E Matteo Renzi? Guardate: sarebbero state settimane pazzesche per uno come lui. Con la portentosa svolta laburista britannica e con la Francia che si ribella ai lepenisti e subito però inizia a friggere, nell'incertezza di un governo stabile. E poi qui, sul piano interno: Salvini che non ne azzecca mai una (s'era abbracciato alla Le Pen, vabbé) e Giorgia Meloni che, adesso, nessuno capisce bene se sia più forte o più debole.
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Non c’entra il caldo di questo luglio rovente, è solo, come direbbe Carlo Calenda, “il modo di Matteo di fare politica”. Renzi, in un’intervista al Corriere della Sera, fa retromarcia e dice sì al fronte dei progressisti, quindi all’unione tra i partiti alternativi al governo Meloni. Che vuol dire andare d’accordo con Elly Schlein, ma soprattutto dialogare con la coppia Fratoianni-Bonelli e con il tanto vituperato Giuseppe Conte
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Di Michele Sanfilippo Renzi è arrivato alla guida del Pd usando il linguaggio del rottamatore (abilmente mutuato dal M5S), alimentando nel paese grandi speranze di cambiamento e, soprattutto, mascherando abilmente quello che era il suo obiettivo principale: annacquare qualsiasi iniziativa politica che potesse spostare a sinistra il baricentro del Pd, in particolar modo nei campi della giustizia, delle politiche economiche e del lavoro.
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Arriva Renzi e aumenta la temperatura nel centrosinistra. L’effetto di Matteo sulla gente vale almeno 4 punti percentuali, (quanto basta per vincere in 30 collegi, stima l’interessato) e mentre apre al Pd, porge la mano ai Cinque Stelle, preannuncia una Margherita 2.0, e soprattutto riconosce a Elly Schlein il ruolo di candidata premier del centrosinistra, provoca un effetto domino che inizia dal suo partito e finisce ai Cinque Stelle.
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Conte: “Renzi prima si vanta di avermi mandato a casa, poi dice che sono un interlocutore privilegiato” 19 luglio 2024 “Negli ultimi anni Matteo Renzi si è vantato sempre di aver mandato a casa il governo Conte in piena pandemia. Oggi dice che Conte è un interlocutore privilegiato? Per il Movimento 5 Stelle la politica è una cosa seria”. Così Giuseppe Conte, rispondendo ai cronisti sull’apertura di Matteo Renzi a dialogare con Conte…
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Il presidente del Movimento 5 Stelle a margine dell'assemblea di Coldiretti a Roma “Negli ultimi anni Matteo Renzi si è vantato sempre di aver mandato a casa il governo Conte in piena pandemia. Oggi dice che Conte è un interlocutore privilegiato? Per il Movimento 5 Stelle la politica è una cosa seria”. Così Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, risponde ai cronisti a margine dell’assemblea nazionale di Coldiretti a Roma in merito all’apertura del leader di…
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Si chiama RenzElly il sogno di una notte di mezza estate dell'opposizione, ma dalle reazioni dei diretti interessati rischia di diventare un incubo. Nella foto dell'abbraccio allo stadio de L'Aquila tra lui ed Elly Schlein alla Partita del cuore ci sarebbe infatti la nascita di un nuovo rapporto tra
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In un'intervista al Corriere della Sera il leader di Italia Viva conferma le voci che volevano un suo avvicinamento al campo largo dei riformisti. "Serve un centro che guardi a sinistra" ascolta articolo Lo scatto più iconico della Partita del Cuore che si è giocata all’Aquila il 16 luglio è quello in cui il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, abbraccia la segretaria del Pd Elly Schlein. Ma “il potere del pallone”, come lo hanno definito anche gli utenti sui social, è andato…
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"Renzi prima mi attaccava sulla gestione della pandemia e ora dice che sono un interlocutore privilegiato. La politica per noi è una cosa seria". Così il leader del M5S Giuseppe Conte, a margine dell’Assemblea di Coldiretti, rispondendo alle parole del leader di Iv che chiede un fronte unito per battere il governo Meloni. "Gli ultimi anni Matteo Renzi si è vantato sempre di aver mandato a casa il governo Conte in piena pandemia - ha aggiunto il presidente dei 5…
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