Allucinazioni in testi e immagini, necessità di fare un doppio controllo sui risultati forniti dai chatbot e, in generale, un senso di rallentamento del lavoro. La bilancia di costi e benefici dell'AI, per ora, pende solo da un lato All’OpenAI Spring Update, il CTO di OpenAI, Mira Murati ha presentato GPT-4o, un nuovo modello AI che arricchisce la suite con funzionalità “omni” per testo, visione e audio.
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L'intelligenza artificiale generativa è passata da progetto di nicchia a fenomeno globale, trasformando il lavoro e la società. Tuttavia, la rapidità della sua evoluzione comporta rischi e limitazioni. La multimodalità e l'AI come servizio sono tendenze chiave, mentre la regolamentazione europea mira a mitigare i rischi, garantendo sicurezza e governance
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È impossibile che chiunque abbia un po' giocato con una AI, che sia ChatGPT, Gemini o qualsiasi altra, non si rimasto stupito seriamente da almeno una delle sue risposte. L'altro giorno ho cercato online a lungo qualche articolo che mi spiegasse bene come funziona l'ereditarietà del colore degli occhi per capire se la diceria del "gli occhi azzurri saltano una generazione" aveva qualche tipo di fondamento (sì lo so, ho dimenticato troppo degli insegnamenti delle scuole medie).
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Cosa è successo Google ha annunciato il 14 maggio che l’esperienza Ai nelle SERPs sarà lanciata molto presto al pubblico degli Stati Uniti. Questa non sarà una beta ampliata o una funzione opzionale. Ogni utente riceverà questa nuova esperienza a meno che non scelga di rinunciare. Google ha testato questa esperienza per mesi e noi abbiamo monitorato attentamente e ci siamo preparati per reagire a questo cambiamento.
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Settimana scorsa Google durante il suo I/O 2024 ha mostrato il futuro della sua intelligenza artificiale, e come essa verrà integrata di fatto in tutti i suoi prodotti, in tutta la sua infrastruttura. Anche Google TV avrà numerosi benefici, il primo, quello più importante è che l’intelligenza artificiale Gemini suggerirà all’utente i contenuti da vedere, utilizzando molti più parametri rispetto ad oggi, in modo decisamente più personalizzato ed efficace.
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Da Google I/O 2023, tutte le funzionalità di intelligenza artificiale di Big G sono state racchiuse sotto la denominazione di "Gemini". Recentemente, la società ha spiegato ufficialmente l'origine di questo nome. All'inizio, era stato scelto "Titan", ovvero il maggiore degli 82 satelliti di Saturno. Tuttavia, Jeff Dean - co-responsabile tecnico di Gemini - non era molto convinto di questo nome. Da qui, però, lo spunto per cercare l'ispirazione nello Spazio.
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La Search Generative Experience (SGE) di Google promette di trasformare radicalmente il modo in cui gli utenti interagiscono con il motore di ricerca. Oltre agli impatti significativi sul comportamento del traffico web non mancano i timori di significative perdite di entrate pubblicitarie digitali
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Nel corso dell'I/O 2023, Google ha deciso di unificare tutte le sue funzionalità di intelligenza artificiale sotto il nome di Gemini. Durante l'edizione di quest'anno della conferenza, l'azienda di Mountain View ha finalmente rivelato l'origine di questo nome, ispirato a una ricca amalgama di riferimenti spaziali e mitologici. Inizialmente, il progetto era stato etichettato internamente come Titan, un riferimento che spaziava dalla mitologia greca fino alla denominazione di una delle lune di Saturno.
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Eravamo rimasti pochi mesi fa a dicembre scorso con il primo modello multimodale Gemini 1.0 in tre diverse versioni: Ultra, Pro e Nano. In meno di sei mesi abbiamo conosciuto Gemma i loro chatbot open source e Gemini 1.5 Pro, caratterizzata da migliori prestazioni e capacità di ragionamento multimodale. Con l’ultimo Google I/O di maggio numerose nuovi chatbot e tecnologie di intelligenza artificiale generativa sono state rilasciate.
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Tra le varie novità presentate durante il Google I/O 2024, la conferenza per gli sviluppatori di Big G, il colosso della tecnologia si è soffermato anche su Google TV che, con i prossimi aggiornamenti, riceverà alcune funzionalità esclusive alimentate da Google Gemini. Del resto, il discorso sull’intelligenza artificiale sta diventando sempre più centrale per le aziende che, proprio come Google, stanno ripensando proprio in questa direzione i servizi che offrono, allo scopo di migliorare la…
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Google ha iniziato a distribuire negli Usa AI Overview, un nuovo modo di mostrare i risultati delle ricerche grazie all’intelligenza artificiale generativa. Il nuovo strumento permetterà di riassumere i risultati in pochi secondi, anche se non sarà ideale per cercare singoli siti. Aggiornato anche Lens, il software che permette di eseguire una ricerca tramite immagini e, da ora, anche file video. Google è tra le aziende rimaste spiazzate dall’esplosione dell’intelligenza artificiale nel…
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Pubblicità Stiamo uccidendo il web. Con un colpo alla nuca, secco e ben calibrato dall’avidità e dal bisogno di monetizzare sempre di più, senza farsi cannibalizzare dagli altri. Anzi, cannibalizzando tutto quello che si può cannibalizzare. Lo stiamo uccidendo con la nuova ricerca di Google, che farà fuori la lista infinita di pagine proposte come risposta alle nostre domande: pagine da cliccare e andare a vedere una per una.
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Google I/O 2024 si concentra su Gemini, l’AI multimodale che si distingue da ChatGPT. Offre esperienze testuali e visive integrate, puntando su un approccio AI avanzato e diversificato. Il Google I/O 2024 si è rivelato un evento ricco di aggiornamenti per Gemini, l’intelligenza artificiale su cui Google punta tutto. Big G sa bene che il futuro delle grandi aziende Tech si basa sull’AI e ha concentrato ogni sforzo sullo sviluppo di Gemini, puntando su caratteristiche che lo differenzino da Chat-GPT di OpenAI
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Quando si effettua una ricerca Google, la pagina dei risultati può risultare – spesso – molto confusionaria. Prima che siano mostrati i link facenti riferimento ai siti Web in linea con la ricerca dell’utente, possono apparire – nella parte superiore – diversi riquadri provenienti da altre proprietà Google o da altre piattaforme. Come abbiamo più volte evidenziato, il legame sempre più stretto tra Google Search e l’intelligenza artificiale, sta portando alla diffusione di un…
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In principio era Bard, poi a dicembre 2023 è stato lanciato l’universo Gemini 1.0, composto da Ultra, Pro e Nano. Pochi mesi ed è arrivata subito la versione migliorata, aggiornata, più efficiente, chiamata Gemini 1.5 Pro. Versione che è disponibile per gli abbonati a Gemini Advanced, il modello di sottoscrizione a pagamento per un’AI premium. Questa settimana alla conferenza degli sviluppatori è stato annunciato l’ultimo nato nella famiglia AI di…
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L'intelligenza artificiale ha scalato le vette dell'innovazione tecnologica in poco tempo, portando con sé promesse di rivoluzione in molteplici settori. Ma mentre alcuni vedono nell'IA il futuro indiscusso dell'industria digitale, altri pensano che siamo forse giunti a un punto di stallo nel suo sviluppo
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E ditori sul piede di guerra: il timore è che gli utenti, trovando già la risposta pronta generata dall'IA, difficilmente cliccheranno sui siti web per trovare informazioni Google ha annunciato quello che è stato presentato come uno dei più grandi cambiamenti apportati al suo motore di ricerca negli ultimi 25 anni: l’introduzione di risposte alle query online generate dall’Intelligenza Artificiale.
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Google annuncia il futuro con Project Astra: l'assistente virtuale basato su Gemini che può identificare visivamente le cose che ci circondano. Durante l'I/O 2024, la conferenza per gli sviluppatori organizzata da Google, è stato presentato con grande entusiasmo il futuro degli assistenti virtuali basato su Gemini. Project Astra, questo il nome svelato, si materializzerà attraverso un'app che sfrutta la fotocamera dello smartphone per…
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Se Il Diavolo veste Prada fosse ambientato oggi, nell’AI era come l’ha definita Sundar Pichai, ceo di Google e Alphabet, la possibilità che Miranda Prestley decida di rimpiazzare la coppia di assistenti Emily e Andy con l’AI non sarebbe poi così remota. Certo, verrebbe meno tutta la parte di empatia, intuizione umana (vi ricordate il genio di Andy nel riuscire a trovare il contatto perfetto per recuperare…
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È da poco finito il Google I/O, ovvero l’evento più frizzante dell’anno per quanto riguarda l’azienda di Mountain View. Già probabilmente avete visto i meme legati al quanto volte è stata citata l’intelligenza artificiale (spoiler: più di 120 volte) ma all’atto pratico cosa è stato annunciato di interessante? Abbiamo riassunto per voi i principali prodotti presentati da Google legati al mondo dell’intelligenza artificiale.
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Al Google I/O, la conferenza annuale degli sviluppatori, Google presenta nuovi strumenti basati sull’AI che puntano a rivoluzionare il modo in cui effettuiamo ricerche su Internet e usiamo i nostri smartphone
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La novità principale è Panoramica (AI Overview): in pratica ogni volta che faremo una ricerca le risposte generate dalla AI saranno in testa ai risultati, con la significativa differenza rispetto alla situazione attuale di essere risposte complete. Non sarà quindi più necessario cliccare sui link ai singoli siti, nel caso non si sia soddisfatti degli incipit o degli abstract, ma Google fornirà una spiegazione completa.
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Google I/O 2024 si è concluso lasciando il pubblico entusiasta per l’annuncio di numerose innovazioni legate all’intelligenza artificiale, in particolare ai modelli Gemini di Google. L’evento ha messo in evidenza l’integrazione di queste tecnologie nelle applicazioni come Workspace e Chrome, promettendo un impatto significativo sull’uso quotidiano del software e dei servizi Google. Nuove frontiere per Google Lens e Gemini L’introduzione della possibilità di cercare informazioni tramite video rappresenta un passo avanti…
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Google I/O 2024, Mountain View vuole Gemini ovunque Dallo Shoreline Amphitheatre di Mountain View è arrivata la risposta alle innovazioni commerciali di OpenAI: la protagonista del Google I/O 2024 è stata infatti l'intelligenza artificiale. E con Project Astra parte la sfida a Gpt-4o , l'ultimo nato in casa ChatGpt L’avanzata delle Intelligenze artificiali potrebbe rivoluzionare la geografia del Web.
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