Dopo 59 giorni di braccio di ferro tra Parigi e Niamey, oggi il Presidente Emmanuel Macron ha gettato la spugna rinunciando a ristabilire l’ordine “coloniale” in Niger. Sulle emittenti televisive TF1 e France 2 Macron ha annunciato la resa della Francia. Parigi accetta la richiesta del nuovo governo nigerino di ritirare l’Ambasciatore, dichiarato Persona Non Grata. Ritirerà inoltre tutti i soldati francesi presenti nel Paese…
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È rimasto solo il Ciad. L’unica bandiera francese che resterà a sventolare nella regione saheliana sarà, almeno per il momento, quella dei mille militari di cui Parigi dispone nelle sue basi in Ciad. Ieri, il presidente francese, Emmanuel Macron, in un’intervista andata in onda su TF1 e France 2, ha detto che la Francia ha deciso di richiamare il proprio ambasciatore, il personale diplomatico e i militari.
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Le frontiere terrestri nigerine con Benin e Nigeria sono invece ancora chiuse da quando la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS) ha imposto pesanti sanzioni nei confronti della nuova giunta al potere a Niamey e questo pesa sulla vita della popolazione di quello che è uno degli Stati più poveri del pianeta. Secondo le Nazioni Unite, il prezzo dei cereali che costituiscono l’alimentazione di base è cresciuto fra il 12 e il 24% e i medicamenti scarseggiano.
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