Ci voleva il Giurì dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria per fermare l’ascesa del colosso cinese BYD. La Casa automobilista con sede a Shenzen dovrà fronteggiare un problema nato da una comunicazione scorretta avvenuta alle nostre latitudini. L'autorità non ha ancora pubblicato la decisione, tuttavia il dispositivo è stato inviato alle concessionarie pubblicitarie per l'"Operazione Purefication" e la sospensione della campagna sarà una naturale conseguenza.
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