Il puzzle dell’intesa nel centrodestra sui candidati governatori alle elezioni regionali dell’autunno passa dall’accordo per il dopo Zaia in Veneto. Qui la vittoria è certa ma la partita è doppia. Bisogna prima di tutto decidere se il Veneto deve continuare ad essere guidato dalla Lega (Salvini vuole il vicesegretario federale Alberto Stefani) o se invece passerà a Fratelli d’Italia (in questo caso in pista ci sono i due senatori Raffaele Speranzon e Luca De Carlo).
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Lista Zaia: Tajani dice no, Salvini glissa, Zaia insiste. In attesa di conoscere quando si andrà alle urne (Zaia spera ancora in un election day almeno con alcune delle sei Regioni interessate, «e comunque c’è tempo»), nel dibattito politico vanno registrati due dati. Il primo è che non è detto che questa settimana si riunisca nuovamente il tavolo del centrodestra e anche se succedesse il Veneto resterebbe in fondo all’elenco.
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La destra ha un problema in Veneto: il peso di Luca Zaia è troppo rilevante perché il presidente di Regione uscente possa farsi da parte senza colpo ferire. Il primo fardello non da poco di questa eredità ingombrante si chiama Lista Zaia, che alle scorse elezioni regionali, quelle del 2020 prese poco meno del 45% dei voti: il triplo della Lega, oltre quattro volte le preferenze di Fratelli d’Italia e più di dieci volte quelle di Forza Italia.
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Nonostante la freddezza del resto della coalizione e persino di Salvini il doge non tira indietro l'idea della lista personale Ma il governatore uscente del Veneto Luca Zaia, quindi, cosa vuole davvero ottenere da questa partita pre-elettorale? È la domanda che rimbalza tra chi segue da vicino i preparativi per le elezioni regionali d’autunno. Perché con il passare delle settimane, tutto lascia pensare che il doge non abbia alcuna intenzione…
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Come se non ci fosse abbastanza confusione sotto il cielo del centrodestra, si affaccia un nuovo dilemma: liste personali sì, liste personali no. La questione – oggetto di riflessioni carsiche da quando la Consulta ha detto no al terzo mandato – riguarda soprattutto il Veneto ed è emersa in tutta la sua complessità a ridosso del prossimo vertice di centrodestra sulle regionali, calendarizzato entro mercoledì.
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«Continuo a lavorare, ho preso un impegno con i veneti. La Lista Zaia? Non ne so niente, non sono coinvolto nel tavolo delle trattative». L'occasione era la presentazione del suo libro ("Autonomia. La rivoluzione necessaria"), ma lunedì sera a Villa Crescente di Ponte San Nicolò, nel Padovano, il governatore - ancora per qualche mese - Luca Zaia non si è sottratto alle domande sul tema caldo del momento: le prossime…
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Nel centrodestra sono tutti in attesa dei sondaggi riservati che sono stati commissionati la scorsa settimana per le Regionali in Campania e in Veneto. Le due regioni, quindi, dove si sta facendo più fatica a trovare un accordo. Giorgia Meloni, al rientro dall’Etiopia, vorrebbe rivedere i leader alleati già domani, ma l’incontro potrebbe slittare a mercoledì proprio perché non sono ancora arrivat…
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Il candidato del centrosinistra alla presidenza del Veneto, Giovanni Manildo, è partito in solitaria. Una corsa con due incognite, l'avversario del centrodestra (questione - dice - tutto sommato relativa) e la data del voto, questa sì importante per tutti. A decidere la data spetta di diritto al presidente Luca Zaia. Che non ha fretta. Zaia confidava in un'election-day nazionale. Ma Valle d'Aosta e Marche hanno già precettato i loro elettori per il 28 settembre.
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«Non far correre la mia lista civica alle prossime regionali? Sarebbe un errore», a dirlo è il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, oggi, 28 luglio, a margine dell'inagurazione della nuova sede di Radioterapia dello Iov di Castelfranco Veneto. «La Lista Zaia è in grado di massimizzare i voti per il centrodestra, raccogliendoli presso quegli elettori che non votano i nostri partiti o non votano affatto - aggiunge il…
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Venezia, 28 lug. – “Ho sempre avuto una lista civica e non l’ho mai utilizzata come soggetto politico ma come sensibilità verso quegli elettori che non andrebbero a votare o non ci voterebbero. Se il centrodestra non accetta la Lista Zaia, la Lista Zaia non può essere presentata perché deve avere una firma di accettazione del candidato presidente, meglio spiegarlo perché c’è qualcuno che pensa di poter fare così una lista civica e salire sul treno ma non funziona così.
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Il Veneto alla Lega, ma senza la lista Zaia Un vertice del centrodestra sulle regionali c'è già stato la settimana scorsa ma all'incontro dei leader della coalizione di ieri sera l'obiettivo era fare un passo avanti sui nomi
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«Una lista Zaia? I partiti devono fare le loro liste. Se si fa una lista diversa dal proprio partito è un po' singolare, non mi pare una buona idea perché se poi ognuno si mette a fare liste personali si crea un po' di confusione nell'elettorato. Ne parleremo». Queste le aprole di Antonio Tajani, leader di Forza Italia al termine di una conferenza stampa oggi, 28 luglio. E sulla domanda circa la riunione del tavolo del centrodestra sulle elezioni…
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"I partiti devono fare le loro liste, non ognuno la propria. Si rischia di creare solo confusione nell'elettorato", Antonio Tajani commenta così la possibilità di una "lista Zaia" in vista delle elezioni regionali in Veneto. A margine di una conferenza stampa organizzata nella sede romana di Forza Italia per presentare gli Stati generali del Mezzogiorno, il ministro degli Esteri e leader azzurro frena su progetti personali all'interno della…
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L’occasione è la presentazione dell’iniziativa sulla questione meridionale che Forza Italia terrà in Calabria a inizio agosto. Ma Antonio Tajani è un fiume in piena: dai dazi al riconoscimento della Palestina fino al tavolo delle regionali, con un monito a chi chiede a Pier Silvio Berlusconi di fondare un nuovo partito: “Forza Italia ha sempre avuto il sostegno della famiglia Berlusconi, poi ognu…
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ROMA – Perché dobbiamo buttare via una lista data al 40 per cento?», non si dà pace Michele Favaro, il segretario organizzativo della Lega a Treviso. «Lo sanno tutti che Luca potrebbe attirare i voti di quelli di sinistra», ragiona Marzio Favero, il filosofo della Lega, già sindaco di Montebelluna e oggi consigliere regionale. Luca è Zaia, il Doge del Veneto. E queste sono due delle tanti voci de…
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Una corsa solitaria della Lega in Veneto? Difficile ma non impossibile. Il precedente c’è. Lontano, certo, e calato in un’altra stagione politica. Ma chi ha una conoscenza del territorio che va al di là delle dispute contingenti rilancia una situazione che potrebbe clamorosamente ripetersi nei prossimi mesi. Corsi e ricorsi storici. Correva l’anno 2002 quando Luca Zaia, allora il più giovane presidente di Provincia d’Italia…
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Alta tensione tra Matteo Salvini e Luca Zaia. Secondo Repubblica, il segretario leghista ha avanzato un ultimatum nei confronti del governatore del Veneto: nessuna lista civica, candidati con la Lega. Scrive il quotidiano: "Il Veneto profondo spinge per la lista del governatore uscente alle prossime elezioni regionali d'autunno. Giorgia Meloni non la vuole. Ma anche Matteo Salvini &egra…
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ROMA – A casa sua, nella Marca, lo paragonano a Maradona. «È come se il Napoli negli anni Ottanta non avesse fatto giocare Diego. E noi dovremmo rinunciare alla lista di Luca Zaia che cinque anni fa ha preso più voti di tutti?», si è sfogato col Gazzettino Giuseppe Fantuz, il segretario della sezione di Gaiarine, in provincia di Treviso. Base in subbuglio, comitati di autoconvocati. Il Veneto pro…
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Regionali, Arianna Meloni: "Il centrodestra è unito" 26 luglio 2025 "Come sapete c'è un tavolo nazionale aperto. Il centrodestra è unito e compatto. Sceglieremo i migliori candidati per vincere queste Regioni". Lo ha detto Arianna Meloni, a margine di un evento dei gruppi di Camera e Senato a Senigallia (Ancona). A proposito della data dell'incontro Meloni risponde: "Ancora non lo so. È un tavolo dove non ci sono io".
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Il puzzle dell’intesa nel centrodestra sui candidati governatori alle elezioni regionali dell’autunno passa dall’accordo sulla scelta per il dopo Zaia. Bisogna prima di tutto decidere se il Veneto deve continuare ad essere guidato dalla Lega (Salvini vuole candidare il vicesegretario federale, nonché segretario della Liga Veneta, Alberto Stefani) o se invece passerà a Fratelli d’Italia, che nonostante le ottime performance elettorali al Nord non ha ancora un Governatore.
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Il centrodestra – nella cena a casa Meloni, lunedì sera – non ha chiuso l’accordo sui candidati. Si parla di un clima molto cordiale tra i commensali che hanno trovato, sulle caselle da riempire, le linee-guida. Ma non hanno ancora individuato i nomi. Il Viminale non sarebbe neppure riuscito a convincere le regioni al voto – Toscana, Puglia, Campania, Veneto, Valle d’Aosta e Marche – ad individuare…
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Tutto fermo per i veti reciproci. Secondo le voci giunte da Roma qui da noi si voterà il 23 novembre, ultimo giorno utile, per cui c’è ancora tempo: le elezioni potranno essere indette a metà settembre. E infatti il vertice dell’altra sera tra i leader Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega) e Antonio Tajani (FI) si è preso un’altra settimana. E ha deciso di avviare “sondaggi mirati” su una serie di nomi per individuare i candidati ideali soprattutto in Veneto e Campania.
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Posto che il vertice tanto atteso ha concesso solo una fumata nera sulle Regionali del Veneto, ognuno ci legge ciò che vuole. Si tenta di interpretare le parole, i sottintesi, le omissioni, il detto (poco) e il non detto. Il fatto che non sono state date indicazioni, che non c’è nome. Ma qualcosa trapela dietro le quinte e la sfida fra Lega e Fratelli d’Italia per la poltrona più importante della Regione rimane ancora in piedi.
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NAPOLI. Per sbloccare lo stallo sulle candidature alle Regionali di Veneto e Campania, il centrodestra si affiderà a sondaggi mirati su una serie di nomi. I leader nazionali hanno scelto un metodo a cui si affidava spesso Silvio Berlusconi. La linea emerge all'indomani del vertice fra Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi, una cena a casa della premier chiusa senza annunci.
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All'indomani del secondo vertice di maggioranza sulle prossime regionali - conclusosi come il primo con una fumata nera - sembra reggere la consegna del silenzio della scorsa settimana. E di cosa davvero si siano detti Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi nel doppio round per fare il punto sulle cinque regioni che di qui a fine anno andranno alle urne filtrano solo indicazioni generali o dettagli inutili.
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Elezioni confermate in autunno, niente slittamento o election day. Csx: Schlein, Conte e De Luca verso l’accordo per la Campania. Cdx: si prosegue il confronto la prossima settimana Il centrodestra si prende un’altra settimana di tempo per sciogliere il nodo delle Regionali: il vertice fra i leader è servito a “iniziare a ragionare in modo costruttivo sui candidati, con l’obiettivo condiviso di individuare figure autorevoli e vincenti, capaci di rappresentare al…
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Sondaggi mirati su una serie di nomi: per individuare i candidati ideali da schierare per le Regionali in Veneto e Campania, secondo quanto filtra all’indomani del vertice dei leader, il centrodestra ha scelto un metodo a cui si affidava spesso Silvio Berlusconi. In quelle regioni, è il ragionamento che si fa nella coalizione, si andrà al voto verso la fine di novembre, e quindi c’è il tempo per procedere con un approfondito esame dei risultati che porteranno i…
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