Il Natale è ormai alle spalle e il 2025 volge al termine. C’è chi è riuscito a partire per le festività natalizie e chi ha in programma un viaggio più avanti, magari per le vacanze di Pasqua. E allora i viaggiatori che si sposteranno fuori dai confini dell’Unione europea toccheranno con mano una importante rivoluzione. Dal 10 aprile 2026, infatti, diremo addio ai vecchi timbri sul passaporto, come riporta la redazione di Sky Tg24.
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Il timbro sul passaporto, per decenni simbolo materiale del viaggio oltre confine, è destinato a diventare un oggetto da collezione. L’Unione europea accelera infatti sull’introduzione dell’Entry/Exit System (EES), il nuovo sistema digitale che sostituirà progressivamente la timbratura manuale con uno screening elettronico basato su dati biometrici per i viaggiatori che attraversano le frontiere esterne dell’area Schengen.
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Impronte digitali, controllo biometrico dei documenti e addio al timbro sul passaporto amato dai viaggiatori più incalliti. Il nuovo sistema si applicherà per tutti i Paesi Schengen, ovvero per 25 membri dell'Ue più Islanda, Norvegia, Lichtenstein e Svizzera. L'entrata in vigore è graduale con una scadenza al 10 aprile del 2026.
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Secondo i dati della polizia, tra il 2021 e il 2025 i passeggeri provenienti dall'esterno dell'area Schengen che devono passare i controlli di frontiera all' aeroporto di Lisbona sono quintuplicati, passando da 2,3 milioni a circa 12 milioni. in · 22 dic 2025, 19:02 · 0 Commmenti I dati, a cui Lusa ha avuto accesso, mostrano anche che nel 2023, quando il Servizio Stranieri e Frontiere(SEF) ha cessato le sue attività e la PSP (Polizia di Pubblica Sicurezza) ha assunto il controllo dei…
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Il volto come documento Siamo entrati in una fase storica in cui l’identità non passa più necessariamente da carte, tessere o documenti fisici, ma può essere certificata direttamente dal corpo, o meglio dal volto. È il cuore della riflessione proposta dalla rivista Esquire e approfondita anche dai contenuti del sito svizzero di Biosic, azienda specializzata in soluzioni biometriche: il riconoscimento facciale non è…
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Siamo entrati in un’epoca in cui persino gli oggetti che per decenni abbiamo considerato indispensabili stanno perdendo la loro centralità. Parliamo anche di carte, tessere, documenti plastificati o timbrati: tutti quegli strumenti che hanno rappresentato un passaggio obbligato per confermare la nostra identità. Oggi, infatti, la tecnologia corre più veloce delle abitudini, trasformando ciò che era routine in qualcosa di superfluo.
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Aci Europe sull’Ees: “E’ caos negli aeroporti, sistema da rivedere” Disagi per i passeggeri negli aeroporti del Vecchio Continente, con code fino a tre ore ai controlli di frontiera per i viaggiatori extraeuropei: questa la situazione messa in luce da Aci Europe in una missiva inviata alla Commissione europea affinché venga rivisto con urgenza il sistema di ingresso/uscita dell’Ue (Ees) a causa dei crescenti “problemi operativi”.
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ACI Europe ha lanciato un appello alla Commissione Europea, a eu-LISA, a Frontex e agli Stati membri dell’area Schengen affinché venga rivista con urgenza l’attuazione dell’Entry-Exit System (EES). Secondo l’associazione che rappresenta gli aeroporti europei, il sistema - che gli scali stanno adottando gradualmente dallo scorso 12 ottobre - sta già causando gravi disagi operativi, con un impatto significativo sulle operazioni aeroportuali e sui flussi dei passeggeri.
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Non è solo l’auto a far discure e lamentare il settore in Europa, anche il mondo aereo degli aeroporti: il nuovo sistema di controlli Entry/Exit System (EES) infatti, attivo dal 12 ottobre 2025 nell’area Schengen, sta creando lunghe code negli aeroporti europei. Soprattutto per i viaggiatori extraeuropei. Aci Europe, l’associazione che rappresenta i gestori degli aeroporti, denuncia attese fino a tre ore ai varchi di frontiera e chiede un intervento…
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