Giustizia, Tajani: riforma anche per depoliticizzare la Magistratura 29 maggio 2024 Roma, 29 mag. - "Non è assolutamente una riforma che va contro la magistratura ma che anzi esalta il ruolo del magistrato giudicante e si va nella direzione della depoliticizzazione anche della magistratura perché è giusto che i magistrati, come le forze dell'ordine e come le forze armate, siano completamente fuori dalla politica perché sono servitori dello Stato e non servitori di una parte".
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"Il testo è stato limato fino a pochi minuti fa, penso che l'Anm non ne sia a conoscenza come magari non ne siete a conoscenza voi, quindi magari quando ne avrà conoscenza si esprimerà con le sue valutazioni sui contenuti. Per quanto mi riguarda, da magistrato ho sempre sostenuto che dopo l'introduzione del processo accusatorio voluto da Giuliano Vassalli, questa riforma sulla separazione delle carriere e la composizione del Csm avrebbe dovuto essere una conseguenza obbligata, proprio…
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"In molti hanno detto e scritto in questi mesi che noi non avremmo mai avuto il coraggio di presentare questa riforma, che è una riforma attesa da decenni. Evidentemente ancora non conoscono la nostra determinazione. Quando è giusto fare qualcosa nell'interesse dell'Italia e degli italiani, noi semplicemente la facciamo. Varare questa riforma dopo trent'anni che se ne parla è un risultato epocale", le parole di Giorgia Meloni sulla riforma della giustizia.
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Separazione delle carriere, riforma del Csm, istituzione di un’Alta Corte disciplinare per la magistratura ordinaria, requirente e giudicante. Questi i punti centrali del ddl di riforma costituzionale, composto da 8 articoli, approvato mercoledì 29 maggio dal Consiglio dei ministri e definito dal Guardasigilli Carlo Nordio un «provvedimento epocale». Nel testo si specifica che «le leggi sul Consiglio superiore della magistratura, sull’ordinamento giudiziario e sulla…
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Il governo esulta: il Consiglio dei Ministri ha dato l'ok alla riforma della giustizia. Un punto cardine del programma del centrodestra che ora approderà in Parlamento per la discussione. A presentare l'avvio dell'iter parlamentare è stata Giorgia Meloni che sui social ha condiviso un video in cui si dice molto soddisfatta del lavoro svolto dal governo: "In questa Nazione le cose che non funzionano bene vanno cambiate.
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Giorgia Meloni è estremamente soddisfatta per il disegno di legge costituzionale appena licenziato dal governo che riforma la giustizia, in particolar modo sulla separazione delle carriere dei magistrati. Il presidente del Consiglio, subito dopo il Cdm lampo, ha descritto la nuova norma come " giusta, necessaria, storica ". E che si aggiunge alle altre riforme " che questo governo ha già varato, come la riforma del fisco e la riforma istituzionale ".
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"La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere, ed è composta dalla magistratura della carriera giudicante e da quella della carriera requirente". Così il guardasigilli Carlo Nordio, leggendo l'incipit della riforma della giustizia approvata in Cdm. "Abbiamo dato rilevanza costituzionale anche al fatto che la magistratura requirente è, deve essere e resterà indipendente da qualsiasi interferenza del potere esecutivo, da qualsiasi pressione di altri organismi - ha…
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Otto articoli, con modifiche all'articolo 87 della Costituzione e all'intero Titolo IV: separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante, due Csm entrambi presieduti dal Capo dello Stato, e una Alta Corte disciplinare. Il Consiglio dei ministri ha dato oggi il via libera al ddl costituzionale di riforma della giustizia. Per Giorgia Meloni è "un risultato epocale" atteso da 30 anni.
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Riforma della giustizia, Giorgia Meloni: "Giusta, necessaria e storica" Approvata la riforma della giustizia in CdM, Giorgia Meloni rivendica il risultato: "Approvata una riforma giusta, necessaria e storica". E ancora, il premier rimarca: "Non abbiamo paura di cambiare le cose che non funzionano". Infine, la leader di Fratelli d'Italia ricorda come "con la separazione delle carriere si libera la magistratura dalla degenerazione delle correnti".
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"Ogni iniziativa verrà valutata dagli organi collegiali". Così il presidente dell'Anm, il sindacato delle toghe, risponde all'ANSA in merito all'eventuale annuncio di sciopero da parte dell'Associazione nazionale Magistrati, che ha riunito urgentemente la Giunta esecutiva centrale oggi pomeriggio, con l'ordine del giorno sull'approvazione del Consiglio dei ministri del disegno di legge costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e per l'istituzione della Corte disciplinare.
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Via libera alla separazione delle carriere dei magistrati in Consiglio dei ministri: a quanto si apprende, è stato infatti ha approvato il disegno di legge costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare. L’approvazione, a quanto viene spiegato, è stata salutata da un applauso. La riforma della Giustizia in discussione al Cdm ha subito nelle ultime ore una modifica.
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Via libera in Consiglio dei ministri il testo sulla riforma della giustizia che prevede la separazione delle carriere. «È una riforma giusta, necessaria, storica. E si aggiunge alle altre riforme che questo governo ha già varato, come la riforma del fisco e la riforma istituzionale. Continueremo così, perché in questa Nazione le cose che non funzionano bene vanno cambiate», commenta la premier Giorgia Meloni in un video messaggio dopo…
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Roma, 29 mag. – “Grazie a un grande lavoro di squadra il governo ha approvato la riforma della giustizia, ora toccherà al Parlamento naturalmente dire l’ultima parola, però si corona il sogno di Silvio Berlusconi” che “era un sogno per i cittadini italiani e non per la persona”. Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un video pubblicato sui social.“Finalmente, grazie all’iniziativa del governo – prosegue Tajani -, ci sarà un processo giusto dove l’accusa e la difesa avranno gli…
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Varato dal Consiglio dei ministri il disegno legge sulla separazione delle carriere dei magistrati. L’approvazione del ddl costituzionale, in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare, è stata accolta dall’applauso dei ministri, mentre nell’Associazione nazionale di magistrati ha fatto subito scattare l’allarme. La riforma della Giustizia approvata in Cdm La separazione delle carriere L'elezione del…
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Prevista la separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante, due Csm entrambi presieduti dal Capo dello Stato, una Alta Corte disciplinare Separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante, due Csm entrambi presieduti dal Capo dello Stato e una Alta Corte disciplinare. Ci sono tutti gli interventi annunciati, e al centro del dibattito degli ultimi mesi, nella riforma costituzionale della giustizia – che porta la firma della premier Giorgia Meloni e del Guardasigilli Carlo Nordio – cui un…
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Video suggerito A cura di Annalisa Cangemi Via libera alla riforma della giustizia (Ddl costituzionale ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare'), che include la separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti. "Il Consiglio dei ministri ha approvato il ddl costituzionale di riforma dell'ordinamento giudiziario, in particolare sulla separazione delle carriere, sul doppio Csm e sull'Alta corte di giustizia…
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La separazione tra giudici e pm viene introdotta come principio in Costituzione, ma resta in gran parte sulla carta: saranno le norme sull'ordinamento giudiziario a doverla regolare nei dettagli. Gli organi di autogoverno diventeranno due e saranno composti interamente da membri estratti a sorte. La funzione disciplinare passa dal Csm a un nuovo organismo, l'"Alta corte"…
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Il Consiglio dei ministri è stato convocato per le 13. Sul tavolo, il ddl che intende separare le carriere di giudici e pubblici ministeri, nonché eliminare il rischio delle correnti interne alla magistratura con l'ipotesi del "sorteggio secco" sull'elezione dei togati al Csm. L'Anm ribadisce la sua contrarietà al provvedimento La riforma costituzionale della Giustizia approda oggi, 29 maggio, in Consiglio dei ministri, convocato per le ore 13.
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