandia
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Donald Trump ha fermato, per ora, un’azione militare contro l’Iran ma i suoi collaboratori avvertono che tutte le opzioni restano aperte. Affermazione sempre utile per prendere tempo così come le parole dell’inviato presidenziale Steve Witkoff, che ha segnalato la preferenza per una via negoziale. Tutto già detto in passato, anche alla vigilia di altri scontri. Questa volta, però, The Donald ha dovuto tener conto di molti fattori.
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"Non lo fare". Il primo a sconsigliare Donald Trump è stato Benjamin Netanyahu. Durante una telefonata confermata dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, il premier israeliano avrebbe spiegato al presidente statunitense che la protesta è stata sopravvalutata, il regime è ben solido e un intervento limitato non basterebbe a farlo cadere, ma rischierebbe di seminare il caos in tutto il Medioriente
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Lo scenario Gli Stati Uniti vogliono ancora aspettare. Il presidente Donald Trump ieri ha ringraziato le autorità iraniane sul social Truth per avere «cancellato» le 800 impiccagioni previste. All’uscita della Casa Bianca, il tycoon ha anche detto di essersi «convinto da solo» a non attaccare Teheran. Dichiarazioni che appaiono come più di una mano tesa nei confronti della Repubblica islamica, che ha atteso per giorni un possibile attacco americano durante la fase più acuta della…
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Alla fine l'attacco Usa all'Iran non c'è stato. Almeno per ora. "Nessuno mi ha convinto. Mi sono convinto da solo" a non attaccare l'Iran, ha detto il presidente americano, Donald Trump, parlando ai giornalisti alla Casa Bianca prima di partire per la Florida, rispondendo a una domanda sul ruolo degli alleati degli Stati Uniti in Medio Oriente. Oman, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno svolto nei giorni scorsi un ruolo di mediazione per cercare una soluzione diplomatica alla…
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«Mi sono convinto da solo». Lo ha detto il presidente Trump riguardo alla decisione di rinunciare a un'azione militare contro l'Iran. «Nessuno mi ha convinto. Mi sono convinto da solo» ha detto Trump ai giornalisti, prima di lasciare la Casa Bianca per la Florida. «Ieri avrebbero impiccato oltre 800 persone e apprezzo molto il fatto che abbiano annullato l'esecuzione» ha detto il presidente. E sull'incontro di giovedì con la leader dell'opposizione…
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Iran, Trump: "Mi sono convinto da solo a non attaccare" 16 gennaio 2026 "Mi sono convinto da solo". Lo ha detto il presidente Trump riguardo alla decisione di rinunciare a un'azione militare contro l'Iran. "Nessuno mi ha convinto. Mi sono convinto da solo", ha detto Trump ai giornalisti, prima di lasciare la Casa Bianca per la Florida. "Ieri avrebbero impiccato oltre 800 persone e apprezzo molto il fatto che abbiano annullato l'esecuzione", ha detto il presidente.
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Venerdì 16 gennaio 2026 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che nessuno ha cercato di dissuaderlo dall’attaccare l’Iran, ma che ha agito di propria iniziativa. nn”Nessuno mi ha convinto. Mi sono convinto da solo”, ha affermato quando gli è stato chiesto se i rappresentanti dei paesi arabi e di…
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Quella minuscola scintilla accesa dai bazari, i commercianti che hanno cominciato a protestare il 28 dicembre per le strade di Teheran, è stata l’innesco di una spirale di fuoco e sangue che si è propagata fino ai mari mediorientali: tra le loro onde sta arrivando, imponente e ciclopica, la portaerei statunitense Abraham Lincoln. Su ordine del Pentagono, anche altre forze e risorse a stelle e strisce arriveranno nei prossimi giorni nella regione per garantire la sicurezza delle…
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L’attacco a Teheran è rimandato, ma continuano le manovre militari statunitensi. A riferirlo è Nbc news, secondo cui Washington sarebbe pronta a dispiegare ulteriori forze e risorse nella regione, dopo la notizia dello spostamento della portaerei Uss Abraham Lincoln dal Mar Cinese verso lo scacchiere mediorientale. Stando a quanto riportato dall’emittente a stelle e strisce, il piano includerebbe l’invio di un gruppo d’attacco di portaerei, assetti aerei aggiuntivi e sistemi di difesa aerea terrestri.
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Mentre il presidente degli stati uniti Donald Trump prende tempo e non si sbilancia su eventuali azioni in Iran, grandi spostamenti sui mari vanno in scena. PORTAEREI IN MOVIMENTO TRA GLI OCEANI La Nbc ha confermato che il pentagono ha deciso di inviare la portaerei Lincoln, che sta navigando dal mare cinese verso l'area mediorientale. Dopo l’invio della Ford nel mar dei Caraibi poco prima del blitz in Venezuela…
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Iran, Casa Bianca: sospese 800 esecuzioni, tutte opzioni sul tavolo Roma, 16 gen. - Secondo la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, 800 esecuzioni programmate in Iran sono state annullate per le pressioni del presidente Donald Trump. "Il presidente e il suo team - ha però avvertito - hanno comunicato al regime iraniano che se le uccisioni continueranno, ci saranno gravi conseguenze".E riferendosi alla sospensione delle esecuzioni, ha aggiunto: "Il presidente monitora da…
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Iran, Usa spostano portaerei USS Lincoln in Medioriente 16 gennaio 2026 Gli Stati Uniti congelano per ora l’azione militare contro l’Iran, ma spostano la portaerei USS Lincoln dal Mar Cinese Meridionale al Medioriente e annunciano nuove sanzioni, sostenute anche dall’Unione europea. Donald Trump afferma di aver “salvato molte vite” grazie alla minaccia di un attacco, ma promette gravi conseguenze se le uccisioni continueranno.
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Iran all'Onu: 'Usa e complici responsabili per sangue innocente versato' Il regime degli Stati Uniti e i suoi complici, in particolare il regime israeliano, non possono sottrarsi alla responsabilità per il sangue innocente versato nel mio Paese. Non essendo riusciti a raggiungere i loro obiettivi con la guerra di aggressione nel giugno 2025, ora cercano di perseguire gli stessi scopi attraverso la destabilizzazione politica, l'incitamento a disordini interni e il…
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